Concetti Chiave

  • Carlo Levi, nato nel 1902 e morto nel 1975, è ricordato come pittore, scrittore e attivista politico, noto soprattutto per il libro "Cristo si è fermato a Eboli".
  • Levi ha avuto un'importante carriera letteraria, pubblicando opere significative come "Paura della pittura" e "Il futuro ha un cuore antico", vincitore del Premio Viareggio.
  • Fondò il movimento antifascista "Giustizia e Libertà" e fu attivamente coinvolto nella lotta contro il regime fascista, che portò al suo arresto ed esilio in Lucania.
  • Durante l'esilio, lavorò come medico per la popolazione locale, esperienza che influenzò profondamente la sua scrittura e la sua visione sociale.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Levi continuò a scrivere e dipingere, diventando anche redattore del giornale "L’Italia Libera" e venendo eletto al Senato nel Partito Comunista.
In questo appunto viene descritta la biografia di Carlo Levi. Di seguito sono riportate tutta una serie di informazioni riguardo la vita, gli anni giovanili, il dinamismo politico e la sua carriera letteraria fino ad arrivare alla sua morte.

Informazioni salienti su Carlo Levi

Carlo Levi è nato il 29 novembre del 1902 ed è morto il 4 gennaio del 1975. Viene ricordato per essere stato un pittore, scrittore, comunista, ma anche attivista e medico italiano. Tra i suoi libri, il più celebre è “Cristo si è fermato a Eboli” che è stato pubblicato nel 1945, e narra del ricordo di un periodo della sua vita passato in esilio in Lucania, in seguito ad un arresto avvenuto per il suo attivismo politico. La vita e l'eredità letteraria e politica di Carlo Levi articoloDopo qualche anno, nel 1979 questo libro è diventato anche un film diretto da Francesco Rosi. La Lucania, che si riferisce alla regione della Basilicata, in passato è stata una delle regioni più povere dell'Italia meridionale. Infatti, la descrizione vera fatta da Carlo Levi sull’insieme di difficoltà quotidiane vissute dai contadini locali, ha dato una spinta riguardo problema del sud a livello nazionale in seguito la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Gli anni giovanili

Carlo Levi è nato a Torino e apparteneva ad una famiglia in cui il padre era un ricco medico ebreo Ercole Levi, mentre la madre era Annetta Treves, la quale era sorella di Claudio Treves, un importante leader socialista italiano. Nel 1917 Levi si diplomò presso il Liceo Alfieri e subito dopo si iscrisse all’Università di Torino, in particolare frequentando il corso di laurea di Medicina, laureandosi successivamente nel 1924 con il massimo dei voti. Durante il periodo universitario, Levi divenne amico di Piero Gobetti, il quale gli ha suscitato l’interesse per l’attivismo politico. Dopo aver conseguito la laurea Levi iniziò ad esporre alcune delle sue opere alla XIV Biennale di Venezia. Dal 1924 al 1928, Carlo Levi divenne assistente presso la Clinica dell'Università di Torino con il professor Micheli. Lì il suo compito era quello di fare ricerca su epatopatie e sulle malattie delle vie biliari. Poco dopo decise di specializzarsi e andò a Parigi insieme al professor Bourguignon, nonostante la sua passione per la pittura. Durante il periodo parigino, Levi entrò in contatto con diverse personalità di spicco di quel periodo, tra cui ricordiamo Sergei Prokofiev, Igor Stravinsky, Alberto Moravia, Giorgio de Chirico.

Dinamismo politico ed esilio

A partire dal 1929, Carlo Levi fondò un movimento antifascista che chiamò “Giustizia e Libertà” insieme ai fratelli Rosselli, divenendo in questo modo il leader del ramo italiano insieme a Leone Ginzburg. Successivamente si unì anche a Francesco Menzio nel "Gruppo dei Sei", che era un gruppo formato da pittori torinesi, tra cui ricordiamo Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante ed Enrico Paulucci.
Fu un uomo molto attivo in politica, soprattutto era coinvolto nei movimenti antifascisti e proprio per questo Levi fu arrestato ed esiliato ad Aliano e Grassano, che rappresentavano due città situate in una zona d'Italia che era la Lucania a partire dal 1935 fino al 1936. In quel posto, Levi capì realmente cos’era la povertà reale. Durante questo periodo, egli ha lavorato come medico per la gente locale nonostante non avesse ancora mai praticato la medicina. Quando fu liberato nel 1939, andò in Francia, rimanendovi fino al 1941. Poco dopo rientrò in Italia e venne arrestato a Firenze per un periodo per poi essere rimesso in libertà quando Benito Mussolini fu arrestato.
Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, andò a Roma e lì venne eletto redattore per il giornale “L’Italia Libera, che era la testata del Partito d'Azione, un’organizzazione antifascista nata dalla tradizione repubblicana. Lì continuò a scrivere e dipingere, esponendo in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1963 fu eletto al Senato come indipendente nel Partito Comunista. Poi fu rieletto al Senato nel 1968 e vi rimase fino al 1972. Alla fine, Carlo Levi morì di polmonite a Roma il 4 gennaio del 1975. Il suo corpo è stato sepolto ad Aliano.

Carriera letteraria

Tra le opere più importanti di Carlo Levi scrittore ricordiamo: “Paura della pittura” del 1942; “Cristo si è fermato a Eboli” del 1945; “Paura della libertà” del 1946; “L'orologio” del 1950; “Le parole sono pietre” del 1955”; “II futuro ha un cuore antico” del 1956 che gli ha permesso di vincere il Premio Viareggio; “La doppia notte dei tigli” del 1959; “Un volto che ci somiglia (Ritratto dell'Italia)” del 1960; “Tutto il miele è finito” del 1964; “Quaderno a cancellali” del 1979 che venne pubblicato dopo la sua morte; “Coraggio dei miti” del 1975; “Carlo Levi inedito: con 40 disegni della cecità” di Donato Sperduto del 2002;
Inoltre, Carlo Levi ha anche scritto diverse prefazioni e introduzioni per vari autori durante la sua vita. Però dopo la sua morte, ci sono stati scritti diversi saggi e poesie, come: “Roma fuggitiva: una città ei suoi dintorni” del 2002; “Roma fugace: Alla ricerca della Dolce Vita” del 2004; “Carlo Levi inedito: con 40 disegni della cecità” del 2002; “Armonie lontane” del 2013; “Magies de Levi” del 2006 e “Oltre il buio. Scritti per Carlo Levi” del 2013.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'opera più celebre di Carlo Levi e quale tema affronta?
  2. L'opera più celebre di Carlo Levi è "Cristo si è fermato a Eboli", pubblicata nel 1945, che narra il suo periodo di esilio in Lucania e descrive le difficoltà quotidiane dei contadini locali, contribuendo a portare l'attenzione sul problema del sud Italia.

  3. Quali sono le origini familiari di Carlo Levi?
  4. Carlo Levi nacque a Torino in una famiglia benestante; suo padre, Ercole Levi, era un medico ebreo, mentre sua madre, Annetta Treves, era sorella di Claudio Treves, un importante leader socialista italiano.

  5. Quali eventi hanno segnato il dinamismo politico di Carlo Levi?
  6. Carlo Levi fondò nel 1929 un movimento antifascista chiamato "Giustizia e Libertà" e fu arrestato ed esiliato per il suo attivismo politico, vivendo in Lucania dal 1935 al 1936, dove lavorò come medico per la popolazione locale.

  7. Come si è sviluppata la carriera letteraria di Carlo Levi?
  8. La carriera letteraria di Carlo Levi include opere significative come "Paura della pittura" e "Il futuro ha un cuore antico", con quest'ultima che gli valse il Premio Viareggio. Continuò a scrivere e dipingere anche dopo la Seconda Guerra Mondiale.

  9. Qual è il contributo di Carlo Levi alla politica italiana?
  10. Carlo Levi fu eletto al Senato come indipendente nel Partito Comunista nel 1963 e rieletto nel 1968, rimanendo in carica fino al 1972, dimostrando il suo impegno politico anche dopo la sua carriera artistica e letteraria.

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