Chinesiologia 2 – gomito
Il Gomito è l’articolazione intermedia dell’arto superiore, è quella che permette di diminuire o aumentare la distanza della mano dal corpo e dalla bocca. È un’articolazione che presenta molte similitudini con il Ginocchio, anche se organizzata in maniera differente dal punto di vista anatomico; infatti, così come il Ginocchio serve a regolare la lunghezza del passo, così il Gomito serve a regolare la distanza della mano dalla bocca, per raggiungere l’oggetto che ci interessa prendere o il cibo.
Fisiologicamente è legata alla Scapolo-Omerale, che dirige l’arto superiore nello spazio, e alla Scapolo-Toracica, che fissa l’arto superiore al tronco, all’avambraccio e alla mano e quindi alla prensione.
L’azione principale del Gomito è la Flesso-Estensione, mentre la Rotazione è secondaria, è la Rotazione del Radio su sé stesso e di conseguenza la Prono-Supinazione dell’Avambraccio. Quindi usiamo il termine Rotazione o Prono-Supinazione dell’Avambraccio.
La Flesso-Estensione è garantita dalla parte interna dell’articolazione, la Troclea, mentre la parte esterna, quindi il Condilo, pur permettendo la Flesso-Estensione, è a vantaggio dei movimenti di rotazione longitudinali dell’avambraccio. Inoltre possiamo affermare che le rotazioni saranno complete indipendentemente dal grado di Flesso-Estensione, cioè se il Radio è in estensione esso potrà ugualmente ruotare indipendentemente dal grado di flessione, e lo stesso dicasi dell’Ulna quando è in estensione.
Questo è importante, in virtù del fatto che l’articolazione del Gomito è fondamentale anche per l’articolazione del Polso, cioè è molto simile al Ginocchio dove la Rotula è una troclea, quindi le rotazioni automatiche presenti a livello del Ginocchio, dove sono a vantaggio del condilo, saranno presenti anche a livello dell’Ulna, dove però saranno a vantaggio dell’articolazione ulnare per la conformazione delle faccette articolari.
Il Gomito è inserito in una catena meccanica miofasciale, quindi tra la Spalla e la Mano, quindi non guardiamo il Gomito così, estrapolato dalla Spalla e dalla Mano, perché è un tutt’uno, quindi è una catena miofasciale tra la Spalla e la Mano, quindi la sua fisiologia è condizionata, e a sua volta condiziona le altre articolazioni collegate.
Faccio un esempio: l’epicondilite del tennista non si risolve sempre e solo facendo una terapia localizzata al Gomito, quindi tu non sempre risolvi un’epicondilite facendo un’infiltrazione al Gomito, facendo un’onda d’urto oppure una Tecar terapia oppure una ionoforesi oppure una laser terapia, è probabile che il problema nasca a livello di Spalla e che vada a coinvolgere quindi diverse catene muscolari, o meglio tessuto connettivale, perché vi ricordo che il tessuto connettivale a livello muscolare è fortemente rappresentato, pertanto un lavoro globale compiuto sull’arto superiore può portare alla risoluzione del problema, quindi è necessario pensare al sintomo come uno squilibrio di tutta la persona ovvero globale.
Anatomia del gomito
Per quanto riguarda l’anatomia, il Gomito è un’articolazione formata da 3 segmenti ossei ed è composta da 4 articolazioni. Le componenti articolari sono:
- Estremità inferiore dell’Omero.
- Estremità superiore dell’Ulna.
- Estremità superiore del Radio.
Per quanto riguarda l’estremità inferiore dell’Omero, è appiattita davanti a dietro, sviluppata in senso trasversale, incurvata in avanti rispetto alla diafisi omerale e forma con l’asse della diafisi un angolo di circa 45°, per cui la troclea è più avanti rispetto alla diafisi omerale che prende il nome di “Paletta Omerale” e comprende 3 superfici articolari, 2 sporgenze laterali e 3 fossette.
Superfici articolari dell’omero
Le superfici articolari. Quindi il:
- Condilo Omerale, Capitello Omerale, che è un’eminenza arrotondata, un poco appiattita in senso trasversale, posta esternamente alla Troclea che alla Paletta, che guarda verso l’avanti e corrisponde alla cosiddetta Cupola Radiale, superficie superiore del capitello radiale.
- La Troclea Omerale è posta sul lato interno della Paletta Omerale, è formata dai 4 quinti di un anello arrotolato. Intorno al bordo inferiore dell’Omero ha una forma spirale e corrisponde alla Grande Cavità Sigmoidea dell’Ulna, Incisura Trocleare dell’Ulna, e presenta un labbro interno molto sviluppato, un labbro esterno, un po’ più piccolo, e una gola che unisce le due labbra.
- La Zona Conoide, o Solco Condilotrocleare, è una piccola zona che si trova tra il Condilo e la Troclea Omerale e corrisponde al bordo smusso del Capitello Radiale e rappresenta il centro dell’articolazione del Gomito e ne determina i movimenti.
Sporgenze laterali
Poi le Sporgenze Laterali quali sono?
- L’Epitroclea che è mediale. Perché diciamo mediale? L’omino di riferimento come ce l’ha i palmi? Rivolti verso l’avanti. Per cui l’Epitroclea è mediale, quindi è più sviluppata e sporgente dell’Epicondilo, dà inserzione al Legamento Collaterale Mediale del Gomito e a 5 muscoli Epitrocleari.
- Dietro c’è il Solco Piccolo e Verticale del Nervo Ulnare. RUM, quindi Radiale, Ulnare e Mediano, quindi i nervi dell’arto superiore molto importanti quando c’è una lesione dell’uno o dell’altro e le conseguenze per questo appunto comporta.
- Poi c’abbiamo l’Epicondilo che è laterale al Condilo, e si inserisce il Legamento Collaterale Radiale e i muscoli epicondiloidei che sono anche muscoli estensori.
Fossette
Poi c’abbiamo le Fossette, sulla faccia anteriore della Paletta troviamo due fossette:
- Fossetta Coronoidea che si trova sopra la Troclea, durante la flessione accoglie la Coronoide dell’Ulna.
- Fossetta Radiale che si trova sopra il Condilo, durante la flessione accoglie il Capitello Radiale.
Queste due Fossette insieme alla proiezione in avanti, 45° della Paletta Omerale, sono gli elementi che consentiranno di ottenere la flessione completa e creeranno quello spazio indispensabile ad accogliere le masse muscolari.
Sulla faccia posteriore della Paletta troviamo una Fossetta:
- Fossetta Olecranica, che riceve durante l’estensione il Becco dell’Olecrano Ulnare. La parete che separa la fossetta anteriore da quella posteriore è molto sottile, pertanto spesso in caso di traumi.
Le superfici articolari
Quali sono le superfici articolari?
- La Grande Cavità Sigmoidea, o Incisura Semilunare o Incisura Trocleare, è formata dalla faccia anteriore dell’Olecrano e dalla faccia superiore della Coronoide, Processo Coronoideo, quindi accoglie la Troclea Omerale ed è formata inversamente ad esso, è percorsa da una cresta sporgenza mediana un po’ smussata che corrisponde alla Gola della Troclea, tra la cresta, va dal becco dell’Olecrano e il becco della Coronoide, Processo Coronoideo, ai lati della cresta si trovano due superfici articolari, un po’ incavate per le due labbra della Troclea.
- Poi c’abbiamo la Piccola Cavità Sigmoidea, o Incisura Radiale, che è sulla faccia laterale della Coronoide, Processo Coronoideo, ha la forma piuttosto di un cilindro cavo allungato, in senso antero-posteriore, e corrisponde alla testa del Radio. Sul bordo anteriore e posteriore della Piccola Cavità Sigmoidea, o Incisura Radiale, c’è l’inserzione del Legamento Anulare del Gomito, mentre sul bordo inferiore c’è l’inserzione del Legamento Quadrato di Denunce.
Olecrano
I processi sono l’Olecrano, è sottocutaneo, separato dal derma da una borsa sinoviale, presenta una base, un apice e 4 facce. La Base larga è unita al corpo dell’Ulna.
Poi c’abbiamo l’Apice, o becco dell’Olecrano, è formato dall’unione della faccia superiore e anteriore, viene accolto nella Fossetta Olecranica durante l’estensione completa del Gomito.
Poi abbiamo la faccia posteriore, triangolare sottocutanea con l’inserzione del muscolo Tricipite Brachiale. Poi c’abbiamo la faccia anteriore, è verticale e forma la Grande Cavità Sigmoidea, o Incisura Trocleare.
Quindi poi, la faccia superiore che forma con quella anteriore la Grande Cavità Sigmoidea, o Incisura Trocleare, è dà inserzione al muscolo Tricipite Brachiale. Facce laterali, sulla mediale si inserisce, quale altro è il muscolo estensore? Anconeo, quindi sulla faccia laterale, in particolare sulla mediale si inserisce l’Anconeo e i due legamenti.
Coronoide o processo coronoideo
Qui c’abbiamo la Coronoide, Processo Coronoideo, che nasce sulla faccia anteriore dell’Ulna ed è diretta avanti e presenta una base ed un apice e 4 facce. Quindi base allargata, è confusa con il corpo dell’Ulna, apice, o anche detto Becco della Coronoide, la faccia superiore corrisponde alla Grande Cavità Sigmoidea, Incisura Trocleare, e la faccia inferiore che si trova sulla Tuberosità Ulnare.
Poi c’abbiamo la faccia mediale e la faccia laterale, dove c’è l’inserzione del fascio anteriore del Legamento Mediale del Gomito e la faccia laterale, dove troviamo la Piccola Cavità Sigmoidea, Incisura Radiale, e anche qua c’è l’inserzione del fascio anteriore del Legamento Laterale.
Estremità superiore del radio
Poi c’abbiamo l’estremità superiore del Radio, che presenta una voluminosa porzione articolare detta Testa del Radio, o Capitello Radiale, ha la forma di un cilindro pieno ed è appiattita in senso verticale, è posta sopra il collo del Radio, quindi è una porzione ristretta di circa 10 millimetri circa tra la testa e il corpo del Radio e ha un asse obliquo in dentro e in basso che forma con il corpo del Radio un angolo ottuso aperto lateralmente.
Poi la faccia inferiore è collegata al resto dell’osso, la faccia superiore è libera, incavata a mo’ di scodella e costituisce la Cavità Glenoidea del Radio, o Fossa della Testa.
È più estesa in senso antero-posteriore e trasversale, quindi è leggermente ovoidale, la circonferenza della testa è più alta medialmente che lateralmente ed è articolare per la Piccola Cavità Sigmoidea, Incisura Radiale, poi la parte mediale della testa è smussata e corrisponde alla Zona Conoide. Sotto il collo del Radio, antero-medialmente, c’è la Tuberosità Radiale per il muscolo Bicipite Brachiale.
L’angolazione in basso e in dentro del collo del Radio e quella in basso in fuori del corpo del Radio assieme al diverso diametro presentato dalla testa radiale, fanno sì che durante il movimento di pronazione, ci sia lo spazio sufficiente a raccogliere le masse muscolari a livello della Tuberosità Radiale.
Spesso la lesione del Bicipite avviene distalmente, quindi spesso ci può essere proprio un distacco a questo livello del Bicipite, quindi ci può essere un distacco a monte e un distacco a valle, quindi a questo livello spesso possiamo avere dei pazienti che hanno avuto un distacco totale dell’inserzione del Bicipite.
Quale movimento viene a mancare, è più evidente con una lesione del Bicipite e perché? La supinazione, perché la flessione bene o male viene anche supplita da altri muscoli, dal Supinatore, dal Brachiale, invece la supinazione se c’è il Bicipite lesionato è molto difficoltosa, per cui una lesione del Bicipite spesso viene trattata chirurgicamente, non solo per recuperare quel 30% in più che perde o 40% in flessione ma soprattutto per la Supinazione, quindi immaginiamo un artigiano oppure un atleta professionista che non ha questa performance a livello di supinazione che cosa può pregiudicare, però sicuramente non la Flessione volendo dare un punto delle priorità.
Le articolazioni del gomito
Quali sono le articolazioni del Gomito? Abbiamo tre segmenti ossei che compongono 4 articolazioni, riunite da una sola capsula:
- L’articolazione Omero-Ulnare che è una Troclea, ovvero un Ginglimo Angolare – articolazioni sinoviali, diartrosi, che mette a contatto la Troclea dell’Omero con la Grande Cavità Sigmoidea dell’Ulna, o Incisura Trocleare, e permette movimenti di flesso-estensione.
- L’articolazione Radio-Ulnare Superiore, o Prossimale, questa è una Trocoide, Ginglimo Laterale, che mette a contatto la Piccola Cavità Sigmoidea dell’Ulna, o Incisura Radiale, con il bordo circonferenziale della testa del Radio, a tale articolazione poi aggiungiamo il Legamento Anulare che tiene la testa a contatto con la Piccola Incisura Radiale dell’Ulna per permettere i movimenti di rotazione.
- L’articolazione Omero-Radiale è un Enartrosi, Ginglimo, Condiloartrosi, cioè tra un capo concavo e uno convesso, quindi l’enartrosi quale può essere ad esempio quella dell’Anca, che mette a contatto il condilo omerale con la fossa della testa radiale. L’articolazione Omero-radiale che è un’enartrosi e mette a contatto il condilo omerale con la fossa della testa radiale e permette i movimenti di Flesso-Estensione e di rotazione, indipendentemente dal grado di flessione del Gomito.
- Poi l’articolazione Radio-Conoide che è un artrodia che mette a contatto la zona conoide nell’Omero con il bordo smusso interno della Cupola Radiale e permette per lo più movimenti di scivolamento, è la zona centrale del Gomito e partecipa a tutti i suoi movimenti.
La troclea e il Capitello Omerale, o condilo, anteriormente separati dalla Zona Conoide che rappresenta la linea di confine tra l’articolazione Omero-Ulnare e Omero-Radiale.
Legamenti del gomito
Quali sono i mezzi d’unione del Gomito? I tre segmenti ossei del Gomito sono mantenuti a contatto dalla Capsula Articolare e da 6 legamenti.
La Capsula Articolare è un manicotto fibroso che ingloba tutte e quattro le articolazioni e le tre fossette. Quindi abbiamo il Legamento Collaterale Mediale, o Ulnare, spesso e resistente che è composto da tre fasci, quello Anteriore, quello Medio e quello Posteriore e nasce sull’Epitroclea, per andare:
- Il Fascio Anteriore verso la parte antero-mediale della Coronoide e andare.
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Chinesiologia 2 - rachide
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Chinesiologia articolare
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Chinesiologia 2 - spalla (+ Test di Valutazione)
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Chinesiologia 2 - ginocchio (+ Test di Valutazione)