Concetti Chiave

  • I vecchi hegeliani, nati prima dell'Ottocento, conservano il significato originario della filosofia di Hegel e rappresentano una corrente conservatrice.
  • I giovani hegeliani, nati dopo l'Ottocento, adottano un atteggiamento critico nei confronti di Hegel, reinterpretando i suoi concetti in modo originale.
  • La Destra storica utilizza la filosofia di Hegel per giustificare la religione, considerandola una forma di autocoscienza della ragione.
  • La Sinistra storica contesta la religione come inadeguata per l'autocoscienza, privilegiando la filosofia che utilizza il concetto.
  • Mentre la Destra giustifica l'esistente, la Sinistra promuove il superamento dell'esistente come parte di un percorso più ampio.

Divisioni tra giovani e vecchi hegeliani

Alla morte di Hegel, i suoi numerosi discepoli continuarono a ispirare la cultura filosofica tedesca, nonostante le sempre più marcate divisioni esistenti fra i «giovani hegeliani» e i «vecchi hegeliani»:

•I vecchi hegeliani rappresentano la generazione più anziana, composta da tutti coloro che erano nati prima dell’Ottocento, e quindi che hanno avuto un diretto contatto con Hegel. Essi sono stati dunque allievi di Hegel e hanno conservato il senso originario della filosofia hegeliana. Rappresentano quindi la parte conservatrice.

•I giovani hegeliani rappresentano invece la generazione più giovane, composta da tutti coloro che erano nati dopo l’Ottocento. Alcuni di essi hanno seguito alcune lezioni di Hegel, altri invece non lo hanno mai conosciuto, come ad esempio Marx, esponente dei giovani hegeliani. I giovani hegeliani, al contrario dei vecchi, hanno un atteggiamento critico nei confronti della filosofia di Hegel, cioè riprendono alcuni concetti della sua filosofia però poi danno loro un senso originale e diverso. Proprio per il fatto che gli uni tendono a conservare il significato originario della filosofia di Hegel e gli altri poi a criticare, queste due correnti sono state definite rispettivamente DESTRA (vecchi hegeliani) e SINISTRA (giovani hegeliani).

Religione e filosofia nella destra hegeliana

Anzitutto, le due correnti prendono in considerazione soprattutto gli aspetti religiosi e politici della filosofia hegeliana:

Per quanto riguarda la religione, la Destra storica tende a fare della filosofia hegeliana una sorta di scolastica, ossia così come gli scolastici utilizzavano la filosofia di Aristotele per giustificare la religione, analogamente, anche

gli esponenti della Destra utilizzano la filosofia di Hegel per giustificare la religione. Essi partono dal fatto che Hegel considerava la religione come una forma di autocoscienza, cioè poneva la religione nell’ambito dello spirito assoluto come forma di autocoscienza della ragione. Sebbene Hegel abbia

previsto un superamento della religione in favore della filosofia, comunque gli esponenti della Destra insistono sul fatto che sia con l’arte, che con la religione, che con la filosofia, il contenuto sia lo stesso, cioè l’autocoscienza della ragione.

Critica della sinistra hegeliana alla religione

Al contrario, gli esponenti della Sinistra hegeliana insistono sull’inadeguatezza della religione per il raggiungimento dell’autocoscienza della ragione, questo perché Hegel dice sì che arte, religione e filosofia siano tutte e tre forme di autocoscienza, ma le prime due (arte e religione) utilizzano uno strumento che è inadeguato all’autocoscienza, infatti l’arte utilizza l’immaginazione e la sensibilità, e la religione utilizza la rappresentazione.

Soltanto la filosofia, che utilizza il concetto, rappresenta quindi una forma adeguata di autocoscienza (la Sinistra storica contesta dunque la religione).

Giustificazionismo e superamento dell'esistente

La Destra storica riprende pienamente il giustificazionismo hegeliano. Hegel, infatti, attraverso la sua filosofia non faceva altro che giustificare l’esistente (infatti quando parla dello stato, alla fine ciò che descrive è proprio lo stato prussiano). Al contrario, la Sinistra storica riprende la dialettica hegeliana per far leva soprattutto sul secondo momento, che è un momento da superare, dunque l’esistente non è dato una volta per tutte ma va superato in quanto momento di un percorso più ampio. La Sinistra insiste dunque sul superamento dell’esistente (atteggiamento molto diverso dai

filosofi della Destra).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze tra i giovani e i vecchi hegeliani?
  2. I vecchi hegeliani, nati prima dell’Ottocento, conservano il significato originario della filosofia di Hegel e rappresentano una parte conservatrice, mentre i giovani hegeliani, nati dopo, adottano un atteggiamento critico e reinterpretano i concetti hegeliani, portando a una divisione tra Destra (vecchi) e Sinistra (giovani).

  3. Come si relazionano religione e filosofia nella Destra hegeliana?
  4. La Destra hegeliana utilizza la filosofia di Hegel per giustificare la religione, considerandola una forma di autocoscienza della ragione, nonostante Hegel avesse previsto un superamento della religione in favore della filosofia.

  5. Qual è la critica della Sinistra hegeliana nei confronti della religione?
  6. Gli esponenti della Sinistra hegeliana sostengono che la religione è inadeguata per raggiungere l’autocoscienza della ragione, poiché utilizza strumenti come l’immaginazione e la rappresentazione, mentre solo la filosofia, attraverso il concetto, è considerata adeguata.

  7. In che modo la Destra hegeliana interpreta il giustificazionismo?
  8. La Destra storica riprende il giustificazionismo hegeliano, giustificando l’esistente, come dimostrato dalla sua descrizione dello stato prussiano, senza mettere in discussione la realtà attuale.

  9. Qual è l'approccio della Sinistra hegeliana riguardo all'esistente?
  10. La Sinistra storica utilizza la dialettica hegeliana per sostenere che l’esistente deve essere superato, vedendolo come un momento di un percorso più ampio, in contrasto con l'atteggiamento conservatore della Destra.

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