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Concetti Chiave

  • L'Italia venne unificata nel 1861 con Vittorio Emanuele II come re, stabilendo una monarchia parlamentare basata sullo Statuto Albertino.
  • Nel 1922, Mussolini divenne primo ministro per affrontare le tensioni sociali, mentre nel 1925 le leggi fascistissime limitarono le libertà civili e politiche.
  • Le leggi razziali del 1938 introdussero discriminazioni contro gli Ebrei, mentre nel 1940 l'Italia entrò in guerra al fianco della Germania.
  • La caduta del fascismo avvenne nel 1943, con la nomina di Badoglio e la messa fuori legge del partito fascista, seguita dall'armistizio con gli anglo-americani.
  • Il 2 giugno 1946 segna la nascita della Repubblica Italiana, con l'elezione dell'Assemblea costituente e il referendum che scelse la Repubblica sopra la Monarchia.

Unificazione italiana e monarchia parlamentare

Nel 1861 l'Italia venne unificata. Vittorio Emanuele II di Savoia divenne re d'Italia e pose alla base dell'ordinamento dello Stato lo Statuto Albertino, scritto nel 1848 da Carlo Alberto, ma con due novità che la resero una monarchia parlamentare:

⦁ il Parlamento può far cadere il Governo con un voto di sfiducia

⦁ i ministri, nominati dal sovrano, dovevano però ottenere l'approvazione del Parlamento

Ascesa del fascismo e leggi razziali

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la società italiana fu percorsa da tensioni sociali: nel 1922 l'avanzata delle idee socialiste e il timore di perdere il potere indussero Vittorio Emanuele III a scegliere come primo ministro Benito Mussolini per fronteggiare le richieste popolari.

Nel 1925 le leggi fascistissime, emanate da Mussolini, soppressero le libertà sindacali e civili e rafforzarono il potere del Capo del Governo (il duce). Venne reintrodotta la pena di morte per i reati contro lo Stato e il dissenso politico fu reso penalmente perseguibile.

Nel 1938 vennero emanate le leggi razziali che prevedevano discriminazioni nei confronti degli Ebrei.

Solo due anni dopo, nel 1940, l'Italia, al fianco della Germania di Hitler, entrò in guerra.

Caduta del fascismo e liberazione

Nel 1943 gli ango-americani sbarcarono in Sicilia. Il 25 luglio Mussolini venne privato dei suoi poteri: il re dichiarò Benito decaduto dal suo incarico e nominò nuovo Capo del Governo il generale Badoglio, che mise fuori legge il partito fascista.

L'8 settembre del 1943 venne firmato l'armistizio con gli anglo-americani. Il Governo si trasferì prima a Brindisi, poi a Salerno. I tedeschi ebbero un comportamento avverso agli italiani occupando il nord e il centro Italia, liberarono Mussolini sul Gran Sasso e tentarono di ricostruire il Partito fascista a Salò con la Repubblica sociale italiana.

Nel 1945 i partigiani e gli alleati fecero cadere la Repubblica di Salò.

Il 25 aprile si celebra la liberazione nazionale.

Qual è la Nascita della Repubblica Italiana?

Il 2 giugno 1946 è una data importante per lo Stato italiano, per due motivi:

⦁ venne eletta l'Assemblea costituente a suffragio universale

⦁ venne indetto il referendum per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Gli italiani scelsero la Repubblica.

Il 28 giugno 1948 venne eletto Enrico de Nicola dall'Assemblea costituente come Capo provvisorio dello Stato.

Il 1 gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione (approvata il 22 dicembre 1947).

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali caratteristiche della monarchia parlamentare italiana dopo l'unificazione?
  2. Dopo l'unificazione nel 1861, l'Italia adottò lo Statuto Albertino, che prevedeva che il Parlamento potesse far cadere il Governo con un voto di sfiducia e che i ministri, nominati dal sovrano, dovessero ottenere l'approvazione del Parlamento.

  3. Come si manifestò l'ascesa del fascismo in Italia?
  4. L'ascesa del fascismo avvenne nel 1922, quando Vittorio Emanuele III nominò Benito Mussolini come primo ministro per affrontare le tensioni sociali e le richieste popolari, portando a una serie di leggi che sopprimevano le libertà civili e sindacali.

  5. Quali eventi segnarono la caduta del fascismo in Italia?
  6. La caduta del fascismo fu segnata dallo sbarco anglo-americano in Sicilia nel 1943, dalla destituzione di Mussolini e dalla successiva formazione di un nuovo governo, che mise fuori legge il partito fascista.

  7. Qual è l'importanza del 2 giugno 1946 per l'Italia?
  8. Il 2 giugno 1946 è significativo perché si tenne il referendum che portò alla scelta della Repubblica e venne eletta l'Assemblea costituente a suffragio universale, segnando una nuova era per lo Stato italiano.

Domande e risposte

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