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Concetti Chiave

  • Leonardo da Vinci nacque nel 1452 a Vinci, figlio illegittimo di un notaio, e si formò nella bottega del Verrocchio, interagendo con figure come Lorenzo il Magnifico e Ludovico il Moro.
  • Progettò una città ideale caratterizzata da una pianta geometrica e razionale, con un'attenzione particolare alla funzionalità e alla risoluzione di problemi quotidiani come traffico e igiene.
  • La struttura della città ideale prevede due livelli: uno per i pedoni e uno per il trasporto merci, con strade larghe e una rete di canali per una gestione ottimale dell'acqua.
  • I disegni di chiese di Leonardo, in particolare quelli a pianta centrale, influenzarono notevolmente l'architettura del suo tempo, ispirando architetti come Donato Bramante.
  • Leonardo propose innovazioni nelle fortificazioni, progettando bastioni spessi e angoli irti per contrastare l'artiglieria nemica, mostrando il suo interesse per l'architettura militare.

Qual è l'importanza dell'infanzia e formazione?

Nacque a Vinci nel 1452, figlio illegittimo di un notaio. Si formò nella bottega del Verrocchio. Si avvicinò alla cerchia di Lorenzo il Magnifico per il quale fece alcuni studi per consulenze militari e ingegneristiche. Andò a Milano nella cerchia di Ludovico il Moro e viaggiò molto. Progettò fortificazioni con bastioni spessi e irti di angoli che possano opporsi alle artiglierie nemiche. Sono noti suoi disegni sia per la cupola del Duomo di Milano sia per edifici signorili, per i quali pensa a giardini pensili e a innovative soluzioni interne, quali scale doppie e quadruple e nell'interno delle case. Progetta una città ideale, strutturata su più livelli stradali, ove al livello inferiore scorrono i carri, e in quello superiore i pedoni. É interessato alle cose pratiche e non alle cose teoriche.

Progetti di città ideale

Progetti di città ideale: collega le concezioni di Vitruvio, Alberti, Filarete e Francesco di Giorgio. Città perfetta, ordinata e razionale, costruita con riga e compasso, dalla pianta rigorosamente geometrica e dalla gelida precisione architettonica. Una città quindi tutta intellettualistica e teorica, che ritorna frequentemente nei trattatisti dell'epoca. Concepita per manifestare visivamente la potenza del signore, la città ideale stenta tuttavia a tradursi in realtà. Leonardo cerca un'organizzazione dello spazio non tanto geometrica quanto funzionale, in modo da dar soluzione ai diversi problemi della vita quotidiana: dal traffico, agli approvvigionamenti, alle esigenze igienico-sanitarie. Le città della fine del Medioevo hanno una struttura favorevole al propagarsi dei contagi: vie strette e tortuose, alta densità abitativa, scarichi fognari a cielo aperto. Leonardo propone un tessuto urbano molto più aperto, caratterizzato da strade ampie e rettilinee e da una presenza capillare di corsi d'acqua.

Struttura della città ideale

• La città deve sorgere in prossimità di un fiume dal corso abbastanza veloce da non creare ristagni che possano inquinare l'aria e l'acqua viene convogliata nell'abitato mediante una rete di canali.

• La città si articola su due livelli, secondo un criterio di rigida separazione fra attività produttiva e occupazioni gentilizie e viene usato per i pedoni. Ai piani nobili, si svolge infatti la vita della famiglia del proprietario, mentre il piano inferiore è riservato ai locali di servizio (cucine, dispensa, legnaia) e si apre su un ampio cortile comunicante con la strada bassa e viene usato per il trasporto merci.

Propone una città quadrata con canali vicino al fiume e traccia vari livelli di strade larghe 20 braccia. Le strade alte sono riservate ai pedoni mentre quelle basse sono destinate ai carri e al trasporto merci. Le case devono essere frontali e devono lasciare la strada nel mezzo. Nelle vie sotterranee devono esserci i bagni pubblici e le stalle. Ogni strada deve essere larga come l'altezza delle case (come oggi) e le case devono essere libere per mostrare la loro forma. La città si sviluppa su due livelli: al il primo livello serve per il trasporto merci mentre il secondo per i pedoni. Ha un approccio visuale della conoscenza fa vari studi sulle chiese a pianta centrale, sui carri d’assalto, su monumenti…

Disegni di chiese e influenze

Disegni di chiese a pianta centrale: approntò dei disegni di chiese ottagonali sormontate da grandi cupole e contornate da cappelle, nelle cui composizioni si avverte l'eco della grande tribuna di Santa Maria del Fiore a Firenze. Queste astrazioni teoriche influenzarono notevolmente Donato Bramante, che utilizzò la pianta centrale per la sagrestia di San Satiro e nella tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Fortificazioni e architettura militare

Proposte per il tiburio del Duomo di Milano:

Le fortificazioni: studiò il Trattato di architettura militare e civile di Francesco di Giorgio Martini e progetta fortificazioni con bastioni spessi e irti di angoli che possano opporsi alle artiglierie nemiche.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della formazione di Leonardo da Vinci nella sua carriera?
  2. Leonardo nacque a Vinci nel 1452 e si formò nella bottega del Verrocchio, avvicinandosi alla cerchia di Lorenzo il Magnifico, dove sviluppò competenze in ingegneria e architettura, fondamentali per i suoi progetti futuri.

  3. Come si caratterizza la città ideale progettata da Leonardo?
  4. La città ideale di Leonardo è concepita come un luogo perfetto e razionale, con una pianta geometrica e una struttura funzionale, mirata a risolvere problemi quotidiani come il traffico e le esigenze igienico-sanitarie, piuttosto che essere solo teorica.

  5. Quali sono le principali caratteristiche strutturali della città ideale di Leonardo?
  6. La città ideale si articola su due livelli: uno per il trasporto merci e l'altro per i pedoni, con strade ampie e rettilinee, case frontali e una rete di canali per la gestione delle acque, il tutto progettato per evitare ristagni e inquinamento.

  7. In che modo i disegni di chiese di Leonardo influenzarono l'architettura del suo tempo?
  8. I disegni di chiese a pianta centrale di Leonardo, come quelli ottagonali con grandi cupole, influenzarono notevolmente architetti come Donato Bramante, che adottò queste idee nelle sue opere, come la sagrestia di San Satiro.

  9. Quali innovazioni propose Leonardo nel campo delle fortificazioni?
  10. Leonardo progettò fortificazioni con bastioni spessi e angoli irti, ispirandosi agli studi di Francesco di Giorgio Martini, per contrastare efficacemente le artiglierie nemiche, dimostrando un approccio pratico e innovativo all'architettura militare.

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