Concetti Chiave
- Il coefficiente di utilizzazione digestiva (Cud) misura l'efficienza di assorbimento delle proteine, rappresentando il rapporto tra proteina assorbita e ingerita.
- Le proteine nei cereali hanno un valore biologico basso a causa della carenza di lisina, mentre alimenti come albume d'uovo e latte si avvicinano al 100% di valore biologico.
- Combinare cereali e legumi aumenta il valore biologico delle proteine, poiché le carenze amminoacidiche di uno compensano quelle dell'altro.
- L'immagine della botte di Liebig rappresenta il concetto di amminoacido limitante, evidenziando come l'integrazione di aminoacidi possa migliorare l'utilizzazione delle proteine.
- Le parti nobili di un alimento, come le proteine, sono più vulnerabili alla degradazione da parte di microorganismi, riducendo il loro valore nutrizionale con il tempo.
Indice
Coefficiente di utilizzazione digestiva
L’utilizzazione digestiva della proteina si traduce in un valore definito “coefficiente di utilizzazione digestiva” . Si può misurare rispetto a molti nutrienti, ma assume un valore speciale quando è rapportato all’energia delle proteine, dei lipidi e della fibra. Il Cud proteico è il rapporto fra la proteine assorbita e la proteina ingerita.
Se un animale ingerisce 100 g di proteina e ne assorbe 50 g, allora il Cud è pari a 0.5 o al 50%. Per misurare il coefficiente di utilizzazione digestiva è necessario calcolare con esattezza quanto azoto l’animale ha ingerito (ad esempio tramite il metodo Kjeldhal) e misurare con lo stesso metodo l’azoto presente nelle feci.
Valore biologico delle proteine
All’interno delle proteine di nostro interesse quelle contenute nei cereali hanno un valore biologico piuttosto basso perché carenti di lisina che è un a.a. essenziale, mentre gli alimenti con valore biologico più vicino al 100% sono l’albume d’uovo e il latte.
Anche in questo caso si può sfruttare il potere associativo di cereali e legumi per creare miscele con un valore biologico complessivo più elevato (le rispettive carenze amminoacidiche vengono migliorate dall’altro alimento).
Concetto di amminoacido limitante
Il concetto dell’amminoacido limitante e dell’integrazione tra legumi e cereali viene rappresentato con l’immagine della botte di Liebig. L’immagine A rappresenta una razione con valore biologico basso, per cui la doga della botte che rappresenta il livello di metionina è troppo corta (carenza di un amminoacido) e provoca la perdita d’acqua dalla botte ovvero il limite dell’utilizzazione plastica delle proteina con deviazione verso l’uso energetico degli amminoacidi (deaminazione e trasferimento del gruppo amminico in urea oppure formazione di chetoacidi che possono dare glucosio o corpi chetonici). Nell’immagine B invece è rappresentato cosa accade quando l’amminoacido viene integrato. Nel caso in esame sarà stata
fornita della D/L-metionina (la D-metionina può essere convertita in L-metionina al 100%). Una volta integrato sarà la lisina a diventare il nuovo amminoacido limitante, per cui sarà necessario introdurre un nuovo ingrediente fonte di questo aminoacido. La cottura, ovvero l’applicazione di calore umido, migliora il bianco d’uovo, i fagioli, la soia e le proteine fibrose in natura.
Aminoacidi e utilizzo energetico
Esistono aminoacidi definiti glicogenetici e altri chetogenetici. I corpi chetonici godono di pessima stampa ma si possono usare per fini energetici (ad esempio vengono utilizzati da parte delle fibre muscolari di tipo 1 durante sforzi fisici prolungati come una lunga camminata).
Degradazione dei nutrienti nel fieno
Le parti più nobili di un alimento sono quelle che vengono più facilmente attaccate da microorganismi. Se un fieno è rimasto in fienile a lungo, i suoi nutrienti più importanti come le proteine sono diminuiti mentre rimane soprattutto la fibra. A quel punto, essendo la fibra poco digeribile, quel che rimane non è più un alimento.
Domande da interrogazione
- Cos'è il coefficiente di utilizzazione digestiva (Cud) e come si calcola?
- Qual è il valore biologico delle proteine nei cereali rispetto ad altri alimenti?
- Cosa rappresenta il concetto di amminoacido limitante nella nutrizione?
- Come influisce la degradazione dei nutrienti nel fieno sulla sua qualità alimentare?
Il Cud è il rapporto tra la proteina assorbita e quella ingerita, misurato attraverso l'azoto ingerito e presente nelle feci. Ad esempio, se un animale ingerisce 100 g di proteina e ne assorbe 50 g, il Cud è 0.5 o 50%.
Le proteine nei cereali hanno un valore biologico basso a causa della carenza di lisina, mentre alimenti come l'albume d'uovo e il latte si avvicinano al 100%. La combinazione di cereali e legumi può migliorare il valore biologico complessivo.
L'amminoacido limitante è quello che, in una razione, limita l'utilizzazione plastica delle proteine. L'integrazione di un amminoacido, come la metionina, può migliorare la situazione, ma può portare a una nuova carenza, come quella della lisina.
Le parti più nobili del fieno, come le proteine, sono facilmente degradate dai microorganismi. Se il fieno è conservato a lungo, i nutrienti importanti diminuiscono, lasciando principalmente fibra, che è poco digeribile e riduce il valore alimentare.