Concetti Chiave
- L'esperienza di Leonardo a Firenze, influenzata dalla scuola di Verrocchio, ha stimolato la sua creatività e il suo confronto con intellettuali di spicco.
- Leonardo collegava la cultura teorica alla natura, sostenendo che la tecnica da sola è insufficiente senza un fondamento teorico solido.
- Il trasferimento a Milano rappresentò un'opportunità per Leonardo di esprimere il suo ingegno in un contesto meno elitario ma ricco di possibilità economiche.
- Il contributo ingegneristico di Leonardo a Milano includeva l'ottimizzazione delle risorse idriche, creando sistemi di chiuse che hanno avuto un impatto duraturo sulla regione.
- Nella lettera a Ludovico il Moro, Leonardo si presenta come ingegnere, sottolineando le sue competenze pratiche piuttosto che il suo talento artistico, evidenziando la sua versatilità.
Qual è l'influenza di Firenze su Leonardo?
Dopo l’esperienza dal Verrocchio, basata sulla praticità della scultura, della pittura, ma anche della preparazione di ciò che serve, e quindi con una formazione professionale che gli peserà in seguito, si trova i una Firenze molto stimolante, dove la realizzazione di uno è motivo di ammirazione e imitazione per un altro. Quando Leonardo si presenta alal corte medicea, si trova circondato da intellettuali e filosofi con una preparazione classica e un po’troppo altezzosi.
L'approccio teorico e pratico di Leonardo
Il percorso concettuale di Leonardo si basa sulla necessità della cultura teorica di un rimando alla natura. D’altro canto, la tecnica senza cultura teorica non può far molto, ed è limitata a intuizioni empiriche, come può essere il paracadute. Cercherà a posteriori di imparare il latino, ma non riesce per l’età.
Il trasferimento a Milano
La discriminazione dell’ambiente e la sua impossibilità di fare un discorso umanistico causa poca preparazione e lo spinge ad emigrare in una città più rozza ma altrettanto ricca: Milano. il ventennio milanese dal 1480 al 1498 è il più gratificante anche economicamente per Leonardo da Vinci. Milano, a maggior ragione dal punto di vista di un fiorentino, non poteva reggere il confronto con il giglio. Manda una sorta di curriculum ante litteram a una reggenza disponibile a investire i suoi mezzi in innovazione, che si sarebbe tradotta in potere direzionale.
Il contributo ingegneristico di Leonardo
La necessità di sfruttare la potenzialità di acqua presente in città chiama artisti e ingegneri come Leonardo che sistemando l’area attorno a Milano col sistema delle chiuse, che perfeziona una terra già fertile. Nel mantovano, i Gonzaga avevano già contattato il Brunelleschi, che gli aveva solo inviato disegni. È un ingegnere che non limita le sue potenzialità specificando il suo sapere. Con il suo lavoro crea i lagni che ancora oggi si vedono e che l’hanno protetta durante i secoli. La spendibilità immediata del progetto pratico deve però tener conto del lungo termine, della ciclicità di alcuni avvenimenti, come osservati da Leonardo.
La lettera a Ludovico il Moro
La sua lettera a Ludovico il Moro, quel curriculum ante litteram prima citato, risulta piuttosto ridondante, non essendo ancora stato codificato l’italiano del ‘500, sicuramente diversa dalla concinnitas stringata del latino classico.
Il genio fiorentino si presenta come ingegnere militare e civile ad un signore in crescita già affermatosi su di un nipote e quindi bisognoso di forze. Dichiara le sue capacità e potenzialità, anche ammettendo i suoi limiti, ma ovviamente non parte dall’aspetto artistico, per cui oggi è divenuto celeberrimo. Si dimostra esperto in arti militare e nei loro meccanismi, nonché scrittore di manuali balistici. L’architettura e lavori simili sono il secondo punto, limitato ai tempi di pace, e sarà l’ambito che più lo impegna. Infine come aggiunta ricorda di saper scolpire e dipingere “come chiunque altro”. Chiude con ossequi alla casata.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza di Firenze sulla formazione di Leonardo da Vinci?
- Qual è l'approccio di Leonardo riguardo alla teoria e alla pratica?
- Perché Leonardo si trasferì a Milano?
- Qual è il contributo ingegneristico di Leonardo a Milano?
- Come si presenta Leonardo nella sua lettera a Ludovico il Moro?
Firenze ha offerto a Leonardo un ambiente stimolante, ricco di intellettuali e filosofi, che ha influenzato la sua formazione artistica e professionale, dopo l'esperienza con Verrocchio.
Leonardo sostiene che la cultura teorica deve sempre rimandare alla natura, evidenziando che la tecnica senza una base teorica è limitata e si basa solo su intuizioni empiriche.
Leonardo si trasferì a Milano per sfuggire a un ambiente discriminatorio e poco preparato, trovando in questa città un'opportunità economica e professionale più gratificante.
Leonardo ha migliorato l'area attorno a Milano con un sistema di chiuse, sfruttando le potenzialità idriche della città e creando laghi che hanno protetto la zona nel corso dei secoli.
Nella lettera, Leonardo si presenta come ingegnere militare e civile, evidenziando le sue capacità e potenzialità, ma senza enfatizzare il suo talento artistico, che oggi lo ha reso celebre.