Concetti Chiave
- Camillo Benso conte di Cavour, nato a Torino nel 1810, si formò attraverso esperienze militari e commerciali, influenzato da movimenti di riforma economica e soggiorni in capitali europee.
- Fondò il quotidiano Il Risorgimento nel 1847 e fu eletto deputato, introducendo riforme fiscali e liberali per affrontare il deficit della Prima Guerra d'Indipendenza.
- Il "connubio" rappresentò un'alleanza tra centrodestra e centrosinistra, portando a una crisi ministeriale ma alla successiva nomina di Cavour come Presidente del Consiglio.
- La partecipazione del Piemonte alla guerra di Crimea e l'accordo di Plombières del 1858 con Napoleone III furono cruciali per il progresso dell'unità italiana.
- Cavour proclamò il principio della "Libera Chiesa in libero Stato" e, dopo l'unità italiana nel 1861, morì all'età di 51 anni, lasciando un'eredità significativa per il nuovo regno.
Cavour – Politica interna ed estera[/hj2]
Le origini e la formazione
Camillo Benso conte di Cavour nacque a Torino nel 1810 da una famiglia nobile originaria di Ginevra. Dopo aver intrapreso per pochi anni la carriera militare, si dedicò alla conduzione della tenuta familiare a un’attività commerciale e bancaria piuttosto intensa. La sua formazione fu completata dalla partecipazione ai movimenti di riforma economica del Piemonte e da soggiorni nelle più grandi capitali europee. I temi fondamentali della sua formazione politica furono il concetto di libertà economica come strumento per giungere a un nuovo ordine civile, l’idea della religione e la sua funzione come strumento di coesione sociale nel mono uscito dalla Rivoluzione Francese.
Carriera politica e riforme
Nel 1847, egli fondò anche un quotidiano, Il Risorgimento, dalle cui colonne non esitò a chiamare Carlo Alberto a sostenere con l’esercito gli insorti di Milano nel 1848. Lo stesso anno fu eletto deputato nel parlamento piemontese e ottenne i ministeri dell’Agricoltura e Commercio e delle Finanze, quando Massimo D’Azeglio era primo ministro. In questa veste si dedicò soprattutto a risolvere il problema del deficit causato dalla Prima Guerra d’Indipendenza. In tal senso, egli mise in atto una politica tributaria molto rigida, imponendo nuove imposte dirette, ma l’obiettivo non fu raggiunto. Tutte le altre misure prese furono improntate al liberismo che egli considerava la proiezione economica degli ideali politici della civiltà occidentale. Infatti, egli promosse tutta una serie di trattati di commercio, riformò, abbassandoli, i dazi doganali e potenziò il sistema di credito. Politicamente, le riforme di Cavour acquisirono il consenso degli oppositori della sinistra moderata, ma una resistenza sempre più forte nella destra conservatrice che costituiva la maggioranza al Governo. Da questo si ebbe una situazione di contraddizione parlamentare che prese il nome di “connubio”.
Connubio e politica estera
Si trattava di un’alleanza del centro destra con a capo Cavour con il centrosinistra, capeggiata da Rattazzi. Tale accordo comportò una crisi ministeriale e alle dimissioni di Cavour. Tuttavia, dopo pochi mesi, il nuovo governo cadde e Cavour accetto l’incarico di Presidente del Consiglio. In tale veste, egli consolidò la sua precedente opera e s’interessò anche di risolvere la situazione italiana ricorrendo alla diplomazia. La partecipazione del Piemonte alla guerra di Crimea e al relativo Congresso di Parigi del 1856, permise di portare il problema dell’unità italiana sullo scenario europeo. In politica estera, con Napoleone III, fu stipulato l’accordo di Plombières del 1858. In tal modo, i Savoia si assicuravano la direzione del moto risorgimentale italiano concretizzandosi con la seconda guerra d’indipendenza del 1859 e con l’intervento garibaldino nell’Italia meridionale del 1860. Restano in sospeso la questione romana e quella delle terre irredente (Veneto, Trentino e Friuli).
Unità italiana e morte
Cavour enunciò solennemente in Parlamento il principio della “Libera Chiesa in libero Stato” e alla fine della stessa seduta, Roma fu dichiarata capitale d’Italia, secondo i voleri dell’opinione pubblica. Nel 1861, raggiunta l’unità italiana, Cavour aveva come obiettivo di dedicarsi all’organizzazione del nuovo regno, ma morì lo stesso anno, all’età di 51 anni.
Domande da interrogazione
- Quali furono le origini e la formazione di Cavour?
- Quali riforme politiche e economiche Cavour attuò durante la sua carriera?
- Che cos'è il "connubio" e quale impatto ebbe sulla carriera di Cavour?
- Quale ruolo ebbe Cavour nella politica estera italiana?
- Quali furono gli ultimi eventi significativi della vita di Cavour?
Camillo Benso conte di Cavour nacque a Torino nel 1810 da una famiglia nobile e, dopo una breve carriera militare, si dedicò all'attività commerciale e bancaria, partecipando ai movimenti di riforma economica del Piemonte e soggiornando nelle capitali europee.
Cavour, come ministro, implementò una politica tributaria rigida per affrontare il deficit della Prima Guerra d'Indipendenza e promosse il liberismo attraverso trattati di commercio, abbassamento dei dazi doganali e potenziamento del sistema di credito.
Il "connubio" era un'alleanza tra il centro-destra, guidato da Cavour, e il centrosinistra di Rattazzi, che portò a una crisi ministeriale e alle dimissioni di Cavour, ma successivamente egli tornò come Presidente del Consiglio.
Cavour utilizzò la diplomazia per risolvere la situazione italiana, partecipando alla guerra di Crimea e stipulando l'accordo di Plombières con Napoleone III, che favorì l'unità italiana attraverso la seconda guerra d'indipendenza e l'intervento garibaldino.
Cavour proclamò il principio della "Libera Chiesa in libero Stato" e, dopo la dichiarazione di Roma come capitale d'Italia, morì nel 1861, anno in cui si raggiunse l'unità italiana, lasciando incompiuti alcuni obiettivi di organizzazione del nuovo regno.