Concetti Chiave
- Nel 1884, Benedetto Croce inizia uno scambio epistolare con Labriola, approfondendo la filosofia morale e il marxismo, ma i suoi scritti non soddisfano appieno Labriola.
- Tra il 1885 e il 1896, Croce studia il marxismo, culminando in due saggi critici sulla caduta del saggio di profitto, ma senza un'adesione sincera al socialismo.
- Il saggio su Achille Loria mette in evidenza il contrasto tra l'economia pura austriaca e l'approccio socialisteggiante di Loria, suscitando preoccupazioni in Labriola.
- Nel 1899, Croce pubblica "materialismo storico ed economia marxista", introducendo la categoria dell'utile, che critica la prassi come elemento oggettivo.
- La sua critica all'economia pura sottolinea l'importanza della dimensione umanistica, rifiutando la visione astratta dell'uomo economico e il determinismo di Labriola.
Incontri e scambi epistolari
Nel 1884 presso lo zio e tutore Spaventa ( di cui non apprezzata gli studi astratti) conosce Labriola con cui inizia uno scambio epistolare nell’85 (anno in cui Labriola inizia conversazione con Engels), subito dopo aver pubblicato alcuni scritti di carattere filologico (trattavano anche di Dante). Inizialmente aveva seguito le lezioni di filosofia morale di Hebert, ma le aveva collegate a problemi concreti.
Dedizione allo studio del marxismo
Dall’85 al 96 si dedica allo studio del marxismo che concluderà con la risposta al post scriptum di Labriola e con due Saggi circa la caduta tendenziale del saggio di profitto e sul marxismo e l’economia.
Questi scritti non soddisfano mai a pieno Labriola che non vi vide una sincera adesione al socialismo. In generale i suoi scritti non avevano un impulso pratico, anche se tali problematiche non erano escluse (ad esempio condanna Beccaria sull’avanti).
Saggio su Achille Loria
Saggio su Achille Loria> Loria era un economista vicino al socialismo che considerava i problemi economici intrecciati a quelli sociali. In una nota (che sconvolge Labriola) Croce dichiarò la sua adesione all’economia pura della scuola austriaca ed alla riformulazione che ne aveva fatta Pantaleoni (antisocialista, temeva l’avvento di un blocco politico protezionista). L’economia pura, a differenza di quella applicata, studia i fenomeni in modo astratto, prescindendo dalla realtà è dalla specifica situazione. Pantaleoni nel suo “principi di economia pura” affrontava proprio l’argomento della teoria del valore e quella dell’utilità.
Materialismo storico ed economia marxista
Questi scritti furono composti in un unico volume “materialismo storico ed economia marxista” nel 99. Alla triade crociana di bello, vero e bene, venne aggiunta, dagli studi su marx, la categoria dell’utile. Croce quindi considera l’economia come forma, una categoria riferita soprattutto alla storia, alla sua genesi e dunque tacciabile dell’attributo di ideologia. La sua teoria dell’utile nega la prassi come elemento oggettivo.
Lettere a Pareto e critica
Nel 1900 scrisse a Pareto due lettere che traevano spunto da alcuni suoi articoli. In uno di questi Pareto diceva che come la meccanica razionale considera i suoi punti materiali, l’economia pura considera l’uomo economico. Questa impostazione purista venne rigettata, croce non considera l’uomo come privo di passioni e non considera l’azione come non logica. Pareto era colpevole di metafisica, aveva confuso i fatti dell’uomo con quelli fisici.
> materialismo storico
Estensione del materialismo storico
lo estende ai problemi della teoria economica.
Il materialismo storico non può essere criterio per l’azione che deve essere affidata alla volontà. In “elementi di politica” dove emerge un’interpretazione di Marx in senso determinista.
Contrasto con Labriola
Il primo contrasto con Labriola risale al 96 a proposito dell’economia pura. Questa non doveva essere ridotta a mera quantità, non doveva liberarsi della dimensione umanistica, nonostante la sua meccanicizzazione nel 900. Sempre sul fronte economico Croce aveva scoperto l’economia dell’unitile come categoria autonoma dello spirito; l’utile è l’azione umana che non sempre è rivolta al bene morale. La volontà utile è la vita che quindi può anche distruggere. Invece la tecnica è quella volontà umana volta a costruire un mondo di beni. Il concetto di utile viene usato da croce per opporsi al paragone ellittico di Marx che lui accusa di essere troppo astratto.
Secondo lui il materialismo si stacca dal socialismo, esso è solo un metodo empirico per conoscere la realtà. Inoltre ogni storia è sempre contemporanea, interessata a problemi presenti, non passati. Di Labriola criticava lo schematismo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il primo incontro significativo di Croce con il pensiero marxista?
- Come ha reagito Labriola agli scritti di Croce sul marxismo?
- Qual è la posizione di Croce riguardo all'economia pura e alla sua applicazione?
- In che modo Croce ha ampliato il concetto di materialismo storico?
- Qual è il contrasto principale tra Croce e Labriola riguardo all'economia?
Croce ha iniziato a dedicarsi allo studio del marxismo nel 1885, dopo aver conosciuto Labriola e avviato uno scambio epistolare, che ha influenzato il suo pensiero e i suoi scritti successivi.
Labriola non è mai stato pienamente soddisfatto degli scritti di Croce, ritenendo che non mostrassero una sincera adesione al socialismo e che mancassero di impulso pratico, nonostante affrontassero problematiche rilevanti.
Croce ha criticato l'economia pura, sostenendo che non dovesse essere ridotta a mera quantità e che dovesse mantenere una dimensione umanistica, opponendosi alla meccanicizzazione dell'economia nel Novecento.
Croce ha esteso il materialismo storico ai problemi della teoria economica, affermando che non può essere un criterio per l'azione, la quale deve essere guidata dalla volontà umana.
Il contrasto principale risale al 1896, quando Croce ha sostenuto che l'economia non dovesse essere vista solo in termini quantitativi e ha introdotto il concetto di economia dell'unitile, opponendosi alla visione schematica di Labriola.