Estratto del documento

Completamento dell'unità nazionale

La destra storica, composta da liberali conservatori, fu la forza politica che dominò la scena italiana dal 1861 al 1876. Subentrata a Cavour, essa completò il processo di unità nazionale attraverso l'annessione del Veneto (o anche Plebiscito del Veneto, 1866) e di Roma, avvenuta dopo il ritiro delle truppe francesi dallo stato pontificio da parte di Napoleone III, a cui seguì l'ingresso in città dell'esercito italiano (anche chiamata la Breccia di Porta Pia, 1870). Roma, nel 1871, divenne capitale d’Italia, dopo Torino (1861) e Firenze (1864).

Destra storica

Contrapposta alla Destra storica, nell'ambito dello stesso schieramento liberale, c'era la sinistra storica, che comprendeva al proprio interno l'ala più progressista con maggiori aperture democratiche, prima tra tutte l'allargamento del diritto di voto a un numero maggiore di persone. Fu la sinistra storica a governare il paese tra il 1876 e il 1896.

Sostenitrice di un forte potere centrale, essa firmò durante la sua fase governativa varie riforme:

  • Riorganizzazione della pubblica amministrazione;
  • Leggi centralistiche;
  • Ampliamento della rete ferroviaria;
  • Pareggio di bilancio, raggiunto aumentando la pressione fiscale.

Nuove imposte vennero infatti introdotte, prima tra tutte quella sul macinato (cioè sul grano macinato), che portò a violente manifestazioni che causarono numerose vittime tra la popolazione.

Sinistra storica: Agostino Depretis e Francesco Crispi

Il 1876 segnò l'inizio dell'azione di governo della sinistra storica guidata da Francesco Crispi e Agostino Depretis. Quest'ultimo divenne Presidente del Consiglio l'anno dopo la vittoria alle elezioni del novembre 1876. In politica interna realizzò un programma di governo che prevedeva l'allargamento del suffragio maschile, il decentramento amministrativo e la lotta all'analfabetismo mediante l'obbligo della scuola elementare (Legge Coppino, 1877).

La Legge Coppino portava a cinque anni le classi della scuola elementare, che rendeva gratuita, ma soprattutto elevava l'obbligo scolastico a tre anni. Introduceva inoltre sanzioni per chi disattendeva tale obbligo scolastico (le sanzioni non erano previste nella precedente Legge Casati). La Legge Coppino ebbe una rilevante importanza e contribuì a una diminuzione sempre crescente dell'analfabetismo nell'Italia di fine Ottocento.

In politica estera fu l'autore della rottura dell'isolamento internazionale grazie a un'alleanza con l'impero tedesco e quello austro-ungarico, sancita dalla firma della Triplice Intesa nel 1882. Depretis morì nel 1887.

L'Italia di Crispi

Il successore di Depretis fu Francesco Crispi che, divenuto Presidente del Consiglio nell'agosto 1887, divenne protagonista assoluto della scena politica italiana fino al 1896. La sua azione di governo fu caratterizzata da un forte autoritarismo sia nella gestione degli affari interni sia in politica estera.

Mantenendo nelle sue mani la carica di presidente del consiglio e i ministeri degli esteri e degli interni, in modo da rafforzare il potere esecutivo sul Parlamento, Crispi fece approvare una serie di riforme che ristrutturarono la pubblica amministrazione:

  • Legge sulla sanità pubblica (1888)
  • Elettività dei sindaci nei maggiori comuni (1889)
  • Il nuovo codice penale Zanardelli (1889) che abolì la pena di morte e riconobbe implicitamente l'utilizzo dello sciopero
  • Leggi eccezionali per la pubblica sicurezza (1894), che colpirono soprattutto il movimento socialista

L'aumento delle tariffe doganali (ovvero sulle merci straniere importate in Italia) portò Crispi a condurre una politica protezionista, per salvaguardare gli interessi delle industrie italiane di fronte alla concorrenza straniera. Al primo periodo del governo Crispi corrisponde anche l'inizio della politica coloniale italiana, che vide l'acquisizione dell'Eritrea e della Somalia, ma anche le pesanti sconfitte militari di Dogali (1887) e Adua (1896).

Colonialismo italiano e caduta di Crispi

Nel 1882, dopo l'acquisto della baia di Assab da parte della Compagnia Rubattino, società genovese di assicurazioni marittime, lo stato italiano tentò di occupare, senza successo, il porto di Zeila, controllato dall'Egitto. Nel 1884, in concomitanza con il ritiro egiziano dal Corno d'Africa, la diplomazia italiana si accordò con la Gran Bretagna per l'occupazione del porto di Massaua. Successivamente, nel 1889, Crispi firmò con Menelik, ras dell'Etiopia, il Trattato di Uccialli che avrebbe dovuto garantire, secondo le interpretazioni italiane, il controllo su alcuni territori.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Completamento dell'Unità di Italia Pag. 1 Completamento dell'Unità di Italia Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Completamento dell'Unità di Italia Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Completamento dell'Unità di Italia Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vacchieri.c99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Novarino Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community