Concetti Chiave

  • All'inizio del Settecento, l'Europa presentava strutture sociali e politiche consolidate, ma era in ritardo tecnologico ed economico rispetto a Cina e India.
  • Le rivoluzioni scientifiche e industriali del Seicento, con figure come Galilei e Newton, segnarono l'inizio di un profondo cambiamento in Europa.
  • Due importanti rivoluzioni politiche nel Settecento portarono alla nascita degli Stati Uniti e alla fine della monarchia assoluta in Francia, insieme a un boom demografico.
  • Le trasformazioni del Settecento generarono uno squilibrio tra l'Europa e il resto del mondo, culminando in un benessere superiore nel continente europeo entro la fine del Novecento.
  • Il primato europeo, sebbene eroso dalla crescita di nuove potenze economiche come Brasile, Russia, India e Cina, risiede ancora nel modello di sviluppo definito nel Settecento.

Le strutture sociali del Settecento

All'inizio del Settecento le strutture sociali, politiche ed economiche dell'antico regime apparivano stabili e consolidate. L'Europa non era la regione più sviluppata del mondo ma, dal punto di vista tecnologico ed economico, accusava ancora un notevole ritardo rispetto alla Cina e aveva capacità produttive inferiori rispetto all'India. L'Asia offriva merci pregiate che l'Europa, non avendo prodotti in grado di competere, acquistava pagando con metalli preziosi.

Rivoluzioni scientifiche e industriali

Nell'arco di soli centocinquant'anni prima, tuttavia, nel nostro continente si verificarono cambiamenti così profondi da determinare uno sviluppo di conoscenze e una crescita economica mai visti in precedenza. L'Europa moderna visse, infatti, una lunga stagione di rivoluzioni.

Le grandi rivoluzioni del Seicento sono quella scientifica, che ruota intorno a figure come Galilei e Newton, e quella industriale che ebbe luogo in Inghilterra.

Rivoluzioni politiche e demografiche

Nel Settecento il processo di trasformazione si intensificò e si radicalizzò: due rivoluzioni politiche determinarono rispettivamente la nascita degli Stati Uniti d'America e la fine della monarchia assoluta in Francia. La rivoluzione strutturale del settore agricolo fu una delle cause fondamentali della rivoluzione demografica che portò la popolazione a esplodere: da poche centinaia di milioni all'inizio del Settecento ai sette miliardi dei giorni nostri. Una delle cause fu anche il calo della mortalità della popolazione. La rivoluzione industriale, infine, trasformò il modo di produrre, distribuire e consumare, e un'immensa quantità di merci, prodotte con tecnologie sempre più avanzate, invase il mondo cambiando la vita di tutti gli abitanti del pianeta.

Squilibrio tra Europa e resto

Le grandi rivoluzioni che ebbero origine nel Settecento determinarono, nel corso di due secoli, un evidente squilibrio tra l'Europa e il resto del mondo. Alla fine del Novecento, infatti, tutti gli indicatori testimoniavano condizioni di benessere molto più elevate in Europa, nonostante nelle medie del resto del mondo fossero compresi anche gli Stati Uniti e il Giappone, nazioni extraeuropee appartenenti al Nord del mondo.

Erosione del primato europeo

Il primato europeo oggi è eroso dalla crescita di nuove potenze economiche, quali il Brasile, la Russia, l'India e la Cina, ma il modello di sviluppo con il quale i paesi in crescita stanno rincorrendo l'Europa è lo stesso che nel nostro continente si definì proprio nel Settecento.

La stagione di rivoluzioni che caratterizzò l'Europa a partire dal Settecento determinò il primato del vecchio continente sul resto del mondo nei due secoli successivi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali rivoluzioni che segnarono il Settecento?
  2. Nel Settecento si verificarono due rivoluzioni politiche significative: la nascita degli Stati Uniti d'America e la fine della monarchia assoluta in Francia, che contribuirono a un profondo cambiamento sociale e politico (testo).

  3. Come influenzò la rivoluzione industriale la società del Settecento?
  4. La rivoluzione industriale trasformò radicalmente il modo di produrre, distribuire e consumare beni, portando a un aumento della produzione e a un cambiamento nella vita quotidiana delle persone, con un'immensa quantità di merci che invase il mondo (testo).

  5. Qual è l'impatto delle rivoluzioni del Settecento sullo squilibrio globale?
  6. Le rivoluzioni del Settecento crearono uno squilibrio tra l'Europa e il resto del mondo, portando a condizioni di benessere significativamente più elevate in Europa entro la fine del Novecento, nonostante la presenza di potenze come gli Stati Uniti e il Giappone (testo).

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