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Costruzione di una survey

Una survey - tecnica di rilevazione quantitativa - strategia di ricerca - fino a qualche tempo fa si contrapponeva al censimento - o indagine a tappeto - tipo di indagine - popolazione studiata tutta quella che ritengo coinvolta nel fenomeno che sto studiando - se voglio studiare la soddisfazione degli studenti della struttura del Polo Piagge posso decidere di fare un censimento - limitato agli studenti che frequentano il Polo Piagge - cercare tutti gli iscritti - ma chi non frequenta non sa com'è fatto - non utile ai fini della ricerca - popolazione di riferimento popolazione di studenti che frequentano il Polo Piagge.

La survey parte dal presupposto - non importa fra indagine a tappeto sulla popolazione chiamata in causa dalla ricerca - ma su un campione che se è costruito bene va generalizzare risultati trovati dal campione su tutta la popolazione di ricerca - campioni costruiti in modo particolare dopo aver definito qual è la popolazione di riferimento.

Campione e popolazione

Campione ha vantaggi e svantaggi - uno dei vantaggi più diffusi - risparmiare un sacco di risorse sia economiche che umane.

Costruite su campione di popolazione.

Utilizzano, hanno obiettivo di misurare fenomeni sottoposti a studio - questionario come strumento di ricerca - per la costruzione del questionario - adotta strategia della definizione operativa - passaggio da concetti a variabili - variabili strumenti di misura che contengono unità di misura - metro - consente di misurare lunghezza ma contiene anche unità di misura dei centimetri, ….

Obiettivo del processo di operativizzazione - passare dai concetti alla definizione delle variabili.

Una variabile - è un concetto operativizzato - è la proprietà di un oggetto tradotta in termini operativi -> una variabile è un qualsiasi fenomeno che nei casi osservati - possa assumere stati diversi - definiti modalità.

Le variabili possono avere caratteristiche diverse - ed essere classificate secondo diversi criteri:

Variabili dipendenti e indipendenti

La prima classificazione si basa sull'influenza che una variabile esercita sull'altra:

  • Variabili dipendenti - subiscono modifiche che dipendono da altre variabili.
  • Variabili indipendenti - con le loro variazioni influenzano quelle di altre variabili.
  • -> esempio - aumento inquinamento influisce sull'innalzamento della temperatura del pianeta - all'aumentare della prima variabile aumenta anche la seconda.
  • -> inquinamento - variabile indipendente e la temperatura media del pianeta - variabile dipendente.

Variabili categoriali

Un'altra classificazione riguarda le caratteristiche del fenomeno a cui fa riferimento la variabile:

  • Variabili di tipo categoriale:
  • Nominale - assumono stati discreti non ordinabili - riconducono a fenomeni osservati all'interno di certe categorie ed esprimono stati del mondo descrivibili e raggruppati in esse.
  • Non è possibile eseguire alcun tipo di operazione matematica - ma si possono stabilire classificazioni e relazioni di uguaglianza e differenza.
  • Esempio - stato civile - modalità possono essere elencate ma non è possibile - stabilire criterio di ordinamento.
  • Mere etichette senza alcun ordine gerarchico fra di loro.
  • Operazione fondamentale: classificazione - può assumere o questo, o questo o questo - non può assumere due stati nello stesso tempo.
  • Ordinale - assumono stati discreti ordinabili - discreto vuol dire che è o in un modo o in un altro.
  • Esempio - varie posizioni previste nel percorso di una carriera accademica - borsista di ricerca - assegnista - ricercatore - professore.
  • L'unica operazione possibile - ordinamento - esiste una gerarchia universalmente riconosciuta (altro esempio - titolo di studio - intensità - da nessuno..).
  • Vengono spesso analizzata e numerate come se fossero variabili numeriche.

Variabili numeriche

  • Variabili di tipo numerico:
  • Discreto - si riferiscono a fenomeni che possono essere misurati utilizzando esclusivamente numeri interi.
  • I casi vengono contati passando da un'unità a quella successiva - non è ammesso l'uso della virgola - tra un numero e un altro c'è un salto - 57, 58, 59, 60, ….
  • Esempio - numero di figli - casi contati per unità - 1 - 2 - 3, … - non si può avere un figlio e mezzo.
  • Proprietà assumono stati numerici ordinabili.
  • Continuo - tra un'unità e l'altra - sono presenti infiniti numeri.
  • Esempio - reddito - variabile a rapporti (o continua) - modalità non sono unità separate.
  • Reddito lordo annuo - variabile numerica continua - ammesso l'uso della virgola - non c'è una divisione netta e univoca tra le modalità.
  • Possibile effettuare ogni tipo di operazione matematica e statistica - contengono maggior numero di operazioni possibili.

--> quattro tipi di variabile - collocati in una scala gerarchica - nei gradini più alti - maggior numero di informazioni.

Esistono 4 tipi di variabili - essendo le variabili sia strumento di misura che unità di misura - esistono almeno 4 unità di misura per misurare variabili.

Ogni volta che un fenomeno lo suddividiamo in classi, a meno che le classi non siano una successione di numeri, - se le classi sono ordinabili - ho variabili categoriali ordinabili - altrimenti se non è giusto, corretto individuare un ordine allora - categoriali nominali.

Con le variabili numeriche continue - operazioni matematiche.

Con le variabili numeriche discrete. - costruire dei rapporti.

Con le variabili categoriali ordinabili - ordinare.

Con le variabili nominali - classificare.

Stati della proprietà - bianco è uno stato della proprietà colore - essere bianco è uno stato della proprietà - essere maschio è uno stato della proprietà maschi.

  • Discreti in senso distinti l'uno dall'altro - se sei in una non puoi essere contemporaneamente nell'altro.
  • Non ordinabili - sullo stesso piano - uno stesso peso dell'altro.
  • Ordinamento è sicuramente logico ma deve riflettere dei piani emotivi (?) - stati devono essere davvero discriminanti.
  • Enumerabili - fare una enumerazioni - conteggio.

Variabili preliminari rispetto al questionario

Variabili - preliminari rispetto al tema del questionario.

Prima di affrontare il tema del questionario - dovremmo già aver definito il processo di operativizzazione e le tipologie di variabili.

Il questionario

Il questionario - è uno degli strumenti quantitativi più impiegati nell'ambito della ricerca sociale -> metodo di rilevazione delle informazioni sui soggetti osservati in grado di tradurre in un format analizzabile ciò che si vuole studiare.

- è lo strumento, il metro, attraverso cui si procede alla misurazione dei fenomeni sociali - dentro il questionario – domande.

- è uno strumento standardizzato - si propone di quantificare la realtà sociale sulla base di un modello fisso e uguale per tutti i soggetti intervistati.

- struttura standardizzata - imprescindibile per far in modo che il questionario risponda ai criteri di attendibilità e validità - fondamentali soprattutto per la ricerca quantitativa - le risposte ottenute - coerenti e devono poter essere messe in relazione fra di loro.

- documento dove la domanda uno viene prima, all'inizio del questionario e la devi fare per primo - domande non messe a caso - e uguale per tutti i soggetti intervistati - domanda uno fatta uguale a tutti i soggetti intervistati - devono essere comparabili.

Se ho dubbi che la risposta di un intervistato non sia uguale alla risposta a di un altro soggetto - non posso sommarle - non sono comparabili, non sono equivalenti -> devo togliere la risposta sennò si introduce un bias, un errore la misurazione.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elisa30801 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia delle scienze sociali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Salvini Andrea.
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