Concetti Chiave
- Il contratto di somministrazione di lavoro deve essere redatto in forma scritta e specificare numero, mansioni e inquadramento dei lavoratori, senza indicarne i nominativi.
- L'utilizzatore è obbligato a comunicare al somministratore il trattamento economico e normativo applicabile ai lavoratori con mansioni simili.
- I lavoratori somministrati hanno diritto a conoscere le informazioni relative alla missione, inclusa la data di inizio e la durata prevista.
- Le agenzie di somministrazione non possono condurre indagini che favoriscono discriminazioni o raccolgono dati personali sensibili, pena la sospensione o revoca dell'autorizzazione.
- Il principio di gratuità vieta alle agenzie accreditate di richiedere compensi ai lavoratori, con conseguente cancellazione dall'albo ministeriale in caso di violazione.
Requisiti del contratto di somministrazione
Il contratto di somministrazione di lavoro deve essere stipulato in forma scritta, requisito richiesto ad substantiam. Esso, inoltre, deve indicare il numero, le mansioni è l'inquadramento dei lavoratori da somministrare, ma non i nominativi dei medesimi.
In seguito alla stipulazione del contratto di somministrazione di lavoro, l'utilizzatore assume l'obbligo di comunicare al somministratore il trattamento economico e normativo applicabile ai lavoratori suoi dipendenti che svolgono le medesime mansioni dei lavoratori somministrati. Egli è inoltre tenuto a rimborsare al somministratore gli oneri retributivi e previdenziali da questo effettivamente sostenuti in favore dei somministrati. Questi ultimi hanno il diritto di conoscere le informazioni contenute nel contratto, la Data di inizio e la durata prevedibile della missione presso l'utilizzatore. Questi dati devono essergli comunicati per iscritto dal somministratore al momento della stipulazione del contratto di lavoro, ovvero dell’invio in missione presso l’utilizzatore.
Disciplina preassuntiva e divieti
La disciplina sulla somministrazione, inoltre, dedica particolare attenzione alla fase preassuntiva, che deve essere gestita all’insegna della correttezza. L’agenzia ha il divieto di effettuare indagini volte a favorire un trattamento discriminatorio, cioè finalizzate a carpire dati sensibili e strettamente personali (convinzioni politiche, credo religioso, orientamento sessuale, ecc.). La violazione di questo precetto determina la sospensione dell’autorizazione e, in caso di recidiva, la sua revoca definitiva.
Principio di gratuità nel diritto del lavoro
Il diritto del lavoro si fonda sul principio di gratuità dell’attività di procacciamento di lavoro: coerentemente a tale criterio, la legge vieta ai soggetti accreditati alla somministrazione di esigere compensi dal lavoratore. Alla violazione consegue la cancellazione dell’agenzia dall’albo istituito presso il Ministero del lavoro.
Domande da interrogazione
- Quali sono i requisiti fondamentali per stipulare un contratto di somministrazione di lavoro?
- Quali obblighi ha l'utilizzatore nei confronti del somministratore?
- Qual è il principio di gratuità nel diritto del lavoro riguardo alla somministrazione?
Il contratto di somministrazione di lavoro deve essere redatto in forma scritta e deve specificare il numero, le mansioni e l'inquadramento dei lavoratori, senza indicare i loro nominativi. Inoltre, l'utilizzatore deve comunicare al somministratore il trattamento economico e normativo applicabile ai lavoratori (testo).
L'utilizzatore è obbligato a rimborsare al somministratore gli oneri retributivi e previdenziali sostenuti per i lavoratori somministrati e deve fornire informazioni riguardanti la data di inizio e la durata della missione (testo).
Il diritto del lavoro si basa sul principio di gratuità, che vieta ai soggetti accreditati di richiedere compensi ai lavoratori per l'attività di procacciamento di lavoro. La violazione di questo principio può portare alla cancellazione dell'agenzia dall'albo del Ministero del lavoro (testo).