Introduzione: comportam. reale dei materiali - criteri/verifica di resistenza
I materiali possiedono una resistenza limitata (dopo un certo effetto, avviene il collasso).
In funzione della resistenza del materiale → segue con il dimensionamento.
Per fare queste verifiche si sottopone il materiale a prove sperimentali.
Ciò che facciamo per prima cosa è studiare il comportamento reale dei materiali che compongono la nostra struttura, una volta note le sollecitazioni; nelle singole "membrature" (travi, pilastri, catene...) si vanno a studiare i punti più sollecitati, sollecitazioni ricavate ad esempio dopo lo studio di S.V. (cerchiamo le sollecitazioni max) nei punti "critici della struttura", e si sottopongono a verifica, questo perché in modo tale che le sollecitazioni interne sono inferiori ai limiti di rottura del materiale (dovuta alle condizioni di collasso del materiale sulla base delle loro caratterist. fisico - chimiche).
Questo viene studiato sia nella progettazione delle strutture sia per fare prova di verifica per una struttura esistente, vedere appunto se le sollecitazioni interne sono inferiori ai limiti di rottura del materiale. "Di valutare lo stato di sicurezza rispetto al collasso".
Ovviamente per questioni di sicurezza non verrà posto proprio il valore limite che porta alla rottura, ma un margine nel "collasso" dei motivi valori limite della tensione limite e trazione e compressione, che saranno le tensioni ammissibili, messe in relazione con un coeff. di sicurezza μ che sarà > 1.
G2 Γm Gadm = dL Tensioni ammissibili Gadm = d/L Tensione limite intervenute distinguono il coeff. di sicurezza del materialed/L = coeff. di sicurezza Gadm di sicurezza.
La verifica viene poi qui
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Introduzione: comportarti. resistenza dei materiali - criteri/verifica di resistenza
I materiali posseggono una resistenza limitata (dopo un certo sforzo viene il collasso).
In funzione della resistenza del materiale e successive condizioni determinate.
Per fare queste verifiche si sottopone il materiale a prove sperimentali.
Ciò che facciamo per prima cosa è studiare il comportamento reale dei materiali che compongono la nostra struttura, una volta note le sollecitazioni; nelle singole "membrature" (travi, pilastri, catene...).
Si vanno a studiare i punti più sollecitati, sollecitazioni ricavate ad esempio dopo lo studio di S.V. (cerchiamo le sollecitazioni max) nei punti "critici della struttura", li sottopongo a verifica, questo perché in modo tale che le sollecitazioni interne sono inferiori ai limiti di rottura del materiale (dovuta alla condizione di collasso del materiale sulla base delle loro caratteristiche fisico - chimiche).
Questo viene studiato sia nella progettazione delle strutture sia per fare prove di verifica per una struttura esistente, vedere appunto se le sollecitazioni interne sono inferiori ai limiti di rottura del materiale.
"Di valutare lo stato di sicurezza rispetto al collasso".
Ovviamente, per questioni di sicurezza non vorrei posso proporlo il valore limite che porta alla rottura; i miei un numero intero nel coeff. di sicurezza M, che sarà > 1.
Tensioni ammissibili e coefficienti
GadmT Tensioni ammissibili GadmdL GadmdL la verifica viene fuori qui τLT Gadm.
Nel collasso Gadm Gadm Tensione limite coeff. di sicurezza del materiale dL.
1ª cosa
Vedo il comportamento meccanico dei materiali: prendendo "l'estratto" un provino della struttura da prove sottoponiamo a prove di laboratorio (statiche) ovvero di trazione, compressione, taglio, flessione.
Vedo la condizione limite, i valori limite che il materiale raggiunge a trazione e compressione e sarà diversa per i materiali duttili e fragili, in modo tale che in fase progettuale stia lontano da questi valori limite.
Da prove in laboratorio determinano: le esatte deformative del materiale, il modulo elastico e il coefficiente di poisson e...
2ª cosa
Faccio il redimensionamento, ossia nei punti critici della struttura verifico se lo stato tensionale da esercizio sia ammissibile sta cioè: sia interno del dominio di resistenza del materiale.
Tramite lo studio di S.V. vedo lo stato tensionale (nei carichi).
- Lo stato tensionale (l'esercizio) è monoass, la verifica di resistenza è diretta, basta confrontare lo (dell'elemento che sto studiando) con la tensione limite del materiale sottoposto a prova statica di trazioni/compr.
Se l'esercizio è monoass eserciz
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