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Concetti Chiave

  • La conferenza di Bandung, tenutasi nel 1955, riunì 29 paesi afro-asiatici, molti dei quali appena usciti dal colonialismo.
  • I partecipanti si dichiararono non allineati, proponendosi come una nuova voce nella politica internazionale, equidistante da URSS e USA.
  • Il Manifesto programmatico condannò le oppressioni coloniali e affermò il diritto all'autodecisione e all'indipendenza dei popoli.
  • La conferenza promosse la cooperazione per la riduzione degli armamenti e l'uso pacifico dell'energia atomica, beneficiando in particolare i popoli africani e asiatici.
  • Il movimento del non-allineamento venne visto con sospetto dagli USA, considerato un potenziale veicolo per l'influenza sovietica in Africa.

La conferenza di Bandung

Bandung è una città dell’ Indonesia, capoluogo della provincia Giava occidentale, in cui, dal 18 al 24 aprile del 1955, si tenne la prima conferenza intercontinentale dei paesi afro-asiatici.

Partecipanti e protagonisti

L’incontro fu promosso dal governo indonesiano e vi parteciparono 29 paesi dell’Africa e dell’Asia, molti dei quali appena usciti dal dominio coloniale. Vi aderirono i seguenti Stati: Afghanistan, Birmania, Cambogia, Ceylon, Repubblica Popolare Cinese, Cipro , Egitto, Etiopia, Costa d'Oro, India, Indonesia, Iran, Iraq, Giappone, Giordania, Laos, Libano, Liberia, Libia, Nepal, Pakistan, Filippine, Arabia Saudita, Siria, Sudan Tailandia, Turchia, Stato del Vietnam, Repubblica democratica del Vietnam, Regno Mutawakkilita dello Yemen Le personalità politiche di spicco che all’interno della conferenza ebbero un ruolo determinante furono, Nasser (Egitto), Nehru (India), Sukarno (Indonesia).

Obiettivi e risultati

La conferenza è importante perché costituisce un passo importante nel processo di decolonizzazione. Nel Manifesto programmatico, approvato a conclusione della conferenza, i 29 paesi condannarono tutte le forme di oppressione coloniale; come paesi non allineati, cioè equidistanti politicamente sia dall’URSS che dagli USA, si proposero come un nuovo soggetto di politica internazionale. Per questo motivo, essi proposero di cooperare soprattutto attraverso le Nazioni Unite nel realizzare la riduzione agli armamenti e per eliminare le armi atomiche. In questo modo si sarebbe potuto promuovere la pace ed utilizzare l’energia atomica esclusivamente per fini pacifici. Un obbiettivo simile sarebbe tornato a vantaggio soprattutto dei popoli africani ed asiatici, perché sono quelli che avevano più bisogno di progresso sociale, di un di vita più elevato e soprattutto di maggiore libertà. Un’ affermazione fondamentale è quella secondo cui i popoli devono godere del diritto di autodecisione e tutti hanno diritto all’indipendenza. Tutte le nazioni dovrebbero allora avere il diritto di scegliere liberamente i loro sistemi politici,praticare la tolleranza e vivere insieme da buoni vicini.

Il non allineamento

Il non allineamento diventò quindi la bandiera della maggior parte dei Paesi del Terzo Mondo: esso non significava neutralismo, bensì un’affermazione della personalità internazionale di Paesi nuovi o che avevano da poco acquisito l’indipendenza e che volevano essere liberi di appoggiarsi all’uno o all’altro blocco a difesa dei loro propri interessi.

Gli USA non videro mai di buon occhio il non-allineamento: essi lo consideravano come un sottoprodotto della penetrazione comunista e in Africa come un veicolo dell’ideologia sovietica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della conferenza di Bandung nel processo di decolonizzazione?
  2. La conferenza di Bandung, tenutasi nel 1955, rappresenta un passo cruciale nel processo di decolonizzazione, poiché i 29 paesi partecipanti condannarono l'oppressione coloniale e si proposero come paesi non allineati, cercando di cooperare per la pace e la riduzione degli armamenti (testo).

  3. Quali erano gli obiettivi principali dei paesi partecipanti alla conferenza?
  4. Gli obiettivi principali includevano la condanna dell'oppressione coloniale, il diritto all'autodecisione, e la promozione della pace attraverso la cooperazione nelle Nazioni Unite, con particolare attenzione alla riduzione degli armamenti e all'uso pacifico dell'energia atomica (testo).

  5. Come venne percepito il non allineamento dagli Stati Uniti?
  6. Gli Stati Uniti non vedevano di buon occhio il non allineamento, considerandolo un segno di penetrazione comunista e un veicolo per l'ideologia sovietica, specialmente in Africa (testo).

Domande e risposte

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