Concetti Chiave
- L'arte è una forma autonoma di conoscenza che si basa sull'intuizione individuale, a differenza della scienza, che si occupa di ciò che è realmente accaduto.
- Croce sostiene che l'estetica è una scienza della sensibilità e che l'atto estetico è pura forma, fondamentale per la comunanza umana e la creazione di intuizioni future.
- La summa gens rappresenta l'attività spirituale dell'uomo, distinguendo l'attività teoretica e pratica senza definirle in termini di utilità o volontà.
- Labriola critica l'estetica crociana per la mancanza di una genesi storica e l'assenza di concetti fondamentali, accusandola di ricadere nell'ideologia.
- La visione estetica, secondo Labriola, è un'espressione soggettiva che non si traduce in un atto pratico, evocando l'utile come semplice volontà produttrice.
Dopo gli studi sul Marxismo si dedica all’estetica. Arte e scienza sono entrambe rappresentazione della realtà, ma.
• L’arte riguarda la conoscenza di ciò che è meramente possibile. Essa è una forma specifica ed autonoma di conoscenza per mezzo della quale fatti artistici ed estetici possono essere ricondotti alla totalità della vita. Coincidenza di intuizione ed espressione.
• la scienza è inerente quanto realmente accaduto
la conoscenza infatti ha una parte logica ed una intuitiva. Il dominio dell’arte è quello dell’intuizione individuale che, a differenza di quello della scienza, non porta alla costruzione di classi, concetti ed astrazioni.
Il modo analogo nell’ambito pratico esistono due gradi:
• 1°> attività utile ed economica
• 2°> attività morale
Arte e intuizione secondo Croce
Se l’arte è una conoscenza intuitiva, l’estetica è una scienza della sensibilità. Per croce, a differenza di Kant, la sfera estetica rimane autonoma, fautrice di intuizione pure (ossia la presenza di un contenuto ai nostri sensi). L’intuizione è il momento fondamentale dell’attività dello spirito. L’atto estetico è forma e nient’altro. Sulla funzione dell’arte si basa la possibilità di rivivere la genesi e dunque di porci in comunanza con gli altri umani; inoltre colui che è storico della letteratura e dell’arte saprà non solo comprendere le intuizioni passate, ma an che crearne di future.
Riflessioni sulla summa gens
In questa fase si colloca la riflessione sulla summa gens: se il valore doveva essere considerato in ambito filosofico bisognava dire che questo indicava la stessa attività dell’uomo. L’attività è il valore. Di questi non si poteva dare una definizione in quanto semplici ed originari. L’attività spirituale andava a costituire la summa gens (che differiva dall’attività del volere, produttrice non di coscienze, ma di azioni) che dava luogo alle forme irriducibili (attività teoretica e pratica/contemplazione e volontà); di conseguenza questa summa aveva gli stessi caratteri dell’utile, era volontà ed azione. Queste due attività (spirituale e pratica) si potevano distinguere solo per qualità secondarie e non per la loro nota essenziale. Qui croce voleva cogliere la distinzione della genesi, ma questo da Labriola non fu visto.
Critica di Labriola all'estetica crociata
Labriola vedeva in tutto questo l’intento di negare una considerazione storica dell’economia e dunque una ricaduta nell’ideologia. Nell ’ estetica crociata non c’erano concetti di fondo (si trattava di un insieme di giudizi analitici) e dunque mancava una genesi.
Il momento teoretico dell’estetista era visione della realtà ed elaborazione, espressione delle impressioni che dunque non era atto pratico. L’attività elaborata coincideva con la visione estetica che poteva essere affermata solo con la soggettività. l’utile veniva poi evocato, ma visto come volontà produttrice. La summa gens era lo spirito della totalità determinato dalla nota dall’attività e dunque la summa gens trasformata l’essere nella forma determinata di un mondo.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra arte e scienza secondo il testo?
- Come viene definita l'estetica secondo Croce?
- Qual è il concetto di "summa gens" e la sua importanza?
- Qual è la critica di Labriola all'estetica crociata di Croce?
L'arte si occupa della conoscenza di ciò che è meramente possibile e si basa sull'intuizione individuale, mentre la scienza si concentra su ciò che è realmente accaduto, come affermato nel testo.
L'estetica è considerata una scienza della sensibilità, autonoma e fautrice di intuizioni pure, in contrasto con la visione di Kant, come indicato nel testo.
La "summa gens" rappresenta l'attività spirituale dell'uomo, che costituisce il valore e si distingue dall'attività del volere, come descritto nel testo.
Labriola critica l'estetica crociata per la sua mancanza di concetti di fondo e per non considerare una dimensione storica dell'economia, come evidenziato nel testo.