Concetti Chiave

  • Per confermare un sospetto di diabete, i test diagnostici principali sono FPG, OGTT e HbA1c, che valutano i livelli di glucosio nel sangue.
  • Il monitoraggio della patologia include l'HbA1c e l'automonitoraggio della glicemia tramite glucometri, particolarmente per i pazienti con diabete di tipo 1.
  • Dal 2010, l'ADA ha definito quattro criteri diagnostici per il diabete, tra cui HbA1C ≥ 6.5% e glicemia random superiore a 200 mg/dl con sintomi di iperglicemia.
  • Per una diagnosi solida, i primi tre criteri devono essere ripetuti due volte, mentre l'ultimo criterio è sufficiente da solo in presenza di sintomi.
  • In caso di risultati discordanti tra i test, l'ADA suggerisce di ripetere il test che ha dato esito positivo per confermare la diagnosi.

Esami diagnostici per il diabete

Nella pratica clinica per confermare un eventuale sospetto di diabete sono presenti diversi esami diagnosticiiciiciici. Inoltre, sono stati elaborati esami che permettono il monitoraggio della patologia, sia in termini glicemici sia in termini di possibili complicanze correlate al diabete.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici ve ne sono 3 cardine:

1) FPG (Fasting Plasma Glucose, ovvero glicemia plasmatica a digiuno);

2) OGTT (Oral Glucose Tolerance test ovvero test da carica orale di glucosio, detto anche curva glicemica);

3) HbA1c (emoglobina glicata).

Monitoraggio della patologia diabetica

Per quanto riguarda gli esami di monitoraggio troviamo:

• HbA1c

Automonitoraggio della glicemiamia mediante POCT (point of care testing). Questo test viene eseguito in autonomia dal paziente tramite strumenti quali i glucometri, che vengono usati soprattutto da pz affetti da diabete di tipo 1. In questo modo viene misurata la glicemia capillare, ovvero classico esame al polpastrello. La prof sottolinea la differenza tra la glicemia capillare che viene usata per l’automonitoraggio e la glicemia plasmatica a digiuno che viene utilizzata per fare le diagnosi.

Vi sono poi degli esami che vengono eseguiti per il monitoraggio delle complicanze che vengono suddivise in micro-vascolari (neuropatia diabetica, nefropatia diabetica e retinopatia diabetica) e macro-vascolariari (vasculopatie, infarto, ictus):

• (Micro)albuminuria

• Stima GFR (eGFR)

Criteri diagnostici dell'ADA

Dal 2010 in poi l’ADA (American Diabetes Association) ha stabilito 4 criteri diagnostici

1) HbA1C ≥ 6.5% (48 mmol/mol)

2) FPG ≥ 126mg/dl (7 mmol/l)

3) 2 h glucosio nel plasma 200mg/dl (11.1 mmol/l)

4) In un paziente che ha una sintomatologia classica di iperglicemia (poliuria, polidipsia e perdita inspiegata di peso) una glicemia random superiore 200 mg/dl (11,1 mmol/l)

Fino al 2009 venivano utilizzati solo gli ultimi 3 criteri. Il primo criterio è stato aggiunto nel 2010 da ADA, (nel 2011 è stato adottato anche da WHO), in quanto ritenuto un parametro estremamente valido a fini diagnostici.

Conferma della diagnosi di diabete

ADA stabilisce che per confermare una diagnosi di diabete mellito è necessario utilizzare i criteri in modo attento:

• I primi 3 criteri, perché ci sia una solidità diagnostica, vanno ripetuti 2 volte, in modo da ottenere 2 test positivi

• L’ultimo criterio è considerato sufficiente, nel senso che vengono integrate sia le informazioni laboratoriali (glicemia maggiore di 200mg/L) sia il quadro sintomatologico

• I primi 3 criteri vengono definiti esclusivi, in quanto è sufficiente che il paziente risulti positivo ad un solo parametro: in questo caso è consigliato richiedere il medesimo test a qualche giorno di distanza. In caso di due test diversi ma entrambi positivi, si può comunque effettuare diagnosi di diabete

• Nel caso in cui 2 test risultassero discordanti, ADA consiglia di ripetere il test in cui il risultato è positivo

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli esami diagnostici principali per il diabete?
  2. Gli esami diagnostici cardine per confermare un sospetto di diabete sono tre: FPG (glicemia plasmatica a digiuno), OGTT (test da carica orale di glucosio) e HbA1c (emoglobina glicata).

  3. Come avviene il monitoraggio della patologia diabetica?
  4. Il monitoraggio della patologia diabetica avviene tramite HbA1c e l'automonitoraggio della glicemia mediante POCT, utilizzando glucometri per misurare la glicemia capillare, soprattutto nei pazienti con diabete di tipo 1.

  5. Quali sono i criteri diagnostici stabiliti dall'ADA per il diabete?
  6. L'ADA ha stabilito quattro criteri diagnostici: HbA1C ≥ 6.5%, FPG ≥ 126 mg/dl, 2 h glucosio nel plasma ≥ 200 mg/dl e glicemia random superiore a 200 mg/dl in presenza di sintomi classici di iperglicemia.

  7. Come si conferma una diagnosi di diabete secondo l'ADA?
  8. Per confermare una diagnosi di diabete, i primi tre criteri devono essere ripetuti due volte per solidità diagnostica, mentre l'ultimo criterio è sufficiente da solo. In caso di test discordanti, si consiglia di ripetere il test positivo.

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