Analisi
Storia
- Monaca di Monza
- Vita (digressione)
Romanzo
- Vicende iniziali del capitolo
Personaggi
- Padre guardiano
- Ben disposto
- Felice
- Aiutare le 2 donne
- Offrire consigli
- Lucia
- Timida
- Impaurita
- Timorosa
- Monaca
- No rancore
- No iniziative
- Passiva
- Don Rodrigo
- Agnese
- Comprensiva
- Protettiva (eccessiva)
- Barrocciaio
- 1° descrizione monaca
- Gertrude
- Curiosa
- Forte e ribelle
- Fragile e sola
- Dramma volontà
- Principe
- Autoritario
- Poco comprensivo
- Badessa e monache
- Adulatrici
Luoghi
- Osteria (tregua e riposo)
- Convento (sollievo)
- Monastero (disagio)
Temi
- Emozioni opposte
- Sollievo
- Malinconia
- Coraggio
- Abbattimento
- Ribellione
- Prigionia
- Ricerca affetto
- Pentimento
Analisi del capitolo 9 dei Promessi Sposi
Innanzitutto, è bene distinguere i frangenti del capitolo legati alla componente storico-geografica da quelli legati alla fantasia dell'autore (romanzo); per i primi, che occupano la maggior parte del capitolo, si può fare riferimento alla figura della monaca di Monza, personaggio realmente esistito (suor Virginia de Leyva) e alla sua storia, mentre per i secondi, presenti in percentuale minore, ci si riconduce alle vicende di Lucia e Agnese della prima parte del capitolo.
I personaggi della prima parte
All'interno di quest'ultimo agiscono numerosi personaggi.
È il caso del padre guardiano, che si dimostra felice e ben disposto ad aiutare le due donne, a cui offre anche dei consigli; Lucia, dal canto suo, si dimostra timida, imbarazzata e timorosa nei confronti della signora.
Inoltre, si può cogliere la sua mancanza di iniziative, che la rende un personaggio fortemente passivo, e la mancanza di rancore che prova nei confronti di don Rodrigo, che sottolinea la sua purezza d'animo.
La madre Agnese, invece, è comprensiva e protettiva nei confronti della figlia, quasi in maniera eccessiva; vi è poi il barrocciaio, che si rende protagonista di una prima descrizione della monaca e che offre il suo aiuto trasportando le due donne con il barroccio; inoltre, la monaca di Monza si dimostra curiosa di conoscere la storia di Lucia, ma nel frangente legato al suo passato emergono altre sfaccettature del suo carattere.
È infatti una persona forte e ribelle, ma allo stesso tempo fragile e sola anche perché vittima di violenze altrui; viene costretta a farsi monaca e durante questa vita emerge il suo dramma della volontà, con l'alternarsi di emozioni contrastanti, quali odio, invidia e amore passeggero.
Il principe padre e le monache
Il principe padre si dimostra autoritario e poco comprensivo nei riguardi della figlia, più che altro perché interessato solo a definire il suo futuro esclusivamente in base alla sua volontà di padre, mentre la badessa e le monache del convento che gli obbediscono rappresentano delle vere e proprie adulatrici di Gertrude.
I luoghi della vicenda
Quanto ai luoghi dove si svolge la vicenda, è possibile individuare:
- L'osteria, simbolo di tregua e riposo;
- Il convento di Monza, che rappresenta quasi una dimora (sollievo) per le due donne;
- Il monastero di Monza, che a sua volta costituisce un luogo di disagio per la signora, in virtù delle difficoltà affrontate in passato.
I temi principali
Infine, i temi individuabili sono essenzialmente due:
- Le emozioni opposte che caratterizzano la vita di Gertrude, ossia il sollievo e la malinconia, con quest’ultima che si trasforma a sua volta in coraggio o abbattimento a seconda dei momenti;
- La ribellione di Gertrude, che le costerà la prigionia, con la conseguente ricerca di affetto e il pentimento della stessa nei confronti del principe padre.