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Concetti Chiave

  • Le tensioni imperialiste in Africa tra le potenze europee, in particolare Francia, Germania e Gran Bretagna, si concentrarono sul Marocco, con la Francia che ottenne il riconoscimento della sua sfera di influenza nel 1906.
  • Nei Balcani, le rivalità etniche tra serbi e croati, insieme all'instabilità causata dalla crisi dell'Impero Ottomano, alimentarono tensioni e aspirazioni nazionalistiche.
  • I nazionalisti serbi puntavano a creare una grande Serbia, mentre i croati sognavano una grande Croazia, portando a conflitti con le ambizioni imperiali di Austria e Russia.
  • L'annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell'Austria nel 1908 scatenò tensioni con la Russia e contribuì alla formazione della Lega balcanica contro la Turchia nel 1912.
  • Le divergenze tra gli alleati nella Lega balcanica portarono alla seconda guerra balcanica nel 1913, con la Bulgaria sconfitta e la Macedonia divisa tra Serbia e Grecia.

Tensioni imperialiste in Africa

In africa si verificarono le maggiori tensioni tra le grandi potenze, in quanto costituiva un terreno di conforto tra gli imperialismi francese, soprattutto francese, tedesco e britannico. Nel 1905 l'imperatore tedesco Guglielmo II, in visita a Tangeri, affermó che la Germania avrebbe difeso i suoi interessi in Marocco. Ma il Marocco era già diventato una sorta di protettorato francese. La Francia riuscì ad ottenere n 1906 il riconoscimento che il Marocco entrava nella sua sfera di influenza. Nel 1911 il sultano del Marocco chiede l'intervento delle truppe francesi per reprimere una rivolta. I tedeschi, allora per controbilanciare la presenza francese inviarono una loro cannoniera, la Phanter, che gettó le ancore nel porto marocchino di Agadir. La reazione diplomatica francese e il sostegno che essa riceverà dalla Gran Bretagna costrinsero Guglielmo II a fare nuovamente marcia indietro. La maggior parte del Marocco resto alla Francia, mentre la restante andò alla Spagna. Con questa seconda crisi tra governo francese e tedesco aumentarono le tensioni.

Qual è la crisi nei Balcani?

Nei Balcani i più importanti fattori di crisi scaturirono dalle rivalità etniche e nazionali. Erano rimaste irrisolte le questioni dell'assetto della penisola balcanica, reso instabile dalla crisi dell'impero ottomano, dalle rivalità tra croati e serbi, dalle aspirazioni dell'Austria e della Russia a estendere in quell'area la loro influenza. I nazionalisti serbi aspiravano ad assumere la guida di tutti gli slavi del sud e sognavano di creare una grande Serbia, unendosi ai loro connazionali che vivevano nelle frontiere dell'Austria-Ungheria. La loro ideologia era definita panserbismo. I croati, sognavano una grande Croazia, comprendente anche la Dalmazia, la Bosnia-Erzegovina e il Montenegro. Nei Balcani esercitavano l'influenza l'impero austro-ungarico e la Russia. Alla Russia guardavano soprattutto i serbi, cercando un sostegno per la formazione di un grande stato jugoslavo.

Conflitti e alleanze balcaniche

Nel 1908 l'Austria, temendo che il nuovo governo turco rivendicasse la Bosnia-Erzegovina, ne decise l'annessione. La Russia, nel 192 appoggio la Lega balcanica formata da Grecia, Serbi, Montenegro e Bulgaria, che, nel corso della prima guerra balcanica costrinse la Turchia a cedere gli ultimi territori con popolazione slava rimasti in suo possesso. Sulla spartizione di quei territori però non ci fu accordo tra gli alleati e a giugno, un mese dopo la conclusione della prima, scoppiò una seconda guerra balcanica tra Greci e Serbia da un lato e Bulgaria dall'altro. La Bulgaria fu sconfitta e la Macedonia fu divisa tra Serbia e Greci

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali tensioni imperialiste in Africa all'inizio del XX secolo?
  2. Le tensioni imperialiste in Africa si concentrarono tra le potenze francesi, tedesche e britanniche, con il Marocco come punto focale. La Francia ottenne il riconoscimento della sua sfera d'influenza nel 1906, ma la Germania tentò di controbilanciare inviando una cannoniera nel 1911, aumentando così le tensioni tra le due nazioni.

  3. Quali fattori hanno contribuito alla crisi nei Balcani?
  4. La crisi nei Balcani fu alimentata da rivalità etniche e nazionali, in particolare tra serbi e croati, e dalla crisi dell'impero ottomano. I nazionalisti serbi aspiravano a creare una grande Serbia, mentre i croati desideravano una grande Croazia, portando a conflitti di interesse tra le potenze regionali come Austria e Russia.

  5. Come si svilupparono i conflitti balcanici tra il 1908 e il 1913?
  6. Nel 1908, l'Austria annesse la Bosnia-Erzegovina, scatenando tensioni con la Russia. La Lega balcanica, sostenuta dalla Russia, costrinse la Turchia a cedere territori slavi, ma le divergenze tra gli alleati portarono alla seconda guerra balcanica nel 1913, con la Bulgaria sconfitta e la Macedonia divisa tra Serbia e Grecia.

  7. Quale ruolo giocò la Russia nelle alleanze balcaniche?
  8. La Russia sostenne la Lega balcanica, composta da Grecia, Serbia, Montenegro e Bulgaria, per contrastare l'influenza austro-ungarica. I serbi, in particolare, cercarono il supporto russo per realizzare il loro sogno di un grande stato jugoslavo, evidenziando l'importanza della Russia nella geopolitica balcanica.

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