Concetti Chiave

  • Cartesio si proponeva di differenziare il Vero dal falso, fondando la sua ricerca sulla ragione e le regole matematiche.
  • Formatosi al collegio gesuita di La Flèche, Cartesio si sentì deluso dalla mancanza di risposte certe nelle discipline studiate.
  • Le uniche conoscenze di valore per Cartesio erano quelle matematiche, mentre considerava inaffidabili teologia e filosofia.
  • Tra le sue opere principali figurano "Il mondo" e "Meditazione sulla filosofia prima", alcune delle quali non furono pubblicate durante la sua vita per timore di controversie.
  • Negli ultimi anni, Cartesio visse alla corte della regina Cristina di Svezia, dove morì di polmonite nel 1650.

L'obiettivo di Cartesio

Cartesio aveva come obiettivo quello di distinguere il Vero dal falso, ci troviamo nell'età moderna, poiché in questo periodo la ragione umana ha smarrito l'evidenza del mondo La ragione è il fondamento di tutto e trova in se stessa il fondamento della realtà, grazie alle regole della matematica. Tutto viene riportato alla ragione e l'universo viene spiegato attraverso un meccanismo geometrico, che genera un dualismo tra sostanza pensante e sostanza estesa cioè il corpo.

Questa crisi sarà presente per tutta l'età moderna.

Formazione e delusioni

Cartesio nacque il 31 marzo del 1596. Cartesio studia nel collegio gesuita di La Flèche, uno dei più importanti dell'epoca, dove studiò per circa 9 anni. Il primo anno fu preparatorio, gli altri 3 studiò grammatica, il quinto e il sesto studiò retorica e i restanti tre studiò filosofia. Alla fine di questo corso rimane deluso dalla conoscenze delle discipline studiate, cioè pur avendo studiato per tanti anni i dubbi non furono sciolti, aveva ancora i dubbi sulla realtà. Lo studio delle lingue, secondo Cartesio, non ci dava alcuna conoscenza certa, ma serviva solo per raccontare le favole. La teologia serve solo per conoscere le verità di fede, mentre la filosofia non è riuscita a stabilire una verità assoluta e ci sono state dispute tra i filosofi. Allo stesso modo la medicina e la giurisprudenza, che promettono e procurano onori, posizioni sociali e fama, ma non sono fondate su veri fondamenti. Le uniche che gli piacevano erano quelle matematiche, quelle che sente più vicine (aritmetica e geometria) poiché potevano fornire fondamenta solide, però si stupisce che questi fondamenti siano strumenti delle arti meccaniche.

Contributi e opere

Dopo aver preso la licenza in diritto si arruola nell'esercito olandese durante la guerra dei trent'anni e nello stesso anno compone un'opera, il Compendium musicae. Nel 1619 quando è già iniziata la guerra dei trent'anni entra nell'esercito di Baviera. Quando ritorna dal viaggio arriva nella città di Ulm e si ritira in se stesso, dove scopre i fondamenti della scienza meravigliosa. Nel 1625 si reca a Parigi dove ha contatti con avvocati e ingegneri e dove scrive le regole sulla rifrazione e compone senza mai concludere le Regole per la guida all'intelligenza che verranno pubblicate solo dopo la sua morte. Nei primi anni trenta scrive un trattato "Il mondo", dove appoggia la dottrina eliocentrica e quindi ha paura di essere accusato come Galileo e quindi non lo pubblicherà per prudenza. Un'altra opera è la Meditazione sulla filosofia prima, che riguarda dio( in Aristotele la filosofia prima era la metafisica), in appendice ci sono le obiezioni alle quali lui risponde. Nel corso degli anni la sua filosofia fu costantemente osteggiata, infatti venne accusato di pelagianesimo, la dottrina che dice che il peccato umano deve essere purificato tramite la grazie e poi di ateismo.

Nel 1644 scrive i principi di filosofia, nel 1645 scrive le passioni dell'anima.

Ultimi anni e morte

Gli ultimi anni li visse nella corte della regina Cristina di Svezia, dove morirà di polmonite l'11 febbraio del 1650.

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale di Cartesio nella sua ricerca filosofica?
  2. Cartesio mirava a distinguere il Vero dal falso, ponendo la ragione come fondamento della realtà e spiegando l'universo attraverso un meccanismo geometrico, evidenziando un dualismo tra sostanza pensante e sostanza estesa.

  3. Quali delusioni ha vissuto Cartesio durante il suo percorso di studi?
  4. Nonostante i suoi anni di studio nel collegio gesuita di La Flèche, Cartesio rimase deluso dalle discipline apprese, ritenendo che né la teologia né la filosofia potessero fornire verità assolute, e considerava le lingue come strumenti per raccontare favole.

  5. Quali opere significative ha scritto Cartesio e quali temi affrontano?
  6. Tra le opere di Cartesio ci sono "Il mondo", che sostiene la dottrina eliocentrica, e "Meditazione sulla filosofia prima", che tratta di Dio. Scrisse anche "Principi di filosofia" e "Passioni dell'anima", affrontando temi di metafisica e psicologia.

  7. Come ha influenzato la sua vita militare il pensiero di Cartesio?
  8. Dopo aver preso la licenza in diritto, Cartesio si arruolò nell'esercito olandese durante la guerra dei trent'anni, un periodo che influenzò la sua riflessione e lo portò a scoprire i fondamenti della scienza.

  9. Quali furono le circostanze della morte di Cartesio?
  10. Cartesio trascorse gli ultimi anni alla corte della regina Cristina di Svezia, dove morì di polmonite l'11 febbraio 1650, segnando la fine di una vita dedicata alla ricerca della verità filosofica.

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