Concetti Chiave
- Il colore della cute è influenzato dalla melanina, carotene ed emoglobina, ognuno contribuendo in modo diverso alla tonalità della pelle.
- Un elevato consumo di carotene può conferire alla cute una sfumatura giallo-arancio, visibile specialmente in coloro che mangiano molti vegetali arancioni o verdi.
- Le emozioni possono alterare il colore della cute, manifestandosi in rossori, pallori o altre variazioni che riflettono stati emotivi o fisici.
- Il rossore può indicare imbarazzo o condizioni mediche come febbre e allergie, mentre il pallore può segnalare anemia o problemi circolatori.
- Alterazioni del colorito cutaneo come ittero o lividi possono rivelare disturbi epatici o problemi di coagulazione, rispettivamente.
Pigmenti e colore della cute
Al colore della cute contribuiscono tre pigmenti, ma anche, le emozioni e determinati stati morbosi. A determinare il colore della cute contribuiscono tre pigmenti.
La quantità e il tipo (giallo, bruno rossiccio o nero) della melanina presente nell’epidermide. La quantità di carotene depositato nello strato corneo e nel tessuto sottocutaneo. (Il carotene è un pigmento giallo-arancio presente in abbondanza nelle carote e in altri vegetali di colore arancione o giallo intenso, o a foglia verde.) La cute tende ad assumere una sfumatura giallo-arancio quando si consumano grandi quantità di alimenti ricchi di carotene.
La quantità di emoglobina (pigmento contenuto nei globuli rossi del sangue) ossigenata nei vasi sanguigni del derma. Gli individui che producono molta melanina hanno una cute a sfumatura bruna. Negli individui a cute chiara (caucasici), che hanno meno melanina, il colore rosso acceso dell’emoglobina ossigenata nei vasi sanguigni del derma traspare attraverso gli strati cellulari soprastanti e conferisce alla cute un colorito roseo.
Influenza delle emozioni e stati morbosi
Anche le emozioni influenzano il colore della cute e molte alterazioni del colorito cutaneo sono segno di determinati stati morbosi:
- rossore, o eritema. Una cute arrossata può essere indice di imbarazzo (quando si arrossisce), di stato febbrile, di ipertensione arteriosa, di infiammazione o di allergia;
- pallore. In certi tipi di stress emotivo (paura, collera o altro) alcuni individui diventano pallidi. Un pallore cutaneo può anche essere segno di anemia, bassa pressione del sangue o difficoltà di circolazione del sangue in quella regione;
- ittero. Un anomalo colorito giallo della cute di solito indica un’alterazione del fegato, che può liberare i pigmenti biliari in eccesso nel sangue. Questi quindi circolano in tutto l’organismo e si depositano nei tessuti;
- lividi. Le tracce di lividi segnalano zone in cui il sangue è fuoriuscito dai vasi e si è coagulato negli spazi tessutali. Questi grumi di sangue sono gli ematomi. Un’insolita tendenza alla comparsa di lividi può essere segno di carenza di vitamina C nella dieta o di emofilia (una malattia della coagulazione del sangue).
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali pigmenti che influenzano il colore della cute?
- In che modo le emozioni possono influenzare il colore della cute?
- Quali condizioni patologiche possono essere indicate da un cambiamento nel colore della cute?
Il colore della cute è determinato principalmente da tre pigmenti: la melanina, il carotene e l'emoglobina. La melanina varia in quantità e tipo, il carotene conferisce una sfumatura giallo-arancio, mentre l'emoglobina ossigenata nei vasi sanguigni del derma può dare un colorito roseo, specialmente negli individui con cute chiara.
Le emozioni possono alterare il colorito cutaneo; ad esempio, il rossore può indicare imbarazzo o infiammazione, mentre il pallore può essere segno di stress emotivo o anemia. Queste variazioni sono indicatori di stati morbosi e reazioni emotive.
Cambiamenti nel colore della cute possono segnalare diverse condizioni patologiche, come l'ittero, che indica problemi al fegato, o la comparsa di lividi, che può suggerire carenze nutrizionali o disturbi della coagulazione del sangue.