Concetti Chiave
- Costantino, acclamato imperatore nel 306 d.C., era figlio di Costanzo Cloro e ben disposto verso il cristianesimo, nonostante continuasse a sacrificare agli dei pagani.
- Nel 306, sei imperatori lottavano per il potere, rendendo la situazione politica dell'Impero Romano molto instabile.
- Nel 312, Costantino sconfisse Massenzio al Ponte Milvio, dopo aver avuto una visione divina che lo esortava a combattere sotto il simbolo cristiano.
- Con l'Editto di Milano del 313, Costantino garantì libertà di culto ai cristiani, segnando un importante cambiamento nella politica religiosa dell'Impero.
- Costantino spostò la capitale da Roma a Bisanzio nel 330, rinominandola Costantinopoli, e contribuì alla diffusione del cristianesimo fino alla sua morte nel 337.
L'ascesa di Costantino
Costantino era figlio di Costanzo Cloro. Dopo la morte del padre (306 d. Cr.) era stato acclamato Imperatore dalle legioni della Gallia. La madre Elena era cristiana ed egli era ben disposto verso la nuova religione, ma si dichiarava ancora pagano e sacrificava agli dei.
La lotta per il potere
A lui non obbedivano però tutte le popolazioni del mondo romano: infatti nel 306 ben sei imperatori lottavano per il potere.
La visione e la vittoria
Dopo varie vicende si trovarono, nel 312, l’uno di fronte all’altro solo due uomini: Massenzio e Costantino. Massenzio, figlio di Massimiano, spadroneggiava nell’Urbe e perseguitava i cristiani. Costantino scese quindi in Italia ed affrontò il rivale. La tradizione parla di una miracolosa visione: gli apparve una croce luminosa, attorno alla quale risplendevano le seguenti parole: “In questo segno vincerai!”. Egli, ascoltando quella divina esortazione, pose il simbolo cristiano sulle sue bandiere ed attaccò. Al Ponte Milvio, presso Roma, le schiere nemiche vennero travolte e Massenzio precipitò nel Tevere ed annegò (312 d. Cr.).
L'Editto di Milano e l'unificazione
L’anno dopo (313 d. Cr.), d’accordo con Licinio, suo collega in Oriente, concesse con l’Editto di Milano piena ed assoluta libertà di culto ai cristiani.
La fondazione di Costantinopoli
In seguito anche Licinio fu vinto e Costantino, divenuto unico sovrano dell’Impero, favorì sempre più la nuova religione. Egli trasportò poi la capitale da Roma a Bisanzio, antica città sul Bosforo (330 d. Cr.). Bisanzio fu ingrandita ed abbellita ed ebbe il nome di Costantinopoli. Il grande Imperatore morì nel 337: la tradizione dice che, poco prima di morire, volle essere battezzato.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la visione che ha guidato Costantino alla vittoria contro Massenzio?
- Qual è l'importanza dell'Editto di Milano nel contesto della religione cristiana?
- Come ha influenzato Costantino la capitale dell'Impero Romano?
Costantino ebbe una miracolosa visione di una croce luminosa con le parole "In questo segno vincerai!", che lo portò a utilizzare il simbolo cristiano sulle sue bandiere e a sconfiggere Massenzio al Ponte Milvio nel 312 d.C.
L'Editto di Milano, emanato nel 313 d.C. da Costantino e Licinio, concesse ai cristiani piena ed assoluta libertà di culto, segnando un momento cruciale per l'accettazione del cristianesimo nell'Impero Romano.
Costantino trasferì la capitale da Roma a Bisanzio nel 330 d.C., rinominandola Costantinopoli, e la abbellì, rendendola un centro importante per la nuova religione e per l'Impero.