Concetti Chiave
- La carne equina è stata consumata fin dall'antichità, con una regolamentazione che è iniziata nel 1890 e ha subito modifiche significative nel 1999.
- In Italia, il consumo annuale di carne è di circa 1,3 kg pro capite, con la provincia di Parma che mostra un consumo superiore di 3 kg pro capite.
- Le principali razze equine allevate per la produzione di carne includono il Cavallo Agricolo Italiano da TPR, l'Avelignese, il Bardigiano e il Franches Montagnes.
- La carne equina è caratterizzata da un alto contenuto di acqua, proteine e ferro, mentre presenta un basso contenuto di lipidi rispetto ad altre carni.
- Una nuova normativa richiede ai proprietari di cavalli di dichiarare se gli animali sono destinati all'alimentazione umana o all'attività sportiva, limitando il consumo di quelli da sport.
Storia del consumo di carne equina
La carne equina è consumata fin dai tempi antichi. Solo nel 1890 i cavalli vengono definiti animali per il macello. Nel 1928 arriva il primo decreto, dove indica che la carne di cavallo può essere venduta ma in spacci distinti. Nel 1928 arriva il primo decreto, dove indica che la carne di cavallo può essere venduta ma in spacci distinti. Nel 1999 la carne di cavallo può essere venduta negli stessi spacci di altre carni, ma in banchi separati.
Consumo di carne in Italia
Il consumo annuale di carne in Italia è di 1,3 Kg pro/capite, il consumo della provincia di Parma è di 3 Kg pro/capite.
Le regioni dove si ha il consumo maggiore sono Puglia, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna.
- Cavallo Agricolo Italiano da TPR;
- Avelignese
- Bardigiano
- Franches Montagnes.
- puledro da latte: 4-8 mesi di età
- puledrone: puledro svezzato di 10-18 mesi
- animali adulti.
Caratteristiche della carne equina
La carne degli asini, moli e bardotti è più scura e dura di quella di cavallo (adatta per spezzatini e brasati).
Caitpr (cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido)
Viene allevato nella pianura veneta, nel ferrarese, in romagna e nel centro Italia.
Puledro da latte: 8-10 mesi, 300-400 Kg
Puledrone: 12-15 mesi, 400-550 Kg
Viene allevato in tutta Italia.
Viene allevato per lo più , per la produzione di soggetti leggeri da sella; è poco idoneo alla produzione di carne.
Viene allevato in Emilia Romagna, Liguria, Appennino toscano.
Viene allevato per lo più, per la produzione di puledri da carne, concentrata in autunno al rietro dal pascolo.
Viene allevata in Emilia Romagna, Marche, Sicilia.
È una razza svizzera da lavoro.
- nella provincia di Parma: tritata e cruda
- in Emilia Romagna: stufato di asinina
- Valtellina e Valchiavenna: bresaola
- Veneto: sfilacci; è la carne seccata e sfilacciata con particolari macchine.
- acqua: 73-75%
- proteine: 21,5.23,5%
- lipidi: 0,5-3%
- glicogeno: 2,4%
- acqua
- proteine
- glicogeno: da il sapore dolciastro
- ferro
- vitamine idrosolubili.
- lipidi
- Na
- vitamine liposolubili.
Il grasso che si trova nella carcassa è di “di copertura”.
Non conviene consumare il grasso peri-viscerale, cioè i reni e il fegato, soprattutto se di provenienza estera, perché si possono depositare sostanze tossiche (metalli pesanti, pesticidi...).
Rispetto a quello che succede nelle altre specie, la qualità della carne dei cavalli adulti non peggiora con l'avanzare dell'età.
La carne dei soggetti sportivi è più apprezzata dal consumatore rispetto alle altre razze considerate “da carne”, soprattutto nelle aree dove viene mangiata cruda; perché l'esercizio fisico rende la carne più rossa, e la grana più fine.
Produzione e importazione di cavalli
Oltre che per la produzione di carne, l'Italia importa anche molti cavalli per il servizio: da sella, attacco e pony; dove anche questi a fine carriera diventano produttori di carne di buona qualità.
Però ora la nuova normativa, impone che i proprietari dichiarino la destinazione dei propri cavalli: per alimentazione umano o per sport.
E quindi quelli per “sport” non possono andare al consumo.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia del consumo di carne equina in Italia?
- Qual è il consumo annuale di carne in Italia e nelle diverse province?
- Quali sono le caratteristiche della carne equina rispetto ad altre carni?
- Quali razze di cavalli sono allevate in Italia per la produzione di carne?
- Quali sono le normative attuali riguardanti l'importazione e la destinazione dei cavalli in Italia?
La carne equina è consumata fin dai tempi antichi, ma solo nel 1890 i cavalli vengono definiti animali per il macello. Nel 1928, un decreto stabilisce che la carne di cavallo può essere venduta in spacci distinti, mentre nel 1999 è permessa la vendita negli stessi spacci di altre carni, ma in banchi separati.
Il consumo annuale di carne in Italia è di 1,3 kg pro capite, mentre nella provincia di Parma è di 3 kg pro capite. Le regioni con il consumo maggiore includono Puglia, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.
La carne equina è più magra, con un contenuto di acqua del 73-75% e proteine tra il 21,5% e il 23,5%. Rispetto ad altre specie, la qualità della carne dei cavalli adulti non peggiora con l'età, e la carne dei soggetti sportivi è particolarmente apprezzata.
In Italia si allevano diverse razze per la produzione di carne, tra cui il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, l'Avelignese, il Bardigiano e il Franches Montagnes, con un focus sulla produzione di puledri da carne.
Attualmente, la normativa impone che i proprietari dichiarino la destinazione dei propri cavalli, che possono essere destinati all'alimentazione umana o per sport. I cavalli destinati allo sport non possono essere utilizzati per il consumo.