Chimica generale
Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Dispense dell’intero semestre
Corso tenuto dal Prof. Messori Luigi Anno Accademico 2018-2019
Andrea Mattei CdL in Scienze Biologiche
Chimica Generale
Anno accademico 2018-2019
Parte teorica
- Teoria atomica
- Massa dei nuclidi
- Il concetto di mole
- Chimica nucleare
- Onde e particelle
- Modello dell’atomo
- Tavola periodica
- Proprietà periodiche degli elementi
- Il legame chimico covalente
- Composti di coordinazione
- Isomeria
- Il legame chimico ionico
- Il legame chimico metallico
- Forze di Van der Waals
- Legame a idrogeno
- Stati di aggregazione della materia
- Passaggi di stato
- Diagramma di stato
- I gas
- Le soluzioni
- Equilibrio chimico in fase gassosa
- Le reazioni chimiche
- Termodinamica
- Cinetica chimica
- Acidi e basi
- Prodotto di solubilità
- REDOX ed elettrochimica
- Cenni di inorganica
- Nomenclatura
Università degli Studi di Firenze
Andrea Mattei Scienze Biologiche
Teoria atomica
Materia
Costituita da miscugli di individui chimici con diversi rapporti quantitativi.
- Compito del chimico è quello di scomporre i miscugli per analizzare i singoli elementi.
- → Soluzione miscuglio omogeneo, es. il sale disciolto in acqua.
- In un miscuglio omogeneo si ha la stessa concentrazione della sostanza in ogni punto della soluzione.
- Compito del chimico analitico è quello di risolvere i miscugli nelle sostanze pure.
- In un miscuglio eterogeneo si ha una concentrazione diversa in ogni punto della soluzione.
- Si utilizzano metodi diversi per separare le sostanze in soluzione.
- Si discriminano le sostanze in base al tipo di atomi.
Concetto di atomo
- La materia è costituita da atomi.
- La combinazione degli atomi varia solo in presenza di reazioni chimiche.
- Una reazione chimica cambia il rapporto con cui si combinano gli atomi ma non la loro natura.
- Gli atomi si conservano.
- Mattone costitutivo della materia.
- Consta di parti ed è suddivisibile in esse, particelle subatomiche.
- Sono particelle subatomiche gli elettroni, i neutroni e i protoni.
- Protoni e neutroni si addensano a formare il nucleo, nucleoni.
- Gli elettroni si trovano in orbita intorno al nucleo.
Particelle subatomiche
Particelle subatomiche n.
Protone (p): carica unitaria positiva (+1), massa atomica simile a quella di p.
Neutrone (n): carica relativa nulla (0), massa atomica simile a quella di n.
Elettrone: carica unitaria negativa (-1), massa trascurabile.
Tutta la massa è distribuita nel nucleo mentre la nube elettronica si trova in orbita intorno ad esso.
Struttura dell’atomo
- Nucleo in posizione centrale.
- Elettroni in orbita intorno al nucleo.
- Il raggio del nucleo è estremamente piccolo rispetto a quello dell’orbita degli elettroni.
- U.d.M. tradizionale Å (Ångström), equivalente a miliardesimi di metro.
Nuclidi
- Un atomo è caratterizzato dal numero atomico Z, numero di protoni, e dal numero di massa A, somma di protoni e neutroni.
- Nel nuclide neutro si ha un numero di elettroni uguale a quello dei protoni.
- Z X.
- Il numero atomico Z caratterizza la specie atomica.
- A.
- Conosciuti Z ed A si può definire un nuclide in maniera non ambigua.
- 6C.
- Ad esempio: carbonio-12, 6 protoni, 6 elettroni, 6 neutroni.
- 12.
Elementi
112 specie atomiche, di cui:
- 22 artificiali.
- 90 naturali, di cui 81 hanno almeno un nuclide stabile.
- Si dicono isotopi gli elementi che hanno stesso Z ma diverso A.
- 1H 2H 3H.
- La stessa specie chimica ha diversi isotopi: idrogeno, deuterio, trizio.
- 1 1 1.
Chimica Generale - I semestre Pagina 1 di 3 Teoria Atomica
Scienze Biologiche
Tavola periodica
- Elementi dello stesso gruppo hanno un comportamento simile.
- 1° colonna, metalli alcalini.
- 2° colonna, metalli alcalino-terrosi.
- Penultima colonna, gruppo 17, alogeni.
- Ultima colonna, gruppo 18, gas nobili.
- Linea di separazione tra metalli, sinistra, e nonmetalli, destra.
G.
PERIODI.
Si nota una netta prevalenza di metalli.
R.
UPPI.
Ioni
- Ogni elemento è caratterizzato dal suo numero atomico.
- Nell’atomo neutro il numero di protoni è uguale al numero dei neutroni.
- Gli atomi che cedono elettroni o acquistano protoni diventano ioni.
- Se l’atomo cede un elettrone diventa un catione, ione positivo.
- Se l’atomo acquista un elettrone diventa un anione, ione negativo.
Sostanze elementari
- Costituite da atomi della stessa specie, con lo stesso numero atomico.
- Possono essere formate da:
- Singoli atomi, gas nobili.
- Molecole, aggregati discreti di atomi, ad esempio O2.
- Un insieme continuo di atomi, Fe, FeFeFeFeFe.
Composti
- Costituiti da atomi di specie diverse.
- Possono essere formati da:
- Molecole, ad es. CO2.
- Concatenazioni di atomi, numero infinito di atomi legati fra loro.
- Ioni, ad es. NaCl, Na+ Cl-.
Formule chimiche
- Una formula chimica deve indicare come minimo quali sono gli elementi che costituiscono la sostanza e in quale rapporto gli atomi di questi elementi si trovano.
- Non sempre la formula molecolare e quella minima coincidono.
Nota
- H2O2 è la formula molecolare del perossido di idrogeno, acqua ossigenata, la sua formula minima è però HO; questa non rispecchia la struttura molecolare, H-O-O-H.
Reazione chimica
- La combinazione degli atomi varia solo quando avviene una reazione chimica.
- Una reazione cambia il rapporto con cui gli atomi si combinano ma non la loro natura.
- Esempio → C + O2 CO2.
- Cambia il rapporto fra gli atomi ma non la loro natura.
Chimica Generale - I semestre Pagina 2 di 3 Teoria Atomica
Scienze Biologiche
- Si rispetta la legge della conservazione della massa:
C-C-C O=O
\/ /\ →
| + O=C=O
\/ /\
C-C-C O=O
\/ /\
Equazione chimica
aA + bB → cC + dD.
Legge di conservazione della massa
- La massa totale dei reagenti e dei prodotti non varia durante la reazione.
- Si ha lo stesso numero di atomi per ogni elemento, anche se in composti differenti, in entrambi i membri dell’equazione.
Nota
CH4 + 2O2 → CO2 + 2H2O.
- A livello microscopico una molecola di metano reagisce con due molecole di ossigeno per dare una molecola di anidride carbonica e due molecole di acqua, tutto in fase gassosa.
- A livello macroscopico si parla invece di moli.
Chimica Generale - I semestre Pagina 3 di 3 Teoria Atomica
Scienze Biologiche
Massa dei nuclidi
- La massa di un nuclide è troppo piccola per essere misurata in Kg, si trova nell’ordine della 10-23/10-24 Kg.
- Si utilizza una massa di riferimento, definita a partire dal nuclide del Carbonio-12 (12C).
- -112 g mol.
- Al nuclide C si attribuisce una massa esatta di 12.
- La massa unitaria è quindi 1/12 della massa del C12.
Peso atomico
- Si definisce peso atomico di un certo elemento la massa relativa e media di tale elemento rispetto ad 1/12 della massa di un nuclide Carbonio-12.
Ad es.
Peso Atomico (PA) dell’elemento carbonio:
(12)(0,9889) + (13)(0,0111) = 12,0111.
Nella miscela isotopica il Carbonio-12 è pari al circa il 99% mentre il Carbonio-13 a circa l’1%.
Peso atomico dell’elemento idrogeno:
(1)(0,9985) + (2)(0,0015) = 1,007.
Nella miscela isotopica l’idrogeno (1H) è pari al circa il 99% mentre il deuterio (2H) a circa l’1%.
n p.
- Le masse relative di e per i singoli nuclidi sono riferiti a 1/12 della massa del Carbonio-12.
- Protone e neutrone hanno massa relativa vicina a 1.
- La massa dei nuclidi è vicina al numero di massa (A).
Peso molecolare
- Somma dei pesi atomici di tutti gli elementi contenuti in una molecola di una sostanza molecolare o di un composto.
Ad es.
- I2: 2(126,9) = 253,8.
- H2SO4: 2(1,00798) + 32,064 + 4(15,999) = 98,076.
Peso formula
- Se una sostanza non è formata da molecole discrete ma da un insieme infinito di atomi o ioni si parla di peso formula.
Ad es.
- NaCl: 22,9898 + 35,453 = 58,443.
Chimica Generale - I semestre Massa dei Nuclidi
Scienze Biologiche
Il concetto di mole
- La Mole è la grandezza fondamentale per misurare la quantità di sostanza.
- La Mole è la quantità di sostanza che contiene un numero N di particelle che devono essere specificate, con N definito come il numero di nuclidi che stanno in 12g di Carbonio-12.
- La massa in grammi di una mole di Carbonio-12 è per definizione 12g.
- Il numero N è pari a 6,0221367.
- 1023 (U.d.M. = mol-1, Costante di Avogadro).
Ad es.
- Una mole di Na è la quantità di sostanza che contiene N atomi di Na.
- 23 23.
Massa molare
- È il rapporto tra massa (g) e quantità di sostanza (mol), U.d.M. = g / mol.
mM = mol n mol.
Chimica Generale - I semestre Il concetto di Mole
Scienze Biologiche
Chimica nucleare
- Studia la struttura del nucleo atomico e le sue trasformazioni, considerandone anche le conseguenze.
- I nuclei che cambiano spontaneamente la natura dell’atomo sono detti radioattivi, radionuclidi o radioisotopi, ed emettono radiazioni.
Esperimento di Rutherford
- Rivelò che la massa dell’atomo è concentrata in punti precisi.
- Rivelò la presenza di radiazioni β, α, γ, neutre per Rutherford.
Nucleo
- n) Insieme di nucleoni uniti fra loro, p e.
- Forma sferica.
- Il neutrone libero è instabile e tende a decadere liberando un elettrone ed un protone.
- Il protone libero è una particella stabile.
- La maggior parte dei nuclidi sono isotopi stabili, tali che un consistente numero di protoni e neutroni si trovino in un volume molto piccolo.
- La forza forte vince la repulsione tra i protoni e li tiene legati.
- Le forze nucleari che tengono insieme i nucleoni nel nucleo sono forze molto forti delle quale sono responsabili i mesoni, particelle subatomiche con 1/5 della massa dei nucleoni scambiati continuamente tra i nucleoni.
- Il raggio dell’atomo è di circa 1 fm, 10-15 m.
- Il numero dei neutroni può variare in maniera ridotta e differenzia gli isotopi di un elemento.
Stabilità dei nuclei
- Il grafico di Z verso N definisce la banda di stabilità, circondata dal mare di instabilità.
Disintegrazioni nucleari
- L’emissione di una particella β o α da un nucleo è il risultato di una disintegrazione nucleare, cioè della parziale rottura del nucleo.
- La disintegrazione trasforma il nucleo in quello di un altro elemento, elemento figlio.
- Quasi sempre le radiazioni α o β sono accompagnate da radiazioni γ.
- Il nucleo si riassesta e subisce un riaggiornamento energetico, inoltre emette un fotone γ.
Disintegrazione β
- Quando dal nucleo di un atomo viene emessa una particella β- il nucleo viene privato di una carica negativa.
- La perdita può essere interpretata come la trasformazione di un neutrone in protone.
- Il numero atomico aumenta di uno, Z+1.
Modalità di disintegrazione alternative
- Cattura elettronica: il nucleo cattura uno dei propri elettroni, Z-1.
- Emissione di positroni: emesso un positrone con carica +1, Z-1.
Previsione del tipo di disintegrazione
- I nuclei sopra la banda di stabilità sono ricchi di neutroni ed espellono una particella β- per rientrare nella banda di stabilità.
Chimica Generale - I semestre Pagina 1 di 2 Nucleare
Chimica
Scienze Biologiche
Pari e dispari
- Numero dei nuclidi stabili per numeri pari e dispari di neutroni e protoni.
- Quelli con numero pari sono più stabili.
Serie radioattiva
- La disintegrazione del nucleo degli atomi pesanti spesso procede a tappe, una radiazione α seguita da un’altra α o da una β; fino a raggiungere la stabilità, spesso piombo.
- Ad es. → Uranio 238 Pb-206.
- → Uranio 235 Pb-207.
- → Uranio 232 Pb-208.
Nucleosintesi
Formazione degli elementi chimici tramite:
- Riscaldamento di una sostanza a temperature elevatissime.
- Bombardamento del nucleo con particelle elementari.
- Trasmutazione indotta da neutroni, non subisce repulsione elettrostatica dalla carica elementare del nucleo.
Misura della radioattività
- Pellicola fotografica, grado di radiazione indicato dal grado di annerimento della pellicola.
- Contatore Geiger.
- Scintillatori.
- Unità di radiazioni:
- Rad, quantità di radiazione depositata per chilo di tessuto umano.
- Rem, dose efficace di radiazioni che tiene conto del potere distruttivo.
Difetto di massa
- Per entrare a fare parte di un nucleo ogni nucleone paga un contributo energetico attingendo dalla sua massa e trasformandolo in energia, E=mc2.
Energia nucleare
- Fissione.
- Fusione.
Chimica Generale - I semestre Pagina 2 di 2 Nucleare
Chimica
Scienze Biologiche
Onde e particelle
La luce e l’elettrone.
Modello ondulatorio
- c La luce è formata da onde elettromagnetiche che si propagano in linea retta con una velocità.
- Data una direzione di propagazione esistono un campo elettrico e un campo magnetico ortogonali fra loro e alla direzione di propagazione.
- Le intensità dei due campi hanno andamento sinusoidale fra loro.
Ampiezza Direzione di propagazione.
Lunghezza d’onda
- La lunghezza d’onda (λ) è il tratto corrispondente all’intero ciclo dei valori.
- La frequenza (ν) è il numero di volte per secondo il cui vettore assume l’intero ciclo di valori.
c (m/s)
v = (Hz) λ (m)
Spettro delle radiazioni elettromagnetiche
- La lunghezza d’onda varia di molti ordini di grandezza.
Relazione fra energia e frequenza
- L’energia è direttamente proporzionale alla frequenza secondo la relazione:
E = hv, h.
- Dove = costante di Planck (6,62 × 10-34 Js).
Fotoni
- Si può considerare la luce come costituita di particelle dette fotoni.
- hν.
- Un fotone è una particella dotata di energia, E =.
- La descrizione corpuscolare della luce è complementare a quella ondulatoria.
- Si ha una natura dualistica della luce.
2E = mc = hvc.
λ = v h ⇒ λ = mc h.
λ = Per un corpo in movimento si ha: mvm.
- Nel mondo macroscopico gli oggetti hanno grande e quindi l’effetto ondulatorio è trascurabile poiché le lunghezze d’onda che si possono calcolare sono piccole.
- L’elettrone, al contrario, ha massa molto piccola e quindi gli si possono attribuire delle proprietà ondulatorie.
Chimica Generale - I semestre Onde e particelle
Scienze Biologiche
Modello dell’atomo
Modello di Bohr
- Nel 1913 venne formulata una teoria che combinava il modello planetario, Rutherford, con un postulato che poneva delle limitazioni ai valori di energia posseduta da un elettrone in un atomo.
- Bohr introdusse nel modello atomico planetario il concetto di quantizzazione dell’energia formulato da Planck E - E = hν.
ΔE = (1) (2).
E 3E Stato eccitato.
2E 1 Stato fondamentale.
- A livello atomico l’energia varia in modo discontinuo ed è quantizzata.
Principio d’indeterminazione di Heisenberg
- Nel caso dei fenomeni macroscopici non si hanno conseguenze pratiche.
- A livello atomico non è possibile definire la traiettoria di un elettrone intorno al nucleo ma si può parlare della posizione dell’atomo solo in termini probabilistici.
Funzioni d’onda
- Nel 1926 Schrödinger definì il concetto di meccanica quantistica o meccanica ondulatoria.
- La meccanica quantistica permette di descrivere matematicamente le proprietà ondulatorie delle particelle microscopiche.
- La meccanica quantistica cambiò il modo di concepire il moto delle particelle basato fino al momento sulla meccanica classica e sul concetto di traiettoria.
- Schrödinger associò all'elettrone una funzione detta funzione detta funzione d'onda Ψ(x,y,z) tale che il suo quadrato |Ψ(x,y,z)|2 dà la probabilità di trovare la particella nel punto dello spazio di coordinate (x,y,z).
Equazione di Schrödinger
Ĥψ = Εψ.
- Sia che ψ sono incognite.
- E.
- I risultati sono infinite ψ a ciascuna delle quali è associato un valore di energia.
- Può essere risolta in modo esatto solo per l’atomo di idrogeno.
Funzioni d’onda ψ
- Sono caratterizzate dai numeri quantici.
- n.
- Il numero quantico principale può assumere valori interi compresi tra 1 ed infinito.
- l n-1.
- Il secondo numero quantico può assumere i valori compresi tra 0 e.
- m.
- Il terzo numero quantico, numero quantico magnetico, può assumere i valori compresi tra -1.
- 2l + 1.
- e 1, si hanno numeri quantici magnetici.
- n.
- Le energie dipendono solo da.
- Funzioni d’onda associate ad una stessa energia si dicono degen.
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