Concetti Chiave
- La crisi del 1873 incentiva l'imperialismo europeo, con la ricerca di nuovi mercati e materie prime, e la convinzione di dover esportare la civiltà bianca.
- La Conferenza di Berlino del 1884 stabilisce regole per la spartizione dell'Africa, creando lo stato libero del Congo e definendo la sfera di influenza delle potenze europee.
- Tra il 1873 e il 1914, il territorio africano sotto controllo europeo aumenta dal 10% al 90%, grazie all'indebolimento dei regni locali e alle guerre tribali.
- In Cina, le guerre dell'oppio portano alla sconfitta del governo cinese, che si traduce nella divisione del paese in zone di influenza e nell'assuefazione della popolazione all'oppio.
- Gli Stati Uniti adottano un approccio di dominio economico, espandendosi in Centroamerica e nelle isole del Pacifico, con un controllo commerciale che include anche il sostegno a dittature locali.
La spinta dell'imperialismo
La crisi del 1873 spinge imprenditoria capi di stato e cercare nuovi mercati e nuovi serbatoi di materie prime e creare colonie di sfruttamento e colonie di popolamento. Oltre che alle motivazioni economiche, gli europei sono spinti anche dalla convinzione che sia necessario esportare la civiltà bianca: nasce così la categoria degli esploratori, mentre riprende slancio all'attività dei missionari. Questa nuova forma di colonialismo, che prende il nome di imperialismo, mira sia il totale sfruttamento economico dei paesi colonizzati sia loro controllo territoriale e tocca il suo apice tra il 1873 e il 1914, ma la missione civilizzatrice dell'uomo bianco non porta alcun vantaggio ai popoli colonizzati, privati dei diritti politici sottoposti a leggi di tipo feudale.
Conferenza di Berlino e spartizione
Nel 1884 le potenze europee si riuniscono nella conferenza di Berlino con l'intento di fissare delle regole per spartirsi il mondo.
In quell'occasione viene creato lo stato libero del Congo che diventa un possedimento privato di Re Leopoldo II del Belgio. Ufficialmente la conferenza si limita a sancire norme commerciali e umanitarie, ma in realtà determina la spartizione dell'Africa e introduce concetti come “sfera di influenza da consolidare” e “Hinterland” che consentono alla Germania di vedersi riconosciuto il Camerun e di proclamare un protettorato sul territorio che prenderà il nome di Africa orientale tedesca.
Conseguenze del colonialismo in Africa
In soli 30 anni territorio del continente nero in mano agli europei passano dal 10 al 90%. Tanta rapidità è dovuto all'indebolimento dei regni sudanesi, alle guerre perenni delle tribù e al calo demografico dovuto alla tratta degli schiavi. La spartizione viene inaugurata dalla Francia che, dopo aver occupato l'Algeria, si appropria della Tunisia, e dalla Gran Bretagna, che invade l'Egitto diventando decisivo dopo la costruzione del Canale di Suez: i due paesi diventano protettorati delle due nazioni europee, che esigono l'esclusiva nelle esportazioni e nel controllo della politica estera. Intanto il re del Belgio sfrutta brutalmente il Congo per profitto personale e il suo comportamento nei confronti della colonia è talmente spietato da distruggere gli europei e indurre il Parlamento belga a toglierla. Altrettanto criminoso e il comportamento della Germania in Namibia, dove viene eliminato l'intero popolo Herero per trasformare la zona in una colonia di popolamento. Nell'africa meridionale, dopo la scoperta dell'oro e dei diamanti, gli inglesi decidono che la loro Colonia del Capo è diventata economicamente importante e scatenano la guerra Anglo- boera che si conclude con la vittoria britannica e la Costituzione dell'Unione sudafricana.
Colonialismo britannico in Cina e India
In Cina gli inglesi comprano te porcellana cercando un modo per non pagare in argento. Poiché nelle loro piantagioni indiane producono oppio, inducono i mercanti cinesi a barattare i loro prodotti con la droga, che si diffonde al tal punto da ridurre la popolazione in uno stato di totale dipendenza. Il governo di Pechino tenta di fermare questo devastante commercio e, tra il 1839 e il 1842, Si batte contro l'Inghilterra in due guerre dell'oppio, ma è sconfitto: il paese viene così diviso in zone di influenza. Nel 1900 la Setta segreta dei Boxer si ribella tutti gli stranieri ma viene a sua volta annientata. Fra gli sterminati possedimenti coloniali della Gran Bretagna vi è anche l'India, dove gli inglesi si comportano in modo ambivalente: da un lato distruggono l'economia tradizionale, ma dall'altro introducono elementi di innovazione, costruendo un'ottima rete ferroviaria, lottando contro il sistema delle caste e insegnando alle élite locali i principi fondamentali della democrazia.
Espansione economica degli Stati Uniti
A differenza dell'Europa, gli Stati Uniti danno vita a forme di dominio puramente economico. Dopo aver acquistato dai russi l'Alaska, sottopongono al protettorato l'isola di Cuba, proseguono verso le Antille, il Portorico e il Nicaragua e arrivano a controllare a Panama dove, nel 1914, aprono il canale di Panama. Parte dei territori centroamericani viene annessa, mentre nel sud conquistano il monopolio commerciale offrendo una protezione che non esclude il ritorno alle armi e il sostegno alle dittature locali. Infine occupano le isole Hawaii, Samoa e Midway e sottraggono alla Spagna le Filippine e l'isola di Guam.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali motivazioni che hanno spinto le potenze europee verso l'imperialismo tra il 1873 e il 1914?
- Qual è stato il ruolo della Conferenza di Berlino del 1884 nella spartizione dell'Africa?
- Come ha influito il colonialismo europeo sulla demografia e la geopolitica dell'Africa?
- In che modo gli inglesi hanno gestito il commercio dell'oppio in Cina e quali sono state le conseguenze?
- Qual è stata la differenza tra l'approccio imperialista degli Stati Uniti e quello delle potenze europee?
Le potenze europee sono state motivate dalla crisi economica del 1873 a cercare nuovi mercati e materie prime, oltre a voler esportare la civiltà bianca, portando alla creazione di colonie di sfruttamento e popolamento.
La Conferenza di Berlino ha fissato regole per la spartizione dell'Africa, creando lo stato libero del Congo e introducendo concetti come "sfera di influenza", che hanno permesso alla Germania di ottenere territori come il Camerun.
In 30 anni, il territorio africano sotto controllo europeo è passato dal 10% al 90%, grazie all'indebolimento dei regni locali e alla tratta degli schiavi, con conseguenze devastanti per le popolazioni indigene.
Gli inglesi hanno indotto i mercanti cinesi a barattare prodotti con oppio, causando una dipendenza diffusa e portando a due guerre dell'oppio, che hanno portato alla divisione della Cina in zone di influenza.
A differenza delle potenze europee, gli Stati Uniti hanno adottato un dominio puramente economico, espandendo il loro controllo attraverso il protettorato e l'annessione di territori, senza una colonizzazione diretta come in Europa.