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Concetti Chiave

  • La Commedia dell’arte ha radici nei giullari e saltimbanchi medievali, che intrattenevano il pubblico nelle piazze.
  • Nel Cinquecento, grazie ai capocomici, si formarono compagnie teatrali professionali che si diffusero in tutta Europa, rivoluzionando il panorama teatrale.
  • I personaggi tipici includono stereotipi come il giovane innamorato e il vecchio avaro, con maschere regionali come Arlecchino e Pulcinella.
  • Il declino della Commedia dell'arte è attribuito alla noia del pubblico per storie simili e alla crescente richiesta di contenuti più verosimili durante l'Illuminismo.
  • In risposta al declino, i comici hanno accentuato la volgarità per attrarre un pubblico di bassa classe e collaborato con poeti per elevare la qualità delle opere, influenzando autori come Molière e Goldoni.

Origini della Commedia dell'arte

La Commedia dell’arte ha le sue origini nella tradizione dei giullari e dei saltimbanchi del Medioevo. I giullari ed i saltimbanchi erano uomini di media cultura che vivevano alla giornata facendo i cantastorie, i buffoni e i giocolieri; si esibivano nelle piazze, cantando, ballando recitando in modo buffo, soprattutto durante le feste o il carnevale con lo scopo di far ridere e divertire gli spettatori.

Evoluzione e diffusione in Europa

Nel Cinquecento questo tipo di spettacolo si perfeziona grazie a dei capocomici che contemporaneamente sono autori, attori ed impresari e che, quindi, sono in grado di mettere insieme gli attori che fanno di questo mestiere una professione. Si formano così delle vere e proprie compagnie teatrali.

Ben presto le compagnie teatrali sono conosciute prima in Francia e poi nel resto dell’Europa; era una novità perché fino ad allora gli spettacoli tradizionali erano riservati ad un pubblico di soli nobili e recitati dagli stessi aristocratici. Invece, gli attori delle compagnie teatrali erano attori professionisti abituati a recitare davanti a platee molto vaste ed esigenti. Pertanto col tempo, quello che il pubblico apprezzava di più comincia ad essere non la bravura di colui che scrive il testo, bensì il modo di recitare dell’attore. Per questo motivo, non c’era la necessità di un testo scritto, imparato a memoria e recitato: il bravo attore sapeva improvvisare li per lì: la bravura si vedeva dalla sua capacità di inventare le battute sul momento.

Caratteristiche e personaggi tipici

Nella Commedia dell’arte la trama è una trama di intreccio, cioè vengono rappresentate delle scene complicate, delle avventure o dei fatti sorprendenti e il tutto termina sempre con un lieto fine. I personaggi sono sempre gli stessi (degli stereotipi) quali il giovane innamorato, il vecchio avaro, spesso dedito ai piaceri sessuali, il servo o la servetta; essi si concretizzavano nella figura delle maschere regionali: Zanni, Arlecchino o Truffaldino originari del Veneto, Pulcinella, originario di Napoli, Balanzone di Bologna, Pantalone, il ricco avaro e Colombina la servetta furba, innamorata di Arlecchino, ma oggetto delle attenzioni da parte del vecchio Pantalone.

Declino e trasformazione

Col tempo, la Commedia dell’arte comincia a mancare di interesse. Il pubblico si stanca di assistere sempre a storie che si assomigliano in cui il linguaggio ed i gesti adoperati spesso diventano volgari, cosa che la Chiesa non vede di buon’occhio. Inoltre, poiché nel secolo dell’Illuminismo il pubblico è interessato soprattutto alle situazioni verosimili e naturali e non alle storie stravaganti e senza logica, è ovvio che la Commedia dell’Arte inizia una lenta decadenza. Per far fronte a tale declino, i comici della Commedia dell’arte reagiscono in due modi:

1) accentuano gli aspetti volgari e gli effetti scenici di cattivo gusto per attirare maggiormente il pubblico di bassa classe

2) collaborano con i poeti del tempo e quindi creano delle opere di un livello più elevato

Pertanto la commedia dell’arte non muore, anzi si trasforma in qualcosa di nuovo e di più valido: il grande scrittore di commedie francese, Molière, utilizza la tecnica dei comici italiani e Goldoni se ha potuto scrivere dei capolavori è perché ha frequentato da adolescente diverse compagnie di autori professionisti imparando da essi il loro mestiere

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della Commedia dell'arte?
  2. La Commedia dell'arte ha origine nella tradizione dei giullari e dei saltimbanchi del Medioevo, che si esibivano per divertire il pubblico con storie, balli e giocolerie.

  3. Come si è evoluta la Commedia dell'arte nel Cinquecento?
  4. Nel Cinquecento, la Commedia dell'arte si perfeziona grazie ai capocomici, che uniscono i ruoli di autori, attori e impresari, dando vita a compagnie teatrali professionali.

  5. Quali sono le caratteristiche principali della Commedia dell'arte?
  6. La Commedia dell'arte presenta trame di intreccio con lieto fine e personaggi stereotipati, come il giovane innamorato e il vecchio avaro, rappresentati attraverso maschere regionali.

  7. Perché la Commedia dell'arte ha iniziato a declinare?
  8. La Commedia dell'arte ha cominciato a declinare poiché il pubblico si stancava di storie simili e volgari, mentre l'Illuminismo favoriva situazioni più verosimili e naturali.

  9. In che modo la Commedia dell'arte si è trasformata nel tempo?
  10. Per affrontare il declino, i comici hanno accentuato aspetti volgari o collaborato con poeti, trasformando la Commedia dell'arte in forme più elevate, influenzando autori come Molière e Goldoni.

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