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Concetti Chiave

  • La destra storica affrontò sfide come il deficit di bilancio, l'arretratezza delle regioni meridionali e l'unificazione territoriale incompleta.
  • Per risolvere i problemi, la destra implementò misure come l'accentramento amministrativo, l'industrializzazione del nord e la separazione tra Stato e Chiesa.
  • La sinistra storica, sotto il governo di Depretis, si concentrò su squilibri sociali e malcontento, introducendo il trasformismo parlamentare e l'estensione del suffragio.
  • Destra e sinistra storiche differivano nell'approccio economico: la destra era liberista e a favore dell'accentramento, mentre la sinistra era protezionista e favoriva il decentramento.
  • Le strategie per l'unificazione incompleta variavano: la destra puntava su accordi diplomatici, mentre la sinistra promuoveva iniziative popolari e rivoluzionarie.

Sfide della destra storica

La destra storica dovette affrontare diversi problemi tra cui il consolidamento delle istituzioni di Stato, il deficit di bilancio date le spese per le guerre di indipendenza, l'arretratezza delle regioni meridionali e la loro ribellione, l'autoisolamento dei cattolici, l'unificazione territoriale incompleta, l'emigrazione e l'analfabetismo.

Provvedimenti della destra storica

Perciò questa prese diversi provvedimenti: per far fronte all'unificazione incompleta si indisse una terza guerra d'indipendenza per l'annessione del Veneto, si verificò l'accentramento amministrativo, una forte tassazione, l'industrializzazione del nord, la lotta al brigantaggio, la separazione tra stato e chiesa per cui lo stato divenne laico, l'introduzione dell'obbligo scolastico, il liberismo economico e vennero fatti investimenti sulle infrastrutture. Per cui nel 1876 si raggiunse il pareggio di bilancio ma il malcontento era tale da far cadere il governo.

Problemi e soluzioni della sinistra storica

La sinistra storica di questo periodo coincide con il governo Depretis. Egli affrontò i seguenti problemi: lo squilibrio sociale e il forte malcontento per le ingenti tassazioni, l'emigrazione, la progressiva diffusione delle idee socialiste e nazionaliste.

I provvedimenti furono i seguenti: trasformismo parlamentare (accordo tra destra e sinistra storica per evitare l'affermazione delle ali radicali), il decentramento amministrativo, l'estensione del suffragio, la legislazione sociale, il prolungamento della scuola dell'obbligo, il protezionismo, la triplice alleanza con Germania e Austria nel 1882, e infine il colonialismo (per cui si conquistò una parte del corno d'Africa).

Confronto tra destra e sinistra storiche

Dalla seconda metà dell'800 l'Italia fu governata dalla destra e dalla sinistra storiche, rispettivamente dal 1861 al 1876, e dallo stesso anno al 1887. Entrambe le parti erano costituite da componenti dell'aristocrazia e della borghesia, ma la destra storica era più ricca di aristocratici e la sinistra di borghesi. Perciò optarono rispettivamente a un suffragio ristretto e censitario e uno universale. Inoltre la sinistra storica si può definire repubblicana mentre la destra liberale e moderata. Entrambe le parti erano a favore di uno stato laico e istituirono l'obbligo scolastico. Nonostante ciò destra e sinistra rappresentano gli opposti per quanto riguarda l'economia e l'amministrazione, in quanto la destra era liberista e favoriva l'accentramento amministrativo, e la sinistra era protezionista e favoriva invece il decentramento amministrativo. Entrambe le parti cercarono di far fronte a diversi problemi con soluzioni molto diverse: il primo riguarda l'unificazione incompleta dello stato: la destra era intenzionata ad annettere Roma in modo diplomatico, con un accordo tra stato e chiesa, mentre la sinistra tramite iniziative popolari e rivoluzionarie; il secondo problema riguarda l'emigrazione: la destra favorì il nord italia, che venne industrializzato, mentre la sinistra puntò sul colonialismo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali sfide affrontate dalla destra storica?
  2. La destra storica si trovò a fronteggiare problemi come il consolidamento delle istituzioni di Stato, il deficit di bilancio, l'arretratezza delle regioni meridionali, l'autoisolamento dei cattolici, l'unificazione territoriale incompleta, l'emigrazione e l'analfabetismo.

  3. Quali provvedimenti adottò la destra storica per affrontare le sue sfide?
  4. La destra storica intraprese azioni come la terza guerra d'indipendenza per l'annessione del Veneto, l'accentramento amministrativo, una forte tassazione, l'industrializzazione del nord, la lotta al brigantaggio, e l'introduzione dell'obbligo scolastico, raggiungendo il pareggio di bilancio nel 1876.

  5. Quali problemi affrontò la sinistra storica durante il governo di Depretis?
  6. La sinistra storica, sotto il governo di Depretis, si confrontò con lo squilibrio sociale, il malcontento per le tassazioni, l'emigrazione e la diffusione delle idee socialiste e nazionaliste.

  7. In che modo destra e sinistra storiche differivano nelle loro politiche economiche e amministrative?
  8. La destra storica era liberista e favoriva l'accentramento amministrativo, mentre la sinistra storica era protezionista e sosteneva il decentramento amministrativo, evidenziando le loro opposte visioni economiche e amministrative.

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