Concetti Chiave
- Il Congresso di Vienna del 1815 ripristinò le monarchie europee, ignorando i principi di libertà emersi dalla Rivoluzione francese.
- La Carboneria, principale società segreta italiana, si formò per organizzare insurrezioni contro il dominio austriaco e la tirannia.
- I membri della Carboneria usavano un linguaggio segreto e segni particolari per riconoscersi, proteggendosi dalla polizia austriaca.
- Nel corso degli anni, la Carboneria attrasse molti ufficiali e intellettuali, raggiungendo un numero significativo di membri in tutta Italia.
- Dal 1815 al 1831, la Carboneria promosse diversi moti rivoluzionari in Italia, ma questi non portarono ai risultati sperati.
Il congresso di Vienna e la restaurazione
Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna, con l’intento di ristabilire la situazione dell’ Ancien régime, rimise sui vari troni europei le vecchie monarchie. Esse non vollero tenere in considerazione i principi di libertà che si erano affermati con la Rivoluzione francese, principi che ormai tutti consideravano indispensabili per la costituzione di uno Stato in cui fossero rispettati i diritti dei cittadini. Uno dei sovrani europei che più di altri infierì contro le nuove aspirazioni di libertà fu l’imperatore d’Austria Francesco II. Dopo la caduta di Napoleone, egli era riuscito ad estendere il dominio asburgico, direttamente o indirettamente, su quasi tutta la penisola italiana e con l’intento di evitare che gli Italiani potessero esprimere apertamente il loro desiderio di vedere l’Italia libera dal giogo austriaco, non esitò ad abolire la libertà di stampa e di riunione.
La resistenza italiana e la Carboneria
Tuttavia, i patrioti italiani non si persero d’animo e cominciarono a riunirsi di nascosto, costituendo delle “società segrete” con lo scopo di organizzare clandestinamente delle insurrezioni popolari finalizzate ad abbattere la tirannia austriaca. La più famose fra le società segrete fu la Carboneria.
Il nome trae origine dal fatto che già nel Medioevo gli oppositori alla monarchia assoluta erano soliti rifugiarsi nelle foreste dove vivevano vendendo il carbone ricavato dagli alberi. Le società segrete del Giura e delle Alpi che erano sorte in opposizione alla politica spesso dispotica di Napoleone assunsero lo stesso nome ed i patrioti italiani ne seguirono l’esempio.
Il linguaggio segreto dei Carbonari
Per non essere scoperti dalla polizia austriaca, i Carbonari adoperavano un linguaggio particolare: i luoghi di riunione si chiamavano “vendite”, fra di loro gli aderenti si chiamavano “buoni cugini”, l’ Italia era chiamata “selva” ed i tiranni austriaci prendevano il nome di “lupi”. L’espressione “suonare a piena orchestra” significava “far scoppiare un’insurrezione popolare”. Quando i Carbonari si incontravano, per riconoscersi usavano dei segni particolari: un modo particolare per salutarsi togliendosi il cappello, battere a terra il bastone da passeggio; se uno stava fumando per far capire che era un carbonaro soffiava tre fumate consecutive, due a destra ed una a sinistra.
Membri illustri e diffusione della Carboneria
Alla Carboneria si iscrissero soprattutto ufficiali dell’esercito ed uomini di cultura. Fra questi possiamo ricordare Silvio Pellico, Vincenzo Gioberti, Goffredo Mameli, Giovanni Berchet, Ugo Foscolo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Luigi Settembrini e tanti altri. Lo storico Pietro Colletta ha riferito che soltanto nel regno di Napoli, nel 1820, i Carbonari erano già 642.000 e dieci anni più tardi, 800.000 Italiani erano iscritti alla Carboneria. Anche le donne ne facevano parte : erano chiamate “cugine giardiniere” ed avevano il compito di soccorrere i carbonari feriti e di aiutare quelli in difficoltà economica.
Per entrare nella società segreta, i nuovi adepti dovevano sottoporsi ad un cerimoniale speciale e prestare un solenne giuramento
I moti rivoluzionari e il loro esito
Per opera dei Carbonari, dal 1815 al 1831, in Italia scoppiarono diversi moti rivoluzionari: Torino (1821), Napoli (1821), Modena (1831), Bologna (1831). Lo stesso Luigi Napoleone Bonaparte, futuro Napoleone III, imperatore dei Francesi, in gioventù si era iscritto alla carboneria ed aveva partecipato a dei moti. Purtroppo essi non ebbero l’esito sperato e si trasformarono in un fallimento.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale del Congresso di Vienna del 1815?
- Chi fu uno dei sovrani più oppressivi nei confronti delle aspirazioni di libertà in Italia?
- Cosa rappresentava la Carboneria e quale era il suo scopo?
- Quali erano alcune delle caratteristiche del linguaggio segreto dei Carbonari?
- Qual è stato l'esito dei moti rivoluzionari promossi dai Carbonari tra il 1815 e il 1831?
L'obiettivo principale del Congresso di Vienna era ristabilire l'Ancien régime e rimette sui troni europei le vecchie monarchie, ignorando i principi di libertà emersi dalla Rivoluzione francese.
L'imperatore d'Austria Francesco II fu uno dei sovrani che più infierì contro le aspirazioni di libertà, abolendo la libertà di stampa e di riunione per mantenere il controllo sull'Italia.
La Carboneria era una società segreta formata da patrioti italiani con lo scopo di organizzare insurrezioni popolari contro la tirannia austriaca e promuovere la libertà dell'Italia.
I Carbonari utilizzavano un linguaggio particolare per non essere scoperti, chiamando l'Italia "selva" e i tiranni austriaci "lupi", e utilizzando segni particolari per riconoscersi durante gli incontri.
I moti rivoluzionari promossi dai Carbonari, avvenuti in diverse città italiane, non ebbero l'esito sperato e si trasformarono in un fallimento, nonostante l'impegno di molti patrioti.