Concetti Chiave
- I circuiti derivatori sono utilizzati per operazioni di derivazione e si basano sul principio di massa virtuale.
- La tensione di uscita è data dalla formula v0(t) = -RC * (dvi(t)/dt), evidenziando la relazione tra ingresso e uscita.
- Utilizzando la trasformata di Laplace, si ottiene V0(s) = -sRC * Vi(s), confermando il comportamento del circuito in configurazione invertente.
- Nel regime sinusoidale, la tensione di uscita presenta un ritardo di 90° rispetto all'ingresso, indicando la fase del segnale.
- La tensione di uscita aumenta con l'aumentare della frequenza del segnale in ingresso, mostrando un comportamento critico ad alte frequenze.
Abbiamo visto in precedenza i circuiti "integratori", adesso parliamo dei circuiti "derivatori", che vengono usati per le operazioni di derivazione.

Per ricavare
La corrente che viene erogata dal generatore
La corrente coincide con quella che attraversa la resistenza:
Uguagliando le due formule otteniamo
Applicando la trasformata di Laplace e troviamo lo stesso risultato.
Il circuito è nella configurazione invertente per la quale si ha:
dove:
sostituendo il tutto nella formula precedente otteniamo:
Anti-trasformando si ottiene nel dominio del tempo la stessa formula della tensione di uscita.
Ponendo il tutto in regime sinusoidale cioè
Dalla formula sovrastante osserviamo che:
1)
2) A parità di
3) Ha un comportamento critico ad alte frequenze
Domande da interrogazione
- Qual è la formula per la tensione di uscita in un circuito derivatore?
- Come si comporta la tensione di uscita rispetto alla tensione di ingresso in termini di fase?
- Qual è l'effetto della frequenza sul circuito derivatore?
La tensione di uscita [math]v_0\left(t\right)[/math] in un circuito derivatore è data dalla formula [math]v_0\left(t\right)=-RC\cdot\frac{dv_i\left(t\right)}{dt}[/math], dove [math]R[/math] è la resistenza e [math]C[/math] è la capacità.
La tensione di uscita [math]V_0[/math] ha un ritardo di [math]90^\circ[/math] rispetto alla tensione di ingresso [math]V_i[/math], come evidenziato dalla formula [math]V_0\left(j\omega\right)=-j\omega RC\cdot V_i\left(s\right)[/math].
A parità di [math]R[/math] e [math]C[/math], l'ampiezza della tensione di uscita [math]V_0[/math] aumenta all'aumentare della frequenza [math]\omega[/math] del segnale d'ingresso, mostrando un comportamento critico ad alte frequenze.