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Stenosi mitralica

Definizione: è la resistenza al flusso attraverso l’apparato mitralico durante il riempimento diastolico del ventricolo sinistro. Cioè, praticamente durante la diastole c’è un passaggio del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro, c’è questo ostacolo perché la valvola si presenta ristretta.

Per vari motivi, quali sono i motivi che hanno dato la stenosi della valvola: prima di tutto il reumatismo articolare acuto, è una malattia che ha origine infettiva ma che poi si realizza con un meccanismo auto-immune e che altera praticamente tutta la valvola. La calcifica, la retrae, è una patologia fortunatamente scarsamente presente attualmente ma che se ne vedono ancora per i sg che arrivano da noi dalle regioni extraeuropee.

Poi esiste una stenosi mitralica congenita, è una condizione che si può associare quando ci sono dei trombi, dei coaguli, all’interno dell’atrio sinistro che impediscono il passaggio di sangue nel ventricolo. Poi ci sono le endocarditi con le loro vegetazioni e poi il mixoma atriale, questo tumore a palloncino che va avanti e dietro all’interno della valvola atrioventricolare e che quindi crea ostacoli a livello atriale e poi le calcificazioni della valvola e dell’anello.

Vedete che le valvole sono dei veli molto flessibili, se questi veli si calcificano e diventano rigidi si muovono poco e questo movimento non permette l’apertura completa della valvola e quindi il passaggio di sangue creando quindi un ostacolo.

Anatomia patologica della stenosi mitralica

L’anatomia patologica della stenosi mitralica: la fusione e restrizioni dei lembi, cioè i lembi valvolari sono chiusi, i corpi sono attaccati l’uno all’altro. La restrizione dei lembi nel senso che i lembi sono retratti, cioè non hanno più quella superficie ampia e normale per muovere valvola. Ci sono le calcificazioni dei lembi e delle corde tendinee.

La conseguenza all’ostacolato passaggio di sangue è che l’atrio sinistro deve aumentare la pressione per vincere questo ostacolo e poi dapprima si ipertrofizza e poi si ingrandisce. Vi è poi una stasi polmonare perché se il sangue non può svuotarsi nel ventricolo rimane nell’atrio o a livello polmonare.

Successivamente compare un aumento delle pressioni polmonari e quindi ipertrofia del ventricolo destro. Il ventricolo destro si dilata e dà origine successivamente ad insufficienza tricuspidalica, dilatazione, la valvola non si dilata con la stessa velocità e quindi insufficienza da tricuspide e la cosa più grave forse a livello patologico è la trombosi auricolare, la presenza di coaguli all’interno dell’atrio che danno quella che è la complicanza più grave che è l&rsqu

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Scienze mediche MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare

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