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Concetti Chiave

  • In Italia, Democratici e Liberal-Moderati condividevano l'obiettivo della creazione di uno stato unitario, ma si differenziavano nelle strategie per raggiungerlo.
  • Giuseppe Mazzini proponeva uno Stato Italiano fondato su principi di unità, repubblicanismo e democrazia, con sovranità popolare e suffragio universale.
  • La Giovine Italia, fondata da Mazzini nel 1831, si distinse per la sua forte propaganda e capacità di reclutamento, nonostante fosse considerata un'associazione eversiva.
  • Nel 1834, Mazzini creò la Giovine Europa, un'associazione mirante alla liberazione di nazioni oppresse come Italia, Polonia e Germania.
  • Il progetto di Confederazione italiana di Vincenzo Gioberti si scontrava con l'orientamento reazionario del Papa e l'influenza austriaca, rendendolo problematico.

-Democratici e Moderati-

Divisione politica in Italia

In Italia vi era una divisione tra Democratici e Liberal-Moderati per quanto la politica; entrambi questi due movimenti avevano come fine comune la creazione di uno stato unitario, ma per raggiungere quest’obiettivo avevano differenti idee.

Nella prima metà del 1800 si erano susseguite tre diverse possibilità di governo per l’Italia: uno Stato di stampo Guelfo e quindi vicino al Papa, uno Stato Federale (questa idea era sostenuta da Carlo Cattaneo) o una Repubblica Unitaria e Democratica.

Quali sono gli ideali di Giuseppe Mazzini?

Quest’ultima possibilità era stata presa in seria considerazione da Giuseppe Mazzini, uomo di politica italiano, il quale credeva che lo Stato Italiano doveva essere basato su tre semplici concetti: unitario, repubblicano e democratico; non ci dovevano essere dunque confini interni, non ci dovevano essere autonomie interne e poteri esterni al governo (come quello della Chiesa), la sovranità doveva essere del popolo, il quale doveva avere diritto alla modalità elettorale del suffragio universale.

Propaganda e azioni della Giovine Italia

Per esprimere tutti questi suoi ideali politici, creò la Giovine Italia, un’associazione politica nata a Marsiglia nel 1831.

Per diffondere la voce della nascita di questo gruppo politico, venne attuata una forte propaganda diretta, diffondendo opuscoli e foglietti, dove erano illustrati i punti fondamentali del programma della Giovine Italia.

La Giovine Italia venne vista dai vari Stati Italiani come un’associazione eversiva, quindi insurrezionale, e i suoi militanti erano considerati dei terroristi; nonostante ciò l’associazione di Mazzini ebbe ottime capacità di reclutamento.

Maggior parte delle persone che aderivano al nuovo movimento erano borghesi o nobili, difficilmente abitanti delle campagne, poiché l’analfabetismo era un grande problema diffuso in quei luoghi.

L’attività della Giovine Italia non si soffermò solo sulla propaganda, ma anche sull’azione: nel 1833 venne progettato un primo tentativo di insurrezione che però fallì; nel 1834 ci fu un secondo tentativo, a cui collaborò anche Giuseppe Garibaldi, ma anche questo tentativo fallì.

Giovine Europa e diritti degli operai

Nel 1834 Mazzini, mentre si trovava a Berna (Svizzera), creò una nuova associazione politica: la Giovine Europa; questa nuova associazione voleva favorire la liberazione e la creazione di quelle nazioni che erano oppresse oppure suddivise in più piccoli stati (come Italia, Polonia, Germania).

Nel 1839 Mazzini, mentre si trovava a Londra, ricostituì una seconda Giovine Italia, la quale ora voleva, seguendo il pensiero inglese, aiutare gli operai, garantendone alcuni diritti (aumento salari, diminuzione ore lavoro, ecc.).

Neoguelfismo e Confederazione italiana

L’idea del Neoguelfismo venne sostenuta da Vincenzo Gioberti, un sacerdote cattolico, che credeva che l’Italia doveva avere un ‘primato mondiale’ su tutti gli altri popoli, poiché ospitava nel suo suolo il Papa.

Gioberti voleva unificare l’Italia sotto un sistema Confederale, la cui presidenza doveva essere attribuita al Papa.

Questo progetto però aveva due grandi problemi di base: il Papa del tempo, Gregorio XVI, aveva un orientamento reazionario, e l’Austria, poiché questa avrebbe voluto certamente avere potere nella Confederazione.

Cesare Balbo parla di questi due problemi nel libro ‘Delle Speranze d’Italia’, dove egli afferma l’impossibilità di mettere a capo della Confederazione il Papa, mentre afferma che l’Austria non è un problema, poiché avrebbe conquistato nuovi territori nei Balcani e avrebbe lasciato l’indipendenza al Lombardo-Veneto.

-Alla vigilia di una Nuova Rivoluzione-

Insurrezioni fallite e crisi economica

Tra il 1843 e il 1845 vennero tentati tre colpi insurrezionali ispirati allo schema mazziniano, ma si riveleranno tre insuccessi: in Romagna, Calabria e a Rimini i vari moti falliscono.

Mentre Mazzini e coloro che lo seguivano avevano capito che la loro idea politica per l’Italia era diventata assai difficile da realizzare, venne eletto come Papa Pio IX, pontefice che era di stampo liberale e praticamente simpatizzante del movimento di Gioberti.

Inoltre l’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli iniziato nel 1846, diede inizio ad una crisi che scoppiò l’anno successivo; grazie a questa crisi e all’elezione di un nuovo Papa, la situazione venne sfruttata per cercare di ottenere riforme.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali divisioni politiche in Italia nel XIX secolo?
  2. In Italia vi era una divisione tra Democratici e Liberal-Moderati, entrambi miranti alla creazione di uno stato unitario, ma con idee diverse su come raggiungere questo obiettivo.

  3. Quali ideali sosteneva Giuseppe Mazzini per l'Italia?
  4. Giuseppe Mazzini credeva in uno Stato Italiano unitario, repubblicano e democratico, con sovranità popolare e suffragio universale, senza confini interni o poteri esterni al governo.

  5. Che ruolo ha avuto la Giovine Italia nella diffusione delle idee di Mazzini?
  6. La Giovine Italia, fondata da Mazzini nel 1831, utilizzò una forte propaganda per diffondere i suoi ideali, ma fu vista come un'associazione eversiva dai vari Stati Italiani.

  7. Quali erano le aspirazioni della Giovine Europa creata da Mazzini?
  8. La Giovine Europa, fondata nel 1834, mirava a favorire la liberazione delle nazioni oppresse e a promuovere l'unità tra stati come Italia, Polonia e Germania.

  9. Quali difficoltà affrontava il progetto di Neoguelfismo di Vincenzo Gioberti?
  10. Il progetto di Gioberti per un'Italia confederale sotto la presidenza del Papa si scontrava con l'orientamento reazionario di Papa Gregorio XVI e con l'influenza austriaca, come evidenziato da Cesare Balbo.

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