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Concetti Chiave

  • È importante ascoltare gli antichi senza cadere nella passività, evitando di rimanere intrappolati in false credenze e conoscenze mascherate.
  • L'intuizione e la deduzione sono le chiavi per raggiungere la certezza, dove l'intuizione è un vedere della mente e non una semplice sensazione.
  • Il "lumen naturale" è una metafora per la capacità della mente di ottenere una conoscenza chiara e distinta, escludendo le percezioni sensoriali.
  • L'intuizione funge da base per il ragionamento, mentre la deduzione è un processo di concatenamento di intuizioni che richiede attenzione e memoria.
  • Le conclusioni scientifiche si basano esclusivamente su intuizione e deduzione, senza necessità di considerare altre modalità di conoscenza.

Ascolto critico degli antichi

Si può prestare ascolto agli scritti degli antichi, ma senza pericolosa passività. Il rischio è di imprigionarsi nelle false credenze difficili da scollarsi. E anche se essi avessero scoperto cose certe ed evidenti, le avrebbero mascherate e velate. Perchè la certezza e la semplicità non hanno buona fama in filosofia. Forse anche per invidia. Per diventare filosofia che usano un metodo certo non bisogna fare troppo riferimento alla facoltà debole della memoria. Imparando su dei manuali, dal punto di vista contenutistico, si evita il rischio di assorbire soltanto storia.

Intuizione e deduzione

Ma, a questo punto, come raggiungere la certezza? Intuire e dedurre. L’intuizione non è quella sensibile kantiana, non è l’immaginazione, non sono le cose dubbie. Il tema dell’intuizione sta alla base della regola dell’evidenza, perchè in comune hanno il concetto del vedere. Si scrive intuitum e mai intuitio. Cioè Cartesio non distingue tra l’atto e la capacità. Volutamente non si fa capitale distinzione aristotelica tra potenza e atto. Si usa intueri, cioè “vedere dentro”. Quindi si può escludere anche l’intuizione come illuminazione irrazionale (o di origine divina) che salta i passaggi logici, scevra dal ragionamento. Non è l’intuizione alternativa alla ragione.

Lumen naturale e intuizione

Ciò che resta, ancora una volta, è la matematica. Il “lumen naturale” ritorna sempre, con significato positivo. La luce consente di vedere, e la conoscenza perfetta della mente pura e attenta viene presentata come metafora del lume, il lume naturale è questa capacità della mente umana pura e attenta che proietta un raggio di luce sull’oggetto, escludendo il resto. Però non è la conoscenza dei sensi, quindi? L’intuizione non è un vedere sensibile ma un vedere della mente. E ci dà delle idee chiare e distinte, presenti. Nell’intuizione c’è sempre un elemento comune, in tutte le accezioni viste, positive e negative, cioè il suo carattere di immediatezza, inizio di un ragionamento e non sua conclusione. Suoi fondamento. Non è contro la ragione, ma è la base per il ragionamento. È più semplice, quindi anche più certa della deduzione. Un triangolo è un concetto, che poi viene disegnato, e ciò che importa è proprio che il concetto, nella sua immediatezza, non è un ragionamento. Ciò che si può intuire sono quelle cose il cui concetto è chiaro, senza doverne fare un ragionamento. Nature semplici (primitivi). Sono tanti gli usi della parola intuizione, quindi Cartesio è consapevole di introdurre un linguaggio dal significato nuovo, quindi riprende quello latino etimologico, puro, non incrostato dall’uso che ne è stato fatto, a complicarlo.

Deduzione e intuizione continua

All’intuizione si può accompagnare la deduzione. Per la prima gli oggetti sono semplici e il nostro modo di conoscere è immediato, non forma di ragionamento, ma la sua base. La deduzione invece è la necessaria conclusione di un ragionamento che parte da delle certezze che sono delle intuizioni. Premessa certa, deduzione necessaria. Sempre ovvio che si applichi la nostra ragione attenta. La deduzione è un “moto”, un passaggio che è come un movimento continuo e ininterrotto. Ma ha un limite, cioè non ha presente il “colpo d’occhio” tipico dell’intuizione, è invece un non immediato concatenamento di intuizioni, senza aver presente in modo immediato in un unico colpo d’occhio le varie componenti. Serve un atto di perlustrazione, composto di vari momenti concatenati. La deduzione è una sorta di intuizione continua, che dovrebbe essere supportata dalla memoria, che però non basta.

Le cose concluse immediatamente dai principi, o si basano sull’intuizione o sulla deduzione. Ma queste sono le uniche due modalità per la scienza, e non serva ammetterne altre. Qui però non ci dice tanto come avvenga la deduzione, i suoi modi. Ci spiega soltanto che è un moto continuo. Ciò che importante è che si basi su intuizioni certe e non si saltino passaggi. Ma come questo possa avvenire, non viene ancora affermato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il rischio di ascoltare gli antichi senza un approccio critico?
  2. Prestare ascolto agli scritti degli antichi senza un'analisi critica può portare a imprigionarsi in false credenze, rendendo difficile liberarsene. Anche se gli antichi avessero scoperto verità evidenti, queste sarebbero state mascherate, poiché la certezza non è ben vista in filosofia.

  3. Come si può raggiungere la certezza secondo il testo?
  4. La certezza si raggiunge attraverso l'intuizione e la deduzione. L'intuizione, intesa come "vedere dentro", è fondamentale e non deve essere confusa con l'immaginazione o l'illuminazione irrazionale.

  5. Qual è il ruolo del "lumen naturale" nella conoscenza?
  6. Il "lumen naturale" rappresenta la capacità della mente umana di vedere chiaramente e distintamente, proiettando un raggio di luce sull'oggetto della conoscenza, escludendo il resto. Non si tratta di conoscenza sensibile, ma di un'intuizione mentale.

  7. In che modo l'intuizione e la deduzione si relazionano tra loro?
  8. L'intuizione fornisce la base per la deduzione, che è un passaggio necessario e continuo da certezze intuitive. Mentre l'intuizione è immediata, la deduzione richiede un concatenamento di intuizioni, senza la stessa immediatezza.

  9. Quali sono le uniche modalità per la scienza secondo il testo?
  10. Le uniche modalità per la scienza sono l'intuizione e la deduzione. Ogni conclusione deve basarsi su intuizioni certe e non deve saltare passaggi, anche se il testo non specifica come avvenga il processo di deduzione.

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