Concetti Chiave
- Le feste cretesi, tra cui la grande festa del raccolto, erano eventi civili e religiosi caratterizzati da processioni festose e partecipazione attiva della comunità.
- Le processioni erano animate da cantori, suonatori e contadini, con una vivace atmosfera di gioia e celebrazione lungo le strade delle città.
- Durante le celebrazioni, si svolgevano spettacoli e competizioni sportive, come la caccia ai tori e il pugilato, con acrobazie eseguite dai giovani sui tori considerati sacri.
- I Cretesi veneravano le loro divinità in caverne naturali, portando doni come statuette e vasi, senza costruire templi dedicati.
- I pellegrinaggi, spesso notturni, erano resi suggestivi dalle fiaccole accese e includevano la venerazione di divinità simili a Zeus e una Dea dei serpenti.
Quali sono le feste e processioni cretesi?
Spessissimo si svolgevano nell’antica Creta feste civili o religiose; una delle feste più importanti si svolgeva d’estate ed era la grande festa del raccolto, che si celebrava con una processione che ci è stata tramandata da decorazioni su vasi o da dipinti.
La processione si svolgeva per le strade delle città; in testa avanzavano quattro cantori, vestiti del classico perizoma a tasca degli uomini cretesi. Li seguivano un suonatore di sistro, poi un notabile vestito con un mantello dorato a scaglie e gruppi di contadini che agitavano fasci di spighe. Nella processione tutti appaiono lieti e festosi: alcuni vengono portati a spalla, mentre dai balconi e dalle terrazze delle case la popolazione guarda e saluta.
Spettacoli e sport cretesi
Durante le feste si svolgevano spettacoli, danze e gare sportive; fra queste emergevano la caccia ai tori, il pugilato, la lotta libera.
Creta fu famosa nel mondo antico per l’allevamento dei tori. Il toro era considerato anzi un animale sacro; durante le feste i giovani cretesi, maschi e femmine, si cimentavano in volteggi acrobatici sulle corna degli animali in corsa.
Religione e pellegrinaggi cretesi
Per quanto riguarda la religione non possiamo dirne molto: i Cretesi non ci hanno lasciato templi e collocavano le statue degli Dei in caverne naturali, ove si recavano in pellegrinaggio, lasciandovi dei doni: vasi, statuette, «labrys» (o «bipenne»: scure a due tagli), che è spessissimo raffigurata a Creta e che doveva essere un simbolo sacro.
Spesso i pellegrinaggi avvenivano di notte (ad esempio quello alla caverna sacra di Psicro, un’immensa grotta ricca di stalattiti e stalagmiti) e dovevano essere molto suggestivi, perché i fedeli recavano fiaccole accese.
Fra le divinità adorate dai Cretesi c’era un Dio simile allo Zeus dei Greci (molti studiosi pensano che parecchie divinità greche siano di origine cretese) ed una misteriosa Dea dei serpenti.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali delle feste e processioni nell'antica Creta?
- Quali sport e spettacoli erano praticati durante le feste cretesi?
- Come si manifestava la religione e i pellegrinaggi nell'antica Creta?
Le feste e processioni cretesi, come quella del raccolto, erano eventi festosi che coinvolgevano cantori, suonatori e contadini, tutti vestiti in modo tradizionale e animati da un clima di gioia e celebrazione, come descritto nel testo.
Durante le feste, si svolgevano spettacoli, danze e competizioni sportive, tra cui la caccia ai tori, il pugilato e la lotta libera, evidenziando l'importanza del toro nella cultura cretese, considerato un animale sacro.
I Cretesi praticavano la loro religione in caverne naturali, dove lasciavano doni per le divinità, e i pellegrinaggi, spesso notturni, erano suggestivi grazie alle fiaccole accese, come nel caso della caverna sacra di Psicro.