Concetti Chiave
- Le industrie si sono trasferite vicino ai giacimenti minerali nel centro e nel nord dell'Inghilterra a causa delle difficoltà nel trasporto di minerali pesanti come carbone e ferro.
- Il rapido sviluppo delle industrie ha portato a un'elevata immigrazione, causando sovraffollamento e cambiamenti significativi nelle strutture urbanistiche delle città come Manchester e Birmingham.
- I contadini, spinti da condizioni di miseria, hanno trovato lavoro nelle fabbriche, dove affrontavano turni estenuanti di fino a 14 ore al giorno e salari molto bassi.
- Le donne e i ragazzi ricevevano retribuzioni inferiori rispetto agli uomini, riflettendo le disuguaglianze salariali presenti nel mercato del lavoro dell'epoca.
- Karl Marx ha criticato le teorie di Adam Smith, sostenendo che l'accumulo di capitali avveniva attraverso la violenza e l'alienazione degli operai dovuta alla divisione del lavoro.
Quali sono i problemi di trasporto e urbanizzazione?
Per le industrie ci fu un nuovo problema in quanto avevano difficoltà a trasportare minerali pesanti e voluminosi come il carbone e il ferro e quindi dovettero essere ubicate nelle città dove c'erano numerosi giacimenti minerali, quindi nel centro e nel nord dell' Inghilterra. Le città industriali apparvero diverse dalle altre, non solo per le attività che svolgevano ma anche per il loro aspetto. Le esigenze delle fabbriche cambiarono le strutture urbanistiche, ad esempio Manchester e Birmingham cambiarono rapidamente quando aumentò il numero di abitanti a causa dell'immigrazione che provocò il sovraffollamento.
Condizioni di lavoro e immigrazione
I contadini spinti dalla miseria e dal desiderio di una vita migliore lasciarono le campagne e cercarono un'occupazione in città che trovarono facilmente grazie al rapido sviluppo delle industrie. Il lavoro nelle fabbriche era molto duro e i contadini ostentavano ad abituarsi sia all'ambiente che alla disciplina visti i ritmi di lavoro che li portavano a lavorare fino a 14 ore al giorno per tutti i mesi dell'anno. In passato la rapida crescita demografica delle città aveva procurato un aumento del numero dei poveri e dei mendicati che grazie alle istituzione che si occupavano di loro li cedevano ai proprietari delle fabbriche per farli diventare operai. L'assunzione avveniva con salariali molto favoreli ai proprietari in quanto molto bassi vista l'abbondanza della manodopera. Le donne avevano una paga inferiore rispetto agli uomini mentre i ragazzi prendevano il minimo.
Teorie economiche e critiche sociali
Adam Smith sostenne l'importanza della divisione del lavoro e dell'iniziativa individuale,stimolata dall'interesse personale. David Ricardo sottolineò che i protagonisti del progresso economico erano gli imprenditori e sostenne che ogni paese si specializza nella produzione da cui ricava i maggiori vantaggi. La tesi smithiana che i capitali nascono dal risparmio fu criticata da Karl Marx, il quale sostenne che la loro accumulazione era stata effettuata con la violenza nei confronti dei contadini, costretti ad abbandonare le terre e a trasformarsi in proletari. Inoltre, Marx rilevò che la divisione dei processi lavorativi era, per l'operaio, causa dell'alienazione dal lavoro e motivo di frustrazione personale.
Domande da interrogazione
- Quali sfide affrontarono le industrie a causa della crescita urbana?
- Quali erano le condizioni di lavoro per i nuovi operai nelle fabbriche?
- Come vennero criticate le teorie economiche di Adam Smith e David Ricardo?
Le industrie dovettero affrontare difficoltà nel trasporto di minerali pesanti come carbone e ferro, costringendole a localizzarsi vicino ai giacimenti minerali nel centro e nel nord dell'Inghilterra, mentre le città industriali subirono rapidi cambiamenti a causa dell'immigrazione e del sovraffollamento.
I contadini, spinti dalla miseria, trovarono lavoro nelle fabbriche, dove le condizioni erano dure, con turni fino a 14 ore al giorno. La manodopera abbondante portò a salari molto bassi, con donne e ragazzi retribuiti meno degli uomini.
Karl Marx criticò la tesi di Smith sulla nascita dei capitali dal risparmio, sostenendo che l'accumulo avvenne attraverso la violenza sui contadini. Inoltre, evidenziò come la divisione del lavoro portasse all'alienazione e alla frustrazione degli operai.