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Concetti Chiave

  • Il Rinascimento, periodo storico e culturale, nasce a Firenze nel '400 grazie a un contesto di prosperità economica e alla riscoperta dei classici.
  • Si caratterizza per una transizione da una società feudale a una basata su istituzioni politiche centrali e un'economia commerciale urbana.
  • L'antropocentrismo sostituisce il teocentrismo, ponendo l'uomo al centro dell'universo e promuovendo la scienza e l'arte come strumenti di controllo sulla natura.
  • Il mecenatismo, sostenuto da famiglie nobili come i Medici, favorisce l'umanesimo e il rinnovamento in letteratura e arte, ispirato ai modelli greco-romani.
  • Innovazioni tecnologiche, come la stampa a caratteri mobili e l'uso della polvere da sparo, rivoluzionano la diffusione del sapere e le tattiche militari, aprendo la strada a futuri progressi.

Firenze e l'inizio del Rinascimento?

Nei primi anni del '400 Firenze attraversa un momento di prosperità, grazie alla sua ricchezza. Il Rinascimento è preceduto dall'Umanesimo che, affermandosi nella letteratura, consiste nel recupero e lo studio di testi letterari e filosofici classici

Definizione e diffusione del Rinascimento

Il Rinascimento si colloca tra la fine del medioevo e l'inizio dell'età moderna.

Nella storiografia “Rinascimento” è un termine che designa il periodo storico e artistico e culturale che si sviluppò in Italia e si diffuse nel resto dell'Europa nei secoli XV e XVI, caratterizzato dall'affermarsi di un nuovo ideale di vita e dal rifiorire degli studi e delle arti.

Transizione dalla società feudale

In questo periodo la società frammentata di tipo feudale del Medioevo, basata soprattutto sull'economia agricola e su una vita intellettuale e culturale ispirata al pensiero religioso, si trasformò in una società fondata sulle istituzioni politiche centrali, che propugnavano un'economia commerciale di tipo urbano e sul patrocinio laico dell'arte e nella letteratura.

Il termine "Rinascimento" venne usato per la prima volta nel 1855 dallo storico francese Jules Michelet in riferimento alla "scoperta del mondo dell'uomo" nel XVI secolo.

Antropocentrismo e riscoperta dei classici

A una visione di tipo “teocentrico” (Dio al centro), che riconosce nella divinità il fine ultimo degli interessi umani e considera il destino dell’uomo come unicamente realizzabile nella vita ultraterrena, si sostituisce una visione “antropocentrica”(uomo al centro), che colloca al centro dell’universo la persona umana in grado di controllare le forze della natura e di costruire da sé il proprio destino.

Nella scienza, nella letteratura, nell'arte, il Rinascimento iniziò con la riscoperta di classici latini, conservati nei monasteri e nelle biblioteche degli eruditi, e di quelli greci diffusi nell'Impero Bizantino.

Fermento intellettuale e urbano

Il Rinascimento fu un periodo di fermento intellettuale, che aprì nuove vie ai pensatori e agli scienziati del secolo successivo e che ha lasciato in eredità numerosi capolavori nel campo artistico. (wikipedia)

Rifiuto della storia cristiana

Il Rinascimento, fu essenzialmente un fenomeno urbano, un prodotto cioè delle città che fiorirono nell'Italia centrale e settentrionale, quali Firenze, Ferrara, Milano e Venezia. Fu proprio la ricchezza di queste città, dovuta al periodo di grande espansione economica del XII e del XIII secolo, e l’espansione degli scambi e dei rapporti, ad alimentare le conquiste culturali del Rinascimento. Gli storici del Rinascimento rifiutavano la divisione cristiana della storia che doveva avere inizio con la Creazione, seguita dall'Incarnazione di Gesù Cristo e dal Giudizio Finale ed esaltavano il mondo greco e romano. Condannavano il Medioevo come un’era di barbari e proclamavano la nuova epoca come quella della luce e della rinascita del classicismo. Le opere degli storici del tempo, Leonardo Bruni, Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini abbandonavano la visione degli storici medievali, legata a un concetto di tempo segnato dall'avvento di Cristo, per sviluppare un’analisi degli avvenimenti che ha origine da una concezione laica del tempo e dall'atteggiamento critico verso le fonti.

Umanesimo e mecenatismo

Un elemento di rottura culturale con la tradizione medievale fu l'umanesimo. Gli studi umanistici vennero incoraggiati e sostenuti dai Medici di Firenze, gli Este di Ferrara, gli Sforza di Milano, i Gonzaga di Mantova , i duchi di Urbino, i nobili di Venezia e la Corte Papale.

Classicismo e letteratura

Emerge una vera e propria teoria dell'arte, il CLASSICISMO, che prende le mosse dall'ammirazione per gli antichi ma si sviluppa poi in modo autonomo e originale. La sua caratteristica basilare è la considerazione dei prodotti artistici greco-romani come modelli, il conseguente ideale dell'armonia, della bellezza e della proporzione come canone dell'operare artistico.

In letteratura si ha la ripresa di alcuni generi letterari dell'antichità, come la tragedia, la commedia, il poema epico che vengono rivisitati. L’arte, nelle sue diverse tipologie e generi, imita la natura, cioè la sua unità e il suo ordine.

Musica e cultura di corte

La musica profana non solo ebbe piena dignità d'arte, ma acquistò un significato spirituale. Fu soprattutto musica di corte, legata ad una nuova aristocrazia ricca e colta. Per tutto il Rinascimento le corti italiane furono il centro della vita musicale e il punto d'incontro per tutti i musicisti d'Europa.

Durante il rinascimento grandiose feste equestri (caroselli) costituivano un elemento centrale nella cultura di corte. Nella signoria di Firenze si disputavano veri e propri tornei di pallone, il “calcio fiorentino”, che ha avuto in questo periodo la sua fioritura e celebrazione. Presso Mantova, nel 1423, Vittorino da Feltre fondò, per ordine di Gianfrancesco Gonzaga, la cosiddetta Casa giocosa, in cui gli allievi, oltre che nelle lettere, venivano educati alla pratica dell’equitazione, dell’arco, della scherma e della lotta.

Innovazioni e progresso tecnologico

Vennero realizzati notevoli progressi nel campo della medicina, dell'anatomia, e in campo tecnologico. L'invenzione della stampa a caratteri mobili nel XV secolo rivoluzionò la diffusione del sapere e l’'impiego della polvere da sparo rivoluzionò le tattiche militari, favorendo lo sviluppo dell'artiglieria. L'idea rinascimentale secondo la quale l'uomo domina la natura accrebbe la fiducia nella scienza e nelle tecnologie moderne, aprendo la strada ai progressi del secolo successivo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui si sviluppa il Rinascimento?
  2. Il Rinascimento si colloca tra la fine del medioevo e l'inizio dell'età moderna, caratterizzandosi per un nuovo ideale di vita e il rifiorire degli studi e delle arti, come descritto nel testo.

  3. Come si differenzia la visione antropocentrica da quella teocentrica durante il Rinascimento?
  4. Durante il Rinascimento, si passa da una visione teocentrica, che pone Dio al centro, a una visione antropocentrica, che colloca l'uomo al centro dell'universo, capace di controllare la natura e costruire il proprio destino.

  5. Qual è il ruolo delle città italiane nel fenomeno del Rinascimento?
  6. Le città italiane, come Firenze, Ferrara, Milano e Venezia, furono fondamentali per il Rinascimento, poiché la loro ricchezza e il fermento culturale favorirono le conquiste artistiche e intellettuali del periodo.

  7. In che modo l'umanesimo ha influenzato la cultura del Rinascimento?
  8. L'umanesimo ha rappresentato un elemento di rottura con la tradizione medievale, sostenuto da mecenati come i Medici, e ha incoraggiato lo studio dei classici, influenzando profondamente la letteratura e le arti.

  9. Quali innovazioni tecnologiche hanno caratterizzato il Rinascimento?
  10. Il Rinascimento ha visto notevoli progressi in medicina e tecnologia, come l'invenzione della stampa a caratteri mobili e l'uso della polvere da sparo, che hanno rivoluzionato la diffusione del sapere e le tattiche militari.

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