Campo vettoriale e teorema di von Helmholtz
Campo vettoriale
Teorema di von Helmholtz
Campo vettoriale V = (Vx(x,y,z), Vy(x,y,z), Vz(x,y,z))
Le componenti del campo sono funzioni del punto.
P ∈ Ω
Ω ⊆ R3
∂Ω borda di Ω
Γ = ∂Ω
V è univocamente definito se si conoscono:
{ ∇⋅V = Δ(x,y,z), ∇×V = Ξ(x,y,z) }
Sottoposto che il campo tende a estinguersi verso l'infinito (||V|| → 0, r → ∞).
V0 ∈ h(x,y,z,t) nello spazio di Rn.
In totale ho 3 funzioni s, c e h.
Δ = ∇⋅V
c = ∇×V
h = ∇2m
Dimostrazione per assurdo
Suppongo V2/V1 = ...
W = ∇2−V1 in Ω.
- ∇⋅W = 0 in Ω
- ∇×W = 0
- W·m = 0 in Ω
2) W2 = ∇ψ detto se Ω semplicemente connesso.
La butto in ( ).
Campo vettoriale e teorema di von Helmholtz
Campo vettoriale V = (Vx(x,y,z), Vy(x,y,z), Vz(x,y,z))
Le componenti del campo sono funzioni del punto.
P ∈ Ω
Ω ⊆ R3
V è univocamente definito se si conosce:
∇ · V = δ(x,y,z)
∇ x V = ξ(x,y,z)
Supponiamo che il campo tende a estinguersi verso l'infinito (||V|| → 0).
V ∈ ah(x,y,t) nello spazio di R.
In totale ho 3 funzioni: δ, ξ, h.
Δ = ∇ · ∇ · V
c = ∇ x V
h = V · m
Dimostro per assurdo
Suppongo V2 ≠ V1.
W = ∇2 - ∇1
- 1o ∇ · W = 0 in Ω
- 2o ∇ x W = 0
- 3o W · m = 0 in Ω
w = ∇φ detto se Ω semplicemente connesso.
La butto in:
-∇⋅∇ψ ≠ 0
Meno perdite convettive degli utilizzatori (dei tubi nelle maggiore di minore).
-∇⋅∇ è il Laplaciano.
∇2 = (∂2/∂x2) + (∂2/∂y2) + (∂2/∂z2)
-∇⋅∇ψ = ∇2ψ = (∂2ψ/∂x2), (∂2ψ/∂y2), (∂2ψ/∂z2) = 0
Bilancio integrale di ψ ∇ψ
Applico il bilancio integrale di ψ ∇ψ.
Flusso uscente.
∫Ω (ψ | ∇ψ ⋅ m) dΓ = ∫Ω ∇ ⋅ (ψ ∇ψ) dr = = ∫Ω (∇ψ⋅∇ψ + ψ ∇2ψ) dr = 0 per ipotesi.
Allora ∇ψ = 0.
Allora V1 = V2 in Ω.
La soluzione esiste ed è unica per ogni valore di s, c, h.
Applico Gauss a Vn in ω per vedere se ci sono legami tra esse.
∫Ω V n dΓ = ∫ω ∇V dr
∫ω h dΓ = ∫ω s dr sono leghe, do questo bianco.
Guardo eta: c deve essere un campo a divergenza nulla, cioè che le linee di forza sono chiuse.
∇⋅c = 0
Esempio: densità di corrente, deve essere chiusa, se no non passa corrente.
Spazi semplicemente connessi
In che spazi semplicemente connessi?
Se c = 0 in ∇² ∇ x v = 0, posso dire che v = ∇ψ?
∮ v ⋅ d = 0 se fosse vero che v = ∇ψ.
Verifica con bilancio integrale di Stokes.
Se ∇ × v = 0 allora ∮ v ⋅ d = 0 non vero, perché c'è il buco.
Allora si ha ∮ ∇ ⋅ d = ∫ s dσ.
Nota due buchi.
Se ∇ i = c, ∫ ∇ ⋅ dσ = ∫ doppio c ⋅ ndσ = 0.
Torna linea entrata, torna escono.
r1, t2 = rΦ(c)|n1 + Φ(c)|n2 = Φ(c)|n1 - 0.
Allora, se prendo l'insieme in qualsiasi numero di sottinsiemi, in nessun contorno di Φ(C)|Γk = costante.
Esempio: prima sezione triangolare
Qual è il flusso di C attraverso S2? Φ(C)|S2?
Dove utilizzerò gli angoli, ma posso dire che:
Φ(C)|S3 = 0 perché ⊥
Φ(C)|S1 = ∫ cos θ ds1 • cS1 (perché mi-parallelo).
Allora |Φ(C)|S2 = |Φ(C)|S1 => Φ(C)|S2 = c • S2.
Leggi nel campo magnetico.
Problema dei valori al contorno
Tipico problema del campo magnetico.
(Progetto) Sorgente
(Gauss) Classe y
(Equilibrio) Determinazione densità
(Stokes) Relazi
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