Concetti Chiave
- La cortina di ferro rappresenta una divisione territoriale e ideologica tra Europa orientale e occidentale, stabilita dopo la Seconda guerra mondiale e fino al 1990.
- Il termine è stato coniato da Winston Churchill nel 1946, durante un discorso che delineava i confini tra i blocchi sovietico e angloamericano.
- I paesi limitati dalla cortina di ferro includevano Germania dell'Est, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Albania, sotto il controllo dell'URSS.
- Il discorso di Churchill a Fulton ha mobilitato le nazioni occidentali contro l'espansione del bolscevismo, ma inizialmente non fu ben accolto dal governo britannico.
- Con il tempo, la metafora della cortina di ferro divenne un simbolo accettato della divisione dell'Europa durante la Guerra fredda, evidenziando le differenze ideologiche e politiche.
La cortina di ferro
“Cortina di ferro” è una metafora , tradotta dall’inglese "iron curtain", per indicare la linea di confine, in senso territoriale ma anche ideologico, esistente fra i paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa occidentale, che si era venuta a creare dopo la Seconda guerra mondiale e mantenuta in vigore fino al 1990. Comunque, la divisione dell’Europa in due sfere d’influenza (o blocchi), sovietica e angloamericana, praticamente era già stata stabilita, almeno in linea di massima, durante la conferenza di Yalta (1945).
Divisione dell'Europa
Limitati dalla cortina di ferro erano la Germania dell’Est, la Polonia, la Cecoslovacchia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria e l’Albania, tutti Stati controllati dall’ U.R.S.S. Con la “cortina di ferro” iniziò la Guerra fredda: una condizione che non era, né una vera guerra, né una vera pace. Si trattava di una particolare configurazione assunta dal sistema delle relazioni internazionali che vedeva il mondo diviso in due blocchi: quello orientale, sotto l’egemonia dell'URSS, e quello occidentale, influenzato dagli Stati Uniti.
Il discorso di Churchill
L’origine ufficiale del termine, si ritrova in una frase pronunciata da Winston Churchill in un lungo discorso tenuto il 5 marzo 1946 a Fulton, nel Missouri (Usa); Churchill si presentava come un privato cittadino perché da qualche mese non era più premier britannico. Tra il pubblico era presente anche il presidente americano Truman Con questo discorso, lo statista inglese, tracciò i confini di due mondi; dietro questo confine, impenetrabile, L’Unione Sovietica espandeva il suo modello politico antidemocratico, cercando, nel contempo, anche di espandersi ulteriormente. Churchill richiamava le democrazie di tradizione inglese a unirsi per far fronte contro il pericolo sovietico. Tuttavia, il governo britannico sconfessò subito le dichiarazioni di Churchill ed anche il dipartimento di Stato americano prese le dovute distanze.
»…………………………. It is my duty however, for I am sure you would not wish me to not misstate the facts as I see them to you. It is my duty to place before you certain facts about the present position in Europe. From Stettin in the Baltic to Trieste in the Adriatic an iron curtain has descended across the Continent. Behind that line lie all the capitals of the ancient states of Central and Eastern Europe. Warsaw, Berlin, Prague, Vienna, Budapest, Belgrade, Bucharest and Sofia, all these famous cities and the populations around them lie in what I must call the Soviet sphere, and all are subject in one form or another, not only to Soviet influence but to a very high and, in some cases, increasing measure of control from Moscow……….»
Traduzione « …………. È tuttavia mio compito illustrarvi la realtà dell'attuale situazione in Europa.Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea sono collocate tutte le capitali dei vecchi stati dell'Europa Centrale e Orientale, Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado , Bucarest, Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni che le circondano, si trovano nella sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell'altro, non solo all'influenza Sovietica ma anche a una altissima crescente forma di controllo da parte di Mosca…....”
Reazioni al discorso
Gli abitanti di Fulton interpretarono queste parole come un appello alla mobilitazione delle nazioni occidentali di fronte alla avanzata generalizzata del bolscevismo. Il discorso di Churchill rese popolare la frase e la fece conoscere al grande pubblico. Ciò che dette ancora più rilievo al discorso fu il fatto che, prima di pronunciare il discorso davanti alla popolazione, Churchill ne aveva messo a conoscenza il presidente degli Stati Uniti Harry Truman. Ciò significava che nelle parole di Churchill vi era l'approvazione più o meno velata del presidente statunitense.
La frase non fu bene accolta a quel tempo; tuttavia, con il rafforzarsi della guerra fredda, essa diventò popolare a tal punto da costituire riferimento generalizzato e consolidato alla divisione dell'Europa. La cortina di ferro servì a tenere le persone all'interno e l'informazione all'esterno, e, alla fine, la metafora della cortina fu accettata da tutti gli stati che avevano come gli U.S.A. punto di riferimento.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "cortina di ferro"?
- Quali paesi erano limitati dalla cortina di ferro?
- Come è nato il termine "cortina di ferro"?
- Qual è stata la reazione al discorso di Churchill?
- Qual era l'effetto della cortina di ferro sulla comunicazione e la libertà delle persone?
La "cortina di ferro" è una metafora che indica la linea di confine, sia territoriale che ideologica, tra i paesi dell'Europa orientale e quelli dell'Europa occidentale, stabilita dopo la Seconda guerra mondiale e mantenuta fino al 1990.
I paesi limitati dalla cortina di ferro includevano la Germania dell’Est, la Polonia, la Cecoslovacchia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria e l’Albania, tutti controllati dall'URSS.
Il termine "cortina di ferro" è stato coniato da Winston Churchill in un discorso del 5 marzo 1946, dove delineava i confini tra i mondi orientale e occidentale, evidenziando l'espansione del modello politico sovietico.
Gli abitanti di Fulton interpretarono il discorso di Churchill come un appello alla mobilitazione delle nazioni occidentali contro il bolscevismo, rendendo la frase "cortina di ferro" popolare e consolidata nel contesto della Guerra fredda.
La cortina di ferro serviva a tenere le persone all'interno e l'informazione all'esterno, diventando un simbolo della divisione e del controllo esercitato dall'URSS sui paesi dell'Europa orientale.