Concetti Chiave
- Il trasportatore NIS concentra lo iodio nella tiroide in un rapporto di circa 30:1, permettendo un'efficiente captazione anche in presenza di basse concentrazioni esterne.
- Il fabbisogno giornaliero di iodio varia a seconda dell'età: 150-250 μg per gli adulti, 90-120 μg per i bambini e 250 μg per le donne in gravidanza.
- Il test dello iodio urinario è utilizzato per misurare l'apporto di iodio, con valori adeguati superiori a 100µg/L nei bambini e tra 100 e 200µg/L negli adulti.
- L'Italia presenta una deficienza media di iodio, con una concentrazione media urinaria di 71µg/L, comportando l'introduzione di sale iodato per migliorare la situazione.
- La tireoglobulina, una grande proteina presente nella tiroide, gioca un ruolo cruciale nel legame dello iodio e nella sintesi degli ormoni tiroidei.
Il trasportatore NIS e la tiroide
Il trasportatore NIS (sodium iodide symporter) è un meccanismo di trasporto attivo che avviene contro gradiente di concentrazione: l’obiettivo è quello di concentrare lo iodio in altissime quantità a livello della tiroide anche se le concentrazioni esterne sono molto basse (il rapporto tra interno ed esterno è di circa 30:1).
È un meccanismo molto efficiente, presente quasi esclusivamente nella tiroide (anche se non è un’espressione esclusiva, possiamo trovarlo in bassissime concentrazioni anche in altri organi come la placenta, la ghiandola salivare e la ghiandola mammaria).
Fabbisogno giornaliero di iodio:
● Adulti: 150 -250 μg/die
● Bambini: 90-120 μg/die
● Gravidanza: 250 μg/die
Test dello iodio urinario
È disponibile un test che consiste nella misura dello iodio urinario: lo iodio viene escreto nelle urine entro 48 ore dall’assunzione, permettendo di trovarne il 98% al suo interno. Una raccolta estemporanea delle urine, quindi, con un dosaggio dello iodio in questo campione fornisce una misura adeguata dell’introito di iodio nel paziente. Lo iodio urinario risulta avere un valore adeguato se è superiore a 100µg/L nei bambini, nell’adulto è normale tra 100 e 200µg/L (indicazioni OMS).
È importante un apporto adatto di iodio per evitare gozzo endemico, ipotiroidismo e difetti di sviluppo dell’SNC che possono sfociare in cretinismo.
Deficienza di iodio in Italia
Nella mappa in figura, che rappresenta uno scanner mondiale relativo all’anno 2019, si vede come ci sono molte regioni nel mondo in cui la popolazione ha un apporto insufficiente di iodio, ossia ha una concentrazione di iodio urinario sotto i 100µg/L. L’Italia appartiene a questa categoria: il nostro paese ha come media nazionale 71µg/L, una deficienza media (tra i 50 e i 100 µg/L si parla di deficienza media, tra 20 e 50 µg/L si parla di deficienza severa e sotto i 20 µg/L di deficienza gravissima).
La conseguenza di questi studi di popolazione è stata l’introduzione di sale iodato nel commercio di molti paesi nel mondo: ci sono dei paesi in cui non è prevista la iodazione del sale, altre in cui non è mandatoria e altri in cui è obbligatoria la vendita di sale iodato, proprio perché si è visto essere utile nell’incrementare la concentrazione di iodio urinario nella popolazione (come in Italia).
Ruolo della tireoglobulina
Una volta che lo iodio entra nel tireocita, viene trasportato alla membrana apicale del follicolo e viene ossidato dalla tireoperossidasi (TPO) in presenza di acqua ossigenata e legato alla tireoglobulina (Tg).
La Tg è la componente principale della colloide (si trova nel lume follicolare), una proteina omodimerica (molto grande, 660kD) che contiene un grandissimo numero di residui di tirosina, circa 140. Viene prodotta nel Golgi e riversata sul versante apicale del tireocita una volta trascritta. Rappresenta il 30% della massa tiroidea.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale del trasportatore NIS nella tiroide?
- Qual è il fabbisogno giornaliero di iodio per diverse fasce di età?
- Come si può misurare l'apporto di iodio in un paziente?
- Qual è la situazione della deficienza di iodio in Italia?
Il trasportatore NIS (sodium iodide symporter) ha la funzione di concentrare lo iodio nella tiroide, anche in presenza di basse concentrazioni esterne, con un rapporto interno-esterno di circa 30:1.
Il fabbisogno giornaliero di iodio è di 150-250 μg per gli adulti, 90-120 μg per i bambini e 250 μg per le donne in gravidanza.
L'apporto di iodio può essere misurato tramite un test dello iodio urinario, che rileva la quantità di iodio escreto nelle urine; un valore adeguato è superiore a 100µg/L nei bambini e tra 100 e 200µg/L negli adulti.
In Italia, la media nazionale di iodio urinario è di 71µg/L, indicando una deficienza media; per contrastare questo problema, è stata introdotta la vendita di sale iodato in molti paesi, compresa l'Italia.