Paolo sistemò la situazione, attribuì al cristianesimo un carattere universale
teorizzando che il cristianesimo era una religione completamente nuova. I
conflitti con la vecchia religione diventarono una frattura.
Al centro del cristianesimo Paolo mise la resurrezione di Gesù, il suo
sacrificio per gli uomini ricomponendo l’armonia infranta.
Il secondo avvento di Gesù perse importanza, così come anche la circoncisione
e il digiuno alimentare, mentre aumentò l’importanza verso la resurrezione, ciò
andò contro gli apostoli.
Paolo era consapevole del fatto che doveva mantenere rapporti positivi con
l’impero per far sopravvivere la religione, cosa che prima non venne mai fatta,
L’Impero romano viene visto come un’entità politica provvidenziale:
era stata voluto da Dio per garantire che la predicazione del
cristianesimo potesse diffondersi senza confini in tutto il mondo
conosciuto. Con Paolo iniziarono tuttavia le persecuzioni verso i cristiani
stessi:
La prima avvenne nel 64, ai tempi di Nerone che accusò i cristiani di aver
appiccato un incendio, questa fu la prima di molte, le quali avevano
motivazioni politiche, essi venivano considerati pericolosi perché si rifiutavano
di riconoscere l’imperatore come un dio. Queste finirono solo a rafforzare il
culto del cristianesimo, si diffuse anche il culto dei martiri i quali si
sacrificavano piuttosto di rinnegare la loro religione.
Il cristianesimo nel II e III secolo
Il cristianesimo si espanse su tutto il territorio dell’impero, fu favorito dal
contesto culturale e dal fatto che tutti i testi del Nuovo Testamento fossero
scritti in greco, lingua più prestigiosa del tempo.
L’impero romano è caratterizzato dal sincretismo, ossia la tendenza a
mescolare più tradizioni diverse , in esso troviamo nuove “religioni” che si
affiancavano al culto dei pagani. Uno di questi è il Culto di Mitra, le quali
tracce furono cancellate dal cristianesimo, sappiamo che questo era simile al
cristianesimo:
La funzione salvifica
La nascita da una vergine
La credenza nella resurrezione dei morti e del giudizio universale
Banchetto a base di pane e vino
Il fatto che mitra era affiancato da die “dadofori” formando una
trinità
Tutti questi culti ebbero la loro massima espansione verso il III secolo, erano
monoteisti e scomparvero nel corso del IV, mentre il cristianesimo si
trasformava come religione unica dello stato.
La diffusione di esso era accompagnata da un imponente attività letteraria, gli
apologeti erano scrittori che propagandavano la religione cristiana, le loro
opere avevano spesso carattere polemico ma elaboravano su un piano
filosofico i principi teologici di un nuovo credo, le tesi di questi scrittori vennero
tuttavia rifiutate dalla chiesa.