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Concetti Chiave

  • Il contratto di somministrazione di lavoro è un accordo tra un somministratore autorizzato e un utilizzatore, che coinvolge lavoratori dipendenti del somministratore, operanti sotto la direzione dell'utilizzatore.
  • La legittimità del contratto richiede che l'agenzia somministratrice sia autorizzata dal ministero del lavoro, distinguendo tra somministrazione lecita e interposizione vietata.
  • L'agenzia deve iscriversi a un albo presso il ministero del lavoro e soddisfare requisiti soggettivi, ulteriori e aggiuntivi per ottenere l'autorizzazione.
  • La procedura autorizzativa include una fase di richiesta di autorizzazione provvisoria, con rilascio entro 60 giorni, e una successiva richiesta di autorizzazione a tempo indeterminato dopo due anni.
  • Il meccanismo del silenzio assenso guida la procedura, consentendo un'autorizzazione provvisoria se i requisiti sono soddisfatti, seguita da una verifica dell'attività svolta prima del rilascio definitivo.

Definizione di contratto di somministrazione

La legge dà una definizione chiara di contratto di somministrazione di lavoro. Si tratta del contratto, a tempo determinato o indeterminato, stipulato fra un somministratole autorizzato e un utilizzatore, in forza del quale il primo mette a disposizione del secondo uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Legittimità e requisiti per l'autorizzazione

Dunque, il contratto di somministrazione è considerato legittimo solo se l’agenzia somministratrice è autorizzata allo svolgimento di tale attività dal ministero del lavoro. Ciò delinea il confine fra interposizione (vietata) e somministrazione (lecita solo se legale e professionale).

A tal fine, l'impresa deve iscriversi all’apposito albo costituito presso il ministero del lavoro. È possibile espletare contestualmente attività di somministrazione e intermediazione: l’iscrizione alla sezione della somministrazione, infatti, comporta automaticamente l'iscrizione alle sezioni dedicate alle attività di ricerca e selezione del personale.

L’impresa è autorizzata solo se risponde a specifici requisiti:

1) requisiti soggettivi: disponibilità di strutture organizzative idonee e onorabilità penale degli amministratori;

2) requisiti ulteriori: consistenza del capitale e garanzia finanziaria;

3) requisiti aggiuntivi: stabiliti dalla legge per le agenzie che effettuano soltanto somministrazione a tempo indeterminato.

Procedura autorizzativa e silenzio assenso

La procedura autorizzativa è disciplinata dal meccanismo del silenzio assenso. Consta di due fasi:

1) l’agenzia avanza la richiesta necessaria per effettuare la somministrazione. Previo accertamento della sussistenza dei requisiti, entro 60 giorni viene rilasciata un’autorizzazione provvisoria;

2) decorsi due anni, entro 90 giorni successivi l’agenzia può richiedere l’autorizzazione a tempo indeterminato, rilasciata dal ministero previa verifica del rispetto del corretto andamento dell’attività svolta e del rispetto degli obblighi derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di contratto di somministrazione di lavoro?
  2. Il contratto di somministrazione di lavoro è un accordo, a tempo determinato o indeterminato, tra un somministratore autorizzato e un utilizzatore, in cui il somministratore mette a disposizione lavoratori dipendenti per svolgere attività sotto la direzione dell'utilizzatore.

  3. Quali sono i requisiti per l'autorizzazione di un'agenzia di somministrazione?
  4. L'agenzia deve essere autorizzata dal ministero del lavoro e soddisfare requisiti soggettivi (strutture organizzative e onorabilità penale), requisiti ulteriori (capitale e garanzia finanziaria) e requisiti aggiuntivi per la somministrazione a tempo indeterminato.

  5. Come funziona la procedura autorizzativa per le agenzie di somministrazione?
  6. La procedura prevede due fasi: prima, l'agenzia richiede un'autorizzazione provvisoria entro 60 giorni; poi, dopo due anni, può richiedere l'autorizzazione a tempo indeterminato, previa verifica del rispetto delle normative e della contrattazione collettiva.

Domande e risposte

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