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Concetti Chiave

  • La compravendita di azioni in borsa consente alle aziende di raccogliere fondi per la crescita, rendendo il valore delle azioni dipendente dal successo o dal fallimento dell'impresa.
  • Il crollo di Wall Street del 1929 scatenò una crisi economica globale, con un aumento della disoccupazione e il fallimento di molte banche e aziende, specialmente negli USA.
  • Roosevelt, con il New Deal del 1933, introdusse misure di intervento statale per rimediare alla crisi, come la svalutazione del dollaro e sussidi di disoccupazione.
  • L'IRI fu istituito nel 1933 in Italia per finanziare le imprese in crisi, sostituendosi alle banche e diventando il principale azionista in molte aziende.
  • La politica economica autarchica degli anni '30 in Italia mirava all'autosufficienza, ma si dimostrò poco efficace nel raggiungere i suoi obiettivi di indipendenza economica.

In borsa avviene la compravendita delle azioni, ovvero dei pezzi di azienda. Se il proprietario di un’azienda non ha soldi per crescere e comprare il necessario per lo sviluppo, fa quotare la sua azienda in borsa. Supponendo che da un’azienda nascano 1000 azioni da 1€, se quell’azienda cresce e nel giro di un anno diventa del valore di 10000, significa che ogni azione varrà 10€. Allo stesso modo, se la condizione dell’azienda peggiora e il valore scende a 100, ogni azione varrà 0,10€. Per guadagnare, bisogna speculare, cioè osservare il piano industriale dell’azienda, grazie al quale è possibile intuire il successo o l’insuccesso di un’azienda, acquistare delle azioni che costano poco e rivenderle quando l’azienda sarà cresciuta e le azioni saranno aumentate di valore.

Il crollo di Wall Street

Il crollo della borsa di Wall Street avvenne il 24 ottobre 1929 ed ebbe ripercussioni a livello mondiale.

Wall Street era, nel 29, una delle principali borse del mondo. Il giovedì nero, ossia il 24 ottobre, fu solo il primo di una serie di giornate rovinose per il mercato azionario: in quei giorni ci fu una vendita a catena delle azioni, che ha fatto in modo che esse venissero deprezzate – se tutti si mettono a vendere qualcosa, la domanda rimane uguale ma l’offerta si alza, e il prezzo diminuisce.

Quali sono le conseguenze economiche del crollo del 1929?

Il crollo del 29 ha messo in ginocchio prima l’economia americana e poi quella mondiale, determinando una forte crisi di sovrapproduzione. Molte banche e aziende fallirono: l’azienda, per svilupparsi e vendere agli acquirenti, chiede soldi alla banca, ma se gli acquirenti non acquistano, i prodotti restano invenduti, l’azienda non guadagna e non è in grado di restituire i soldi alla banca, e se la banca non riesce a recuperare ciò che ha prestato, la banca fallisce. Oltre a tutti questi fallimenti, la crisi del 29 ha determinato un livello di disoccupazione, specialmente negli USA, come mai si era visto.

Ai tempi, il presidente degli USA era Hoover. Egli aveva tentato di attuare dei cambiamenti, ma non riuscì a risolvere nulla: nel 1932, la situazione non era cambiata.

L'intervento di Roosevelt e il New Deal

Solo nel 1933 si mosse qualcosa, quando Roosevelt, democratico e governatore dello stato di New York, si presenta alle elezioni con un programma completamente nuovo.

Già durante la campagna elettorale rassicurava gli americani tramite le conversazioni al caminetto, ovvero delle conversazioni radiofoniche che teneva agli americani, con tono rassicurante. Quando venne eletto, nel suo famoso discorso inaugurale del marzo 1933 dichiara di voler inaugurare il New Deal, un Nuovo Corso, caratterizzato dall’idea che lo stato deve intervenire per sanare la situazione economica (porre agevolazioni fiscali alle aziende…), cosa che fino ad allora non era mai accaduta. Roosevelt si ispirò alla teoria sul capitalismo ideata da Keynes nel suo testo Occupazione, Interesse e Moneta, secondo la quale il capitalismo va corretto attraverso interventi statali per evitare quelle crisi che si sono verificate quando il capitalismo è stato lasciato a se stesso.

Nessuna legge lo vieta, ma il presidente americano non può avere più di due mandati. Roosevelt ne ebbe tre, fino alla sua morte dopo la Seconda guerra mondiale.

Roosevelt propose degli aiuti concreti:

- Svalutazione del dollaro, permettendo alle merci americane di essere più competitive;

- Istituzione di un sussidio di disoccupazione, per aiutare tutti coloro che avevano perso il lavoro;

- Nasce l’idea che lo stato non possa rimanere indifferente nei confronti dei più deboli (disoccupati, chi è in crisi finanziaria…), ovvero il welfare. Vennero concessi prestiti alle famiglie, con interessi bassissimi, per consentire loro di pagare, ad esempio, i mutui delle case;

- Istituzione di premi per gli imprenditori che avrebbero ridotto le coltivazioni e gli allevamenti che producevano troppo (se produci meno, ti diamo un premio);

- Costruzione di centrali idroelettriche per produrre energia a basso prezzo.

Effetti del crollo in Europa e l'IRI

Il crollo del 1929 ebbe forti ripercussioni anche sull’Europa e per questo fu un anno terribile anche per le economie europee. Le due principali banche, la Banca Commerciale e il Credito Italiano andarono in crisi e ciò determinò il fallimento di molte imprese, perché non potevano più prendere soldi in prestito dalle banche. Il sistema produttivo italiano andò in crisi e, per questo motivo, nel 1933 venne istituito l’IRI – Istituto per la Ricostruzione Industriale. Il suo scopo era quello di finanziare le imprese con i capitali dello stato. Si può dire che l’IRI si sostituisce alle banche. Inoltre, l’IRI acquista azioni di imprese e negli anni 30 lo stato diventa l’azionista più importante.

Politica economica autarchica in Italia

Inoltre, negli anni 30 venne varato anche un programma di politica economia rubricato con la parola autarchia (=bastare a sé stessi). L’idea era quella di sfruttare e risorse nazionali per rendere l’Italia autosufficiente e non aver più bisogno di importare prodotti. L’autarchia venne realizzata, ma con poco successo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della quotazione in borsa per un'azienda?
  2. La quotazione in borsa consente a un'azienda di raccogliere fondi per la crescita e lo sviluppo, vendendo azioni che rappresentano parti dell'azienda stessa.

  3. Quali furono le conseguenze economiche del crollo di Wall Street del 1929?
  4. Il crollo portò a una crisi di sovrapproduzione, fallimenti di banche e aziende, e un tasso di disoccupazione senza precedenti, specialmente negli Stati Uniti.

  5. Come intervenne Roosevelt per affrontare la crisi economica?
  6. Roosevelt introdusse il New Deal, un programma che prevedeva interventi statali per stimolare l'economia, come sussidi di disoccupazione e prestiti a basso interesse per le famiglie.

  7. Quali furono gli effetti del crollo del 1929 in Europa?
  8. Il crollo influenzò gravemente le economie europee, causando crisi bancarie e il fallimento di molte imprese, portando alla creazione dell'IRI per finanziare le aziende in difficoltà.

  9. Cosa si intende per politica economica autarchica in Italia?
  10. La politica autarchica mirava a rendere l'Italia autosufficiente, sfruttando risorse nazionali per ridurre la dipendenza dalle importazioni, ma con risultati limitati.

Domande e risposte

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