Concetti Chiave
- La degenerazione neuronale nelle malattie neurodegenerative è parallela alla perdita di fibre nervose nella cute, evidenziando una comune origine embriogenetica.
- La cute, derivata dallo stesso foglietto embriogenetico del sistema nervoso, è studiata per la sua interfaccia tra cervello e ambiente esterno.
- La microcircolazione cutanea, particolarmente nel volto, è regolata da una ricca innervazione che risponde agli stimoli emotivi con variazioni di colorito.
- Il sistema di vasocostrizione e vasodilatazione cutanea ha un ruolo protettivo cruciale nel mantenere la temperatura corporea.
- La capacità della cute di rispondere agli stimoli esterni non si spiega solo con la microcircolazione, ma richiede ulteriori meccanismi.
Cute e neurodegenerazione
Si è scoperto attraverso questi studi che in molte malattie degenerative del sistema nervoso, quello centrale, il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica, le demenze, come quella di Alzheimer, si vede una grave degenerazione di neuroni all’interno del cervello, ma si è dimostrato che contemporaneamente c’è una grave perdita di queste fibre nella cute. Quindi, siccome queste cellule centrali e periferiche hanno la stessa origine in tempi di embriogenesi, un processo degenerativo così come colpisce il centro colpisce anche la periferia. Per molte malattie del SNC in cui c’è un’evoluzione progressiva la teoria è che questa inizi in una determinata regione del corpo, per esempio innervazione degli intestini, come nel morbo di Parkinson, nella cute e poi progredisca nel cervello.Attualmente molte ricerche puntano allo sfruttamento della cute infatti si sta sfruttando molto lo studio sulla cute per ricerche perché la cute ed il sistema nervoso provengono dallo stesso foglietto ectodermico e la cute è l’interfaccia del cervello con l’esterno, cioè praticamente la cute è il mezzo di cui si serve il cervello per andare a captare gli stimoli dell’esterno.
Microcircolazione cutanea
Un’anastomosi arteriolo-venosa e ne abbiamo tantissime, è nel polpastrello del dito, nella cute della gamba e della coscia. Quest’arteriola, dove si vede tanto verde, che è ricca innervazione assonale, fa sì che noi regoliamo la microcircolazione, per esempio nel volto. Perché registriamo così accuratamente la microcircolazione del sangue nel volto? Noi arrossiamo, ci emozioniamo ed uno dei più potenti vasodilatatori è un mediatore di cui siamo ricchissimi nel volto, il quale rende la nostra cute del volto estremamente sensibile, anche in termini di variazione di colorito, rispetto alle emozioni che noi proviamo, dallo sbiancare del malessere e dello spavento all’arrossamento dell’emotività. Ma tutta questa innervazione cutanea dell’anastomosi arteriolo-capillare non è solo usata per l’emotività, ma è anche fondamentalmente protettiva per noi. Una volta non c’erano i vestiti, eravamo esposti nudi all’ambiente, per cui un ambiente freddo avrebbe dovuto rappresentare una difficoltà enorme per la nostra sopravvivenza se non avessimo avuto questo sistema che poteva vasocostringere enormemente tutto il sangue della cute portandolo agli organi interni, raffreddando, quindi, la cute, ma riscaldando il cuore, l’intestino, il fegato ecc., proteggendoci, quindi, da una dispersione di calore eccessiva. Se abbiamo i vasi dilatati, il calore del sangue si disperde in maniera eccessiva verso l’esterno e questo va bene in estate, quando bisogna sudare e raffreddare il corpo, ma d’inverno dev’essere il contrario; se non possiamo gestire questa contrazione vascolare perfettamente possiamo o diventare intolleranti al caldo o morire dal freddo.Questo sistema, anche se così ricco e importante, da solo non basta a spiegare la nostra capacità di essere così sensibili agli stimoli esterni.
Domande da interrogazione
- Qual è la relazione tra la cute e le malattie neurodegenerative?
- Perché la cute è importante per la ricerca sulle malattie del sistema nervoso centrale?
- Come funziona la microcircolazione cutanea in risposta alle emozioni?
- Qual è il ruolo protettivo della microcircolazione cutanea?
Gli studi hanno dimostrato che in molte malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer, si verifica una grave perdita di fibre nervose nella cute, parallela alla degenerazione neuronale nel cervello. Questo avviene perché le cellule centrali e periferiche condividono la stessa origine embriogenetica.
La cute è fondamentale per la ricerca perché, essendo derivata dallo stesso foglietto ectodermico del sistema nervoso, funge da interfaccia tra il cervello e l'esterno, permettendo di captare stimoli esterni e offrendo un mezzo per studiare le malattie neurodegenerative.
La microcircolazione cutanea è regolata da un'innervazione assonale ricca, che permette variazioni di colorito in risposta alle emozioni, come l'arrossamento o lo sbiancamento, grazie a potenti vasodilatatori presenti nel volto.
La microcircolazione cutanea protegge il corpo regolando la vasocostrizione e la vasodilatazione per mantenere la temperatura corporea, evitando dispersioni di calore eccessive in ambienti freddi e facilitando il raffreddamento in ambienti caldi.