Concetti Chiave

  • La ballata presenta una struttura metrica con un ritornello di cinque versi e tre strofe di 13 versi, caratterizzate da endecasillabi e settenari.
  • Vanna, la donna amata, è identificata con la Primavera, esaltata attraverso la bellezza della natura che la circonda.
  • La figura della donna è descritta con tratti angelicati, ma mantiene una connessione con la terra e l'umanità.
  • L'amore è rappresentato come una forza travolgente e impetuosa, in contrasto con l'idea di amore più moderato di Guinizelli.
  • Il poeta sottolinea la bellezza di Vanna come creazione divina, superiore a quella della natura e fonte di gioia per chi la circonda.

Indice

  1. Struttura Metrica della Ballata
  2. Lodi alla Primavera e a Vanna
  3. Descrizione della Donna Angelicata
  4. Amore e Bellezza Superiore

Struttura Metrica della Ballata

Dal punto di vista metrico, il componimento è una ballata. Essa si compone di un ritornello iniziale di cinque versi, a cui si aggiungono tre strofe di 13 versi ciascuna, in cui l’ultimo verso è un endecasillabo e gli altri dodici sono dei settenari. L’endecasillabo del ritornello si spezza in due parti (un settenario + un quaternario o un quinario); il settenario fa rima con il verso precedente, il che crea una “rima al mezzo” molto armoniosa: /mando/cantando, angelicata/pregiata, pensare/contare, forza/sforza). Anche nell’ultimo verso di ogni strofa si ha una “rima al mezzo”. Infine è da notare anche che tutte le strofe terminano con la stessa rima (verdura/criatura/natura/misura).

Lodi alla Primavera e a Vanna

Nei primi cinque versi la donna amata, Vanna, è chiamata Primavera. Il poeta la va cantando attraverso i prati e lungo i ruscelli, confidando così alla natura verdeggianti le lodi della sua bellezza: su questo sfondo, egli la percepisce come una rosa appena fiorita, dall’aspetto primaverile, collocata anch’essa nel bel mezzo della primavera che la circonda.

Nei versi 6-18, lo sfondo della natura primaverile continua ad avvolgere la vaga immagine della donna. L’amata non è presente come figura fisica, ma come canto e gioia, quasi come una luce rinnovata dal risorgere della primavera. “Dovunque, in ogni strada del mondo si trasformi continuamente, la vostra pura bellezza, in una diffusa gioia, attraverso il canto degli uomini e dei fanciulli. E sui verdi rami degli alberi, gli uccelli cantino con la loro voce le vostri lodi, da mattina a sera. Tutti cantino (poiché è venuta la primavera) così com’è giusto che sia, il vostro grande pregio; poiché siete una creatura angelicata.”

Descrizione della Donna Angelicata

Dal verso 19 al verso 31, abbiamo la descrizione della donna. “In voi dimora, come in propria sede, l’aspetto di un angelo” Va notato che questo angelo ha più dell’umano che del divino. Anche quando il Cavalcanti adopera espressioni religiose del dolcestilnovo, le sue donne rimangono sempre ancorare alla terra: esse vengono ingentilite da una grazia superumana, ma non sono mai sentite tramite il Cielo, un preludio che anticipa il modo con cui Petrarca canterà Laura Dal punto di vista biografico ciò si giustifica dalla miscredenza del poeta. “Oh Dio, quanto piena di avventure fu il mio desiderio! Il vostro volto colmo di gioia che supera di lungo la natura, è un una cosa ammirabile. Parlando fra di loro, le altre donne vi chiamano dèa, come, in realtà, siete: sembrate talmente adornata che io non sono in grado di descrivervi perché superiore al limite a cui, di solito, giunge la natura”.

Amore e Bellezza Superiore

Versi 31-44: “Dio creò la vostra delicata bellezza maggiore della natura e fece ciò con lo scopo di crearvi superiore a tutte; affinché la vostra benevolenza non mi sia scortese, fate in modo che il vostro aspetto non mi stia lontano. E se reca oltraggio, andare oltre i confini entro i quali mi dovrei tenere, vi prego di non rimproverarmi: è soltanto l’amore con la sua forza impetuosa, con cui non vale nessun’altra forza, né la moderazione.” In questi versi compare il concetto dell’amore, ben diverso da quello del Guinizelli: è una forza vigorosa, travolgente, contro la quale non si può opporre resistenza e quindi lontana da ogni aspirazione religiosa e da sentimenti terreni in pace.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura metrica della ballata descritta nel testo?
  2. La ballata è composta da un ritornello di cinque versi e tre strofe di 13 versi ciascuna, con l'ultimo verso endecasillabo e i precedenti settenari. Le rime seguono schemi armoniosi, con rime al mezzo e una rima finale comune in tutte le strofe.

  3. Come viene rappresentata la figura di Vanna nel componimento?
  4. Vanna è rappresentata come la Primavera, una figura ideale che incarna la bellezza e la gioia della natura, percepita come una rosa fiorita nel contesto primaverile, evocando un'immagine di freschezza e vitalità.

  5. Qual è il significato della descrizione della donna angelicata?
  6. La donna è descritta come un angelo che possiede più qualità umane che divine, rimanendo ancorata alla terra, con una grazia superumana che la distingue, anticipando il modo in cui Petrarca canterà Laura.

  7. In che modo l'amore è descritto nel testo?
  8. L'amore è descritto come una forza impetuosa e travolgente, superiore a qualsiasi altra forza, lontana da aspirazioni religiose e sentimenti di pace, evidenziando la sua natura vigorosa e incontrollabile.

  9. Qual è il messaggio finale riguardo alla bellezza e all'amore?
  10. Il messaggio finale sottolinea che la bellezza della donna è stata creata da Dio per essere superiore alla natura, e l'amore, in tutta la sua potenza, è un impulso che trascende i limiti umani, richiedendo accettazione e comprensione.

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