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I promessi sposi - cap. IX

Riassunto (contenuti)

  1. Arrivo -> osteria -> separazione
    • Renzo -> Milano
    • Lucia e Agnese -> Monza
  2. Convento cappuccini -> incontro con il padre guardiano -> consegna lettera
  3. Monastero - Monza -> incontro con la signora -> potrebbe dare ospitalità alle 2 donne -> descrizione
  4. Digressione storica -> storia della monaca
    • Gertrude
    • Principe padre
    • Convento
  5. Vita in convento -> emozioni contrastanti
    • Odio
    • Invidia
    • Amore
    -> collera paterna
  6. Prima fase vita monacale -> mese fuori dal convento -> indifferenza familiare -> lettera al padre -> ira del padre
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Capitolo    9 Promessi Sposi - Riassunto (9) Pag. 1
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Sintesi

Riassunto del capitolo 9 dei Promessi Sposi

Il capitolo riprende le vicende del precedente, con il tragitto in barca dei promessi e di Agnese: questi ultimi giungono quindi a Monza dopo essere saliti su un piccolo carro, detto “barroccio”, trainato a sua volta da un “barrocciaio”. Dopo aver trascorso la notte in un’osteria, le due donne e Renzo si separano, con quest’ultimo che si mette in cammino verso Milano.

Lucia e Agnese giungono al convento dei frati cappuccini, incontrando il padre guardiano, a cui consegnano la lettera di fra Cristoforo; quest’ultimo quindi accenna alla “signora”, una monaca che potrebbe aiutare le due donne.

L’incontro con la signora di Monza

Successivamente, egli si reca a chiederle udienza; tornato, conduce Lucia e Agnese al parlatorio, dove incontrano la signora e, dopo una sua descrizione dettagliata a cura dell’autore, iniziano a discorrere.

La monaca si dimostra molto curiosa e allo stesso tempo alquanto maliziosa riguardo alla vicenda di Lucia e alla fine decide di dare ospitalità alle due donne.

La storia di Gertrude

A questo punto l’autore inserisce una digressione storica per parlare della sua vita: il suo nome di battesimo è Gertrude, ed è figlia di un potente signore; la sua famiglia, già da prima che ella nascesse, aveva deciso che si sarebbe fatta monaca; così, all’età di 6 anni entra nel convento di Monza, dove gode di una serie di privilegi; tuttavia, molte delle sue compagne non sono destinate a continuare tale percorso, e quindi passano il tempo a immaginare il loro futuro nella società mondana.

Tutto ciò suscita invidia in Gertrude, e al tempo stesso il desiderio di abbandonare la vita monacale; quindi, su consiglio di una compagna, scrive una lettera al padre, che però non giungerà mai a destinazione, confidandogli la sua volontà.

Al tempo stesso la badessa informa Gertrude di una grande collera del principe: pertanto, per far calmare le acque, Gertrude stessa inizia a scrivere la lettera di supplica al vicario, primo passo per intraprendere in maniera definitiva la vita monacale.

La reclusione di Gertrude

Il passo successivo prevede di trascorrere un mese al di fuori del convento; in questo arco di tempo, passato nella casa paterna, Gertrude si ritrova in completo isolamento, reso ancora più massacrante dalla completa indifferenza della sua famiglia e della servitù; nonostante ciò, un’eccezione è costituita da un paggio, che prova compassione nei suoi confronti e dimostra un certo interesse, ricambiato dalla stessa.

Un giorno l’aspirante monaca tenta di consegnargli un biglietto d’amore, che però giunge nelle mani di una serva, che a sua volta lo dà al padre; questi, infuriato con la figlia, la rinchiude nella sua camera, costringendola a un’altra reclusione forzata; a questo punto, in preda alla disperazione, Gertrude scrive una lettera al principe padre, nella quale gli implora perdono e si ritiene pronta ad accettare ogni sua volontà.

Nel prossimo capitolo si vedranno i risvolti della vicenda.

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