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Concetti Chiave

  • Le città cretesi si sono evolute nel tempo, trasformando porticcioli in grandi porti e sviluppando tre importanti metropoli: Pesto, Malfia e Cnosso.
  • Cnosso e Festo, pur non essendo direttamente sul mare, disponevano di porti collegati tramite ampie strade lastricate, come il porto di Cnosso, Amniso.
  • I grandi palazzi cretesi erano centri vitali dove risiedevano le famiglie aristocratiche e da cui proveniva il re, noto come Minosse.
  • I palazzi erano caratterizzati da una straordinaria architettura variopinta con decorazioni elaborate, accessibili tramite strade alberate.
  • Le strutture interne dei palazzi comprendevano numerose camere, servizi igienici avanzati e officine artigianali, con un innovativo sistema di approvvigionamento idrico.

Qual è l'evoluzione delle città cretesi?

Sull’isola di Creta col passare del tempo, le cittadine si trasformarono in città, i porticcioli divennero grandi porti con arsenali e cantieri. I primi porti dell’isola furono Palecastro, Sace, Psicro, Moclos.

Tre furono i centri maggiori dell’isola, vere e proprie metro¬poli: Pesto a Sud, Malfia a Nord, Cnosso al centro.

I porti e le strade di Cnosso

Cnosso e Festo non erano sul mare, ma ebbero porti propri, ai quali erano collegate con grandi strade lastricate. Il porto di Cnosso si chiamava Amniso, quelli di Festo erano Komo, Lebena, Kali Limenes.

I palazzi e il Minosse

Centro della vita nelle metropoli cretesi erano i grandi palazzi dove abitavano le famiglie più ricche e potenti, dalle quali usciva il Minosse, ossia il re della città. La parola «Minosse», infatti, non è un nome proprio, ma un nome comune e significa «re», esattamente come per gli Egiziani la parola «Faraone».

Architettura e decorazioni dei palazzi

I grandi palazzi cretesi erano favolose costruzioni variopinte, poste in cima ad un’altura ed alle quali si accedeva per strade lastricate, fiancheggiate da alberi e muretti con decorazioni.

Il palazzo splendeva a distanza per i suoi ornamenti in smalto e metallo ed era preceduto da freschi porticati retti da colonne multicolori. Si entrava poi in uno sterminato cortile in¬terno, grande come una piazza, sul quale si affacciavano le camere.

Struttura interna e servizi avanzati

Vi erano centinaia di camere spaziose e confortevoli, raccordate da lunghi corridoi. L’ala orientale comprendeva le abitazioni del Minosse, della moglie, della servitù ed i locali per il governo. Nell’ala occidentale c’erano gli uffici amministrativi, la sala dei trono, i saloni per i ricevimenti e le feste, il sacrario ed i magazzini, ove si accumulavano enormi quantità di viveri e og¬getti preziosi.

Nel palazzo figuravano officine di artigianato vario: da ceramista, da orafo, da sellaio, carraio, falegname, sarto, calzolaio.

Le stanze del palazzo erano decorate ed affrescate, con pavimenti bellissimi ed ariose finestre. I servizi igienici erano straordinariamente progrediti: ogni bagno era collegato con condotte di piombo ad un sistema centrale di scarico. Esisteva¬no docce, piscine, ed acqua corrente, calda e fredda.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali centri urbani dell'isola di Creta?
  2. I principali centri urbani dell'isola di Creta erano Pesto a Sud, Malfia a Nord e Cnosso al centro, che si trasformarono in vere e proprie metropoli nel corso del tempo.

  3. Come erano strutturati i palazzi cretesi e quali funzioni avevano?
  4. I palazzi cretesi erano grandi costruzioni variopinte, con centinaia di camere e servizi avanzati, che ospitavano il re (Minosse), la sua famiglia e le funzioni amministrative, oltre a officine artigianali.

  5. Quali innovazioni tecnologiche erano presenti nei palazzi cretesi?
  6. I palazzi cretesi presentavano servizi igienici avanzati, con bagni collegati a un sistema centrale di scarico, docce, piscine e acqua corrente, sia calda che fredda, dimostrando un notevole progresso tecnologico per l'epoca.

Domande e risposte

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