Trasporto solido nei corsi d'acqua
Introduzione
Il trasporto solido nei corsi d’acqua è determinato dall’azione di trascinamento (che è un’azione tangenziale sul fondo) che la corrente esercita sul fondo e sulle sponde. (Vedremo in seguito quanto vale)
(Ora, se la concentrazione di sedimenti in soluzione è abbastanza bassa (per dare un’idea
Modalità di trasporto
Le modalità di trasporto sono diverse a seconda:
- Tipo di sedim (coesivo o no)
- Dimens grani, forma, densità...
- Caratteristiche corrente (es. velocità)
Le modalità di trasporto sono 2:
- Trasp in sospensione: le particelle fini vengono trasportate con lunghi salti, con rari contatti col fondo e rimanendo per lo più circondate completamente dall’acqua.
- Trasp al fondo: sono particelle con diame
Trasporto solido nei corsi d'acqua
Introduzione
Il trasporto solido nei corsi d'acqua è determinato dall'azione di trascinamento (che è un'azione tangenziale sul fondo) che la corrente esercita sul fondo e sulle sponde. (Vedremo in seguito quanto vale)
(Ora, se la concentrazione di sedimenti in soluzione è abbastanza bassa (per dare un'idea < 10%), il fluido può ancora essere considerato newtoniano, e dunque, su di esso, sono ancora valide le leggi dell'idraulica.)
Modalità di trasporto
Le modalità di trasporto sono diverse a seconda:
- Tipo di sedimenti (coesivo o no)
- Dimens grani, forma, densità...
- Carati corrente (es. velocità)
Le modalità di trasporto sono 2:
- Trasp in sospensione: le particelle fini vengono trasportate con lunghi salti, con rari contatti col fondo e rimanendo per lo più circondate completam dall'acqua.
- Trasp al fondo: sono particelle con diame.
TAD più grosso. Le particelle vengono trasportate rimanendo prevalentemente in contatto con il fondo del corso d'acqua: scivolano, rotolano e fanno brevi salti.
I meccanismi che regolano le due modalità sono diversi: per esempio la quantità in sospensione è molto maggiore di quella al fondo. La modalità di trasporto solido al fondo, invece, fra le cause di modifica dell'alveo.
Le leggi del moto di trasp solido fanno riferim. alla teoria di Shields.
La teoria di Shields definisce le condizioni per cui il materiale inizia ad essere trasportato.
Ovvero: qual è la condiz limite superata la quale il materiale inizia a muoversi?
Criteri di moto incipiente
(Teoria di Shields)
Ipotesi semplificative della teoria:
(Da ricordare sempre)
- Materiali omogeneo e non corrosivo del fondo
- Fondo orizzontale alta sommersione (diametro delle particelle molto
Inf_(uenzia alla profondità della corrente)
Forze agenti sul singolo grano
Le forze agenti sul singolo grano sono 4:
- T (Forza di trascinam. della corrente) che la corrente esercita parallelamente al fondo.
- Pe (Forza di portanza della corrente), diretta perpendicolarmente alla direzione della corrente. Tende a far sollevare il grano. (Come l'ala dell'aereo)
- Gi (Peso immerso)
- Att (Forza di attrito): risultante dell'azione di contatto tra il grano e i grani vicini.
È difficile che P vinca G. È più probabile che T superi Att, invece.
Dunque, la condiz. limite è: T = Att
Dunque: T > Att
Ebbene:
- T = α ρu2 x coeff correttivi
- Att = α peso immerso particelle
- T = ρU2/2 x CR x α1 x d2
- ρ: densità dell'acqua
- α1: fattore di forma
- d: diametro particella
- U: velocità della corrente
- CR: coeff di resist idropin ➔ questo coeff tiene conto della turbolenza della corrente. Dipende da: dimens areale dei grani α3 n° di Reynolds Re = U x d / ν
- dc: diametro condotta
- ν: viscosità cinematica
- Att = Ca (γs-γ) α2 d3
- γ, γs: pesi specifici dell'acqua e delle particelle solide
- α2: fattore di forma
- Ca: coeff d'attrito che dipende dalla forma e natura delle particelle
Conclu: T = ƒ(α1, α3, Re); Att = ƒ(α2); ρU2 Ca α2 d2 = Ca g (ρ - ρs) α2 d3
Richiami di idraulica
1) N° di Reynolds (Re)
Il moto di un fluido può essere:
- Laminare (cioè regolare)
- Turbolento (con moti di agitaz turbolenta legati a moto vorticoso e disordinato)
Reynolds si chiese se c’era un parametro di discrimminaz tra i due.
Dai suoi esperimenti, sembrava esser Q. Però Q = f(‘U) = > dunque era U.
U è molto variabile, e dipende a sua volta da altri parametri.
Appariva possibile che UCA = f(ρ, μ, D)
Dove: μ = coeff dinam di viscosità
μ = f(T); [μACQUA] = 10-3 Pa.s = N s / m2
Con il Teorema Π, si trova che:
UCR = cost x μD / ρ = ν · D cost
Coeff Cinem Viscos
Per l'acqua: ν = 10-6 m2/s
Dunque: [UD] = Cost => UD - No di Reynolds
Il suo valore ci dice se il moto è laminare o turbolento
- U < Ucr => Re < Recr moto laminare
- U > Ucr => Re > Recr moto turbolento
Re ∈ (2000, 2500)
Ora, tutti questi elementi sono noti tranne U.
U: velocità della corrente. Essa non è uniforme, infatti U = f(x,y,t,z), oppure nel moto uni.forme U = cost e nel moto perman f (x,y,z)
Ci riferiamo allora ad U*
U*: veloc di riferim. di scala
È la velocità d'attrito
U* = f(sforzi di deformaz del fluido, gioè la tens. tangenziale z0 dalla parete)
Dunque:
U/U* = 1/K ln(d1/d0) + B (kgU* / v)
Dove: kg: scabrezza equival = α4d
Re* = U*d/ν Numero di Reynolds sedimen.
U = f(α4, Re*)
Dunque Ts = f(α1, α2, α3, α4, Rek, Re*)
Può essere scritta come: f(α1, α2, α3, α4, Re*) ρd2U*
Concl: f(α1, α2, α3, α4, Re*) ρd2U*3/2 = Cag (ρ - ρs) / α2d3
Richiami di idraulica
Se il fondo è liscio, ho un «moto turbolento di parete liscia», e possiamo considerare le tens tang al fondo tolam di natura viscosa => Ttot - To.
U* = √ τo / ρ
Per il moto in «parete scalrea», l'espressione risulta essere:
U∞ / U* = 2.5 ln (b/ε) + 8.5 = 5.75 log (b/ε) + 8.5
Dove: b = distanza dal fondo
ε = diamoro media scabrezza di parete
Noi ipotizziamo parete liscia: 2.5 ln (U* b/v) + 5.5
Isolo questi valori: U*2/g(ps−p)d NOIA
QUesta quantita la chiamo Θ PARAM DI MOBILITÀ DI SHIELDS
Ebbene: Θ = f(RL*) = U*/gΔd, E RAPRESENTA LO SFORZO CHE AGISCE SUI GRANELLI DEL FONDO
VOglio esprimere Θ in un modo semplice e calcolabile; SO che: τ = γRj◦
Dove: γ = peso specifico dell'acqua (N/m3)
R = raggio idraulico (m)
j = perdita d’energia del tratto in esame
Sostituendo: U*2 = τ0−τ/ρ = τ/ρ =˃=>Θ = τ/(γs−γ) d
Il trasporto comincia quando Θ > Θcr ovvero I > Icr
Richiami di idraulica
Grav. γ = g R j
Nel passare attraverso una condotta, H e h, rappresentano l'energia meccanica per unità di peso.
H = energia totale
h = energia potenziale
U2 2g = energia cinetica per unità di peso
Al moto della corrente è associata una dissipazione di energia lungo il moto.
Questo significa che, nel moto, H e h.
Tale dissipazione è dovuta alle resistenze distribuite.
A questa perdita di carico totale per unità di lunghezza lungo il percorso, si dà il nome di pendenza d'attrito (j).
Invece la perdita di carico piezometrico per unità di lunghezza è la pendenza motrice (i).
Nel moto uniforme H = h, perché U20;
Dunque, i = jj = -dH/ds = -d/ds (z+Pγ + U2/2g)
i = -dk/ds = -d/ds (z+Pγ)
j = i = τ0/γ ≤ τ0/γ
R = raggio idraulico [m]
R = Ω/B = γ negli alvei regolari
Abaco sperimentale di Shields
- Ambra (Shields) 1,06
- Linìte (Shields) 1,27
- Granito (Shields) 2,7
- Barite (Shields) 4,25
- Sabbia (Casey) 2,65
- Sabbia (Kramer) 2,65
- Sabbia (U.S.W.E.S.) 2,65
- Sabbia (Gilbert) 2,65
- Sabbia (Vanoni) 2,55
- Vetro (Vanoni) 2,49
- Sabbia (White) 2,61
- Sabbia in aria (White) 2,10
- Acciaio (White) 7,9
es = 1,06 · 103 kg m-3
Per R* > 300 θcr ≍ 0.06
τcr ≍ 0.06(γs - γ)d
Esercizio
Corso d’acqua
La pendenza, is, è modesta: posso applicare la teoria di Shields.
Sappiamo che:
τ = ψ R j => j ≁ is
ψ = profondità corrente
Se l’alveo è abbastanza largo R ≁ ψ
Dati: is ≁ 0.03
ψ ≁ 0.5 m
τ = ψ R j = 150 N / m2
Calcoliamo Re* = U* d / v
Dove U* ≡ √(τ0/ρ)
U* = 0.38 m/s
d = diam caratt sabbie = 103mv
v = 10-6 m2/s
=> Re* ≁ 380 > 300 => ϴCR ≁ 0.06
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Costruzioni Idrauliche
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Riassunto "Costruzioni Idrauliche"
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Costruzioni Idrauliche e Protezione Idraulica del Territorio M
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