Concetti Chiave

  • La decolonizzazione post-guerra ha visto gli Stati colonizzatori concedere maggiore autonomia alle colonie in risposta ai principi di libertà stabiliti dopo la seconda guerra mondiale.
  • I movimenti nazionalisti hanno giocato un ruolo cruciale nel processo di decolonizzazione, contribuendo alla dissoluzione degli imperi coloniali e all'emergere di Stati del "Terzo Mondo".
  • Il non allineamento è emerso come risposta alla rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, con ventinove Stati del Terzo Mondo che dichiarano la loro opposizione al colonialismo.
  • La nascita dello Stato di Israele, sancita dall'Onu, ha scatenato un conflitto con i Paesi arabi, culminando nella migrazione forzata dei palestinesi.
  • La guerra fredda ha influenzato e assorbito i movimenti di decolonizzazione e non allineamento, complicando ulteriormente la situazione geopolitica globale.

Che cos'è la decolonizzazione post-guerra?

Dopo la seconda guerra mondiale si assiste a un processo di decolonizzazione: gli Stati colonizzatori, per osservare i principi di libertà stabiliti dopo la guerra, si impegnavano a lasciare alle proprie colonie una certa autonomia. Inoltre, persino le potenze vincitrici, impegnate in un processo di ripresa e di ricostruzione, non potevano più gestire tali territori.

Movimenti nazionalisti e non allineamento

In secondo luogo la conquista di una certa autonomia era anche dovuta ai movimenti nazionalisti.

Questo processo di dissoluzione degli imperi coloniali porta a un allentamento del bipolarismo che ha come antipodi Stati Uniti e Unione Sovietica, in quanto entrano nello scenario anche quegli stati del "Terzo Mondo" staccati dagli schieramenti creati dalle due superpotenze. Nasce il non allineamento, dove ventinove Stati del Terzo Mondo proclamano lotta al colonialismo, anche se questo movimento verrà completamente assorbito negli schemi della guerra fredda.

Conflitto arabo-israeliano

Il genocidio di circa sei milioni di ebrei porta l'Onu a sancire la nascita di due Stati in Palestina. Questa decisione viene rifiutata dai Paesi arabi che, con la recente fondazione dello Stato di Israele, iniziano una guerra che si conclude con la vittoria dello Stato ebraico. I palestinesi sono così costretti a migrare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della decolonizzazione post-guerra?
  2. La decolonizzazione post-guerra si riferisce al processo attraverso il quale gli Stati colonizzatori, dopo la seconda guerra mondiale, iniziarono a concedere autonomia alle proprie colonie, in parte a causa dei principi di libertà emersi dopo il conflitto e della loro incapacità di gestire tali territori (testo).

  3. Come hanno influenzato i movimenti nazionalisti il processo di decolonizzazione?
  4. I movimenti nazionalisti hanno giocato un ruolo cruciale nel conseguire l'autonomia delle colonie, contribuendo a un allentamento del bipolarismo tra Stati Uniti e Unione Sovietica e dando origine al movimento del non allineamento, in cui ventinove Stati del Terzo Mondo si opposero al colonialismo (testo).

  5. Qual è stata la conseguenza della nascita dello Stato di Israele nel contesto del conflitto arabo-israeliano?
  6. La nascita dello Stato di Israele, sancita dall'Onu dopo il genocidio di sei milioni di ebrei, portò a un rifiuto da parte dei Paesi arabi e a un conflitto che culminò con la vittoria di Israele, costringendo i palestinesi a migrare (testo).

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