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Conflitti dei decenni centrali del Settecento
Il lungo periodo di pace di cui aveva goduto la Francia dopo la morte di Luigi XIV fu interrotto dalla guerra di Successione polacca (1733-1738). Nel 1733 morì il re di Polonia Augusto secondo e la Dieta polacca elesse come suo successore il nobile Stanislao Leszczynski, la cui figlia aveva sposato il re di Francia Luigi quindicesimo. L’Austria e la Russia, però, imposero con la minaccia delle armi l’elezione del principe di Sassonia Federico Augusto, che salì al trono con il nome di Augusto III (1733-1763).Coalizione Francia - Austria
Per vendicare l’offesa subita, la Francia formò una coalizione contro l’Austria, coinvolgendo il re di Sardegna Carlo Emanuele terzo, al quale fu promesso l’intero Stato di Milano, e la Spagna, desiderosa di espandere i propri domini in Italia. L’attacco colse impreparata la monarchia austriaca: nel 1733 Milano fu occupata dalle truppe franco-piemontesi, mentre nel 1734 un esercito spagnolo guidato da Carlo di Borbone conquistò i regni di apoli e di sicilia. Negli anni successivi le operazioni militari si bloccarono e l’Inghilterra intervenne come mediatrice, favorendo la conclusione della pace di Vienna del 1738.In base agli accordi, l’Austria recuperò il ,milanese, ma cedette alla savoia le province di Novara e Tortona e riconobbe a Carlo di Borbone il possesso di Napoli e della Sicilia. Inoltre, dopo l’estinzione della dinastia dei Medici in Toscana, nel 1737, Francesco Stefano di Lorena, marito di Maria Teresa d’Asburgo, divenne granduca di Toscana. La Lorena fu invece assegnata a Stanislao Leszczynski, con la condizione che, alla sua morte, passasse alla Francia, come avvenne nel 1766.
La guerra di Successione austriaca (1740-1748)
Grazie alle concessioni ottenute con la pace di Utrecht, i mercanti inglesi avevano ampliato i propri traffici lungo le coste dell’America Latina, praticando anche un intenso contrabbando. Quando le autorità coloniali spagnole intensificarono i controlli sulle navi britanniche, sequestrando le merci illegali, il governo inglese fu spinto dall’opinione pubblica a dichiarare guerra alla Spagna nel 1739. Il conflitto proseguì senza risultati decisivi fino alla metà degli anni Quaranta, quando si intrecciò con la più ampia guerra di Successione austriaca (1740-1748).Lo scoppio della guerra
La guerra scoppiò nel dicembre 1740, quando il nuovo re di Prussia Federico secondoattaccò la Slesia, una regione appartenente ai domini asburgici. Alla guida della monarchia austriaca si trovava da pochi mesi Maria Teresa (1740-1780), figlia dell’imperatore Carlo VI. Anche gli elettori di Baviera e di Sassonia, oltre alle monarchie di Francia e Spagna, aspiravano però a ottenere una parte dell’eredità asburgica.In un primo momento Maria Teresa poté contare soprattutto sull’aiuto finanziario dell’Inghilterra. Successivamente, il ritiro dalla guerra di Federico II, soddisfatto della conquista della Slesia, l’intervento del re di Sardegna a fianco dell’Austria e il maggiore impegno inglese permisero di migliorare la situazione. Il conflitto si combatté con alterne fortune in Germania, nell’Italia settentrionale e nelle Fiandre. Nel 1744 Luigi XV dichiarò guerra all’Inghilterra. Gli eserciti francesi ottennero importanti successi nei Paesi Bassi, soprattutto nella battaglia di Fontenoy del 1745, ma furono contrastati dalla superiorità navale britannica.
La guerra terminò con la pace di Aquisgrana del 1748, che riconobbe alla Prussia il possesso della Slesia e assegnò i ducati di Parma e Piacenza a Filippo di Borbone, figlio di Filippo V e di Elisabetta Farnese. Per il resto, la situazione territoriale rimase sostanzialmente invariata.
La Francia, pur avendo sostenuto gran parte delle spese militari, non ottenne vantaggi territoriali significativi. Questo risultato contribuì a indebolire la popolarità e il prestigio di Luigi XV.
Luigi XV e la rivalità con l’Inghilterra
Dopo la morte del cardinale Fleury, nel 1743, Luigi quindicesimo decise di assumere personalmente la guida del governo. Era un uomo intelligente e sensibile, ma gli mancavano l’energia e la costanza che avevano caratterizzato Luigi XIV.Dal 1745 le sue decisioni furono influenzate anche dalla sua amante, la marchesa di Pompadour, protettrice degli illuministi e legata agli ambienti dell’alta finanza. A corte si contrapponevano così il gruppo vicino alla marchesa e quello dei cosiddetti «devoti», guidato dalla regina Maria Leszczynska.
Nel frattempo, la rivalità tra Francia e Inghilterra per il controllo dei commerci marittimi e dei territori coloniali si intensificò, soprattutto nell’America settentrionale e in India.
La guerra dei Sette anni (1756-1763)
Invece di concentrarsi esclusivamente sulla competizione coloniale con l’Inghilterra, la Francia fu nuovamente coinvolta nelle rivalità dell’Europa centrale.Nel gennaio 1756 l’Inghilterra stipulò un’alleanza con la Prussia. Nei mesi successivi, il cancelliere austriaco Kaunitz riuscì a organizzare uno schieramento opposto, composto da Austria, Francia e Russia, a cui si aggiunsero in seguito la Svezia e la Polonia. Questo accordo, noto come «rovesciamento delle alleanze», pose fine alla tradizionale rivalità tra Asburgo e Borbone e preparò lo scoppio della guerra dei Sette anni (1756-1763).
Inizialmente le operazioni militari furono favorevoli alla coalizione antiprotestante, ma nel 1757 l’arrivo al governo britannico di William Pitt segnò una svolta nella strategia inglese. Pitt decise di ridurre l’impegno nelle questioni continentali e di concentrare le risorse sulla difesa degli interessi commerciali e marittimi britannici.
Grazie alla sua determinazione e alla capacità di mobilitare il sostegno della nazione, Pitt guidò l’Inghilterra verso importanti successi. Le guarnigioni francesi, rimaste senza rinforzi dalla madrepatria, furono sconfitte sia nell’America settentrionale sia in India.
Neppure l’ingresso della Spagna nel conflitto a fianco della Francia, nel 1761, riuscì a cambiare le sorti della guerra. Gli inglesi conquistarono anche Martinica e L’Avana nelle Antille e organizzarono una spedizione contro Manila, nelle Filippine.
La pace di Parigi e la fine del conflitto
Le dimissioni di Pitt, nell’ottobre 1761, favorirono l’avvio delle trattative di pace, che si conclusero con il trattato di Parigi del febbraio 1763.Gli accordi stabilirono che: La Francia riottenesse Martinica e Guadalupa, ma rinunciasse alla propria influenza dominante in India.
Il Canada e la valle dell’Ohio passassero sotto il controllo britannico, segnando la fine della presenza francese nell’America settentrionale.
La Spagna cedesse la Florida all’Inghilterra, ricevendo in cambio i territori situati sulla riva destra del Mississippi.
Sul fronte europeo, la pace di Hubertusburg, firmata nel febbraio 1763, confermò il possesso prussiano della Slesia.
La guerra dei Sette anni si concluse quindi con un importante rafforzamento della potenza britannica, che consolidò la propria supremazia marittima e coloniale. La Francia, al contrario, perse gran parte della sua influenza in America settentrionale e in India, mentre la Prussia si affermò definitivamente come una delle principali potenze europee.