Concetti Chiave
- Il percorso diagnostico permette al medico di chiarire dubbi diagnostici attraverso esami di laboratorio e valutazioni cliniche.
- La diagnostica di laboratorio è in vitro e si distingue dalla diagnostica anatomopatologica, fornendo conferme diagnostiche diverse.
- Il monitoraggio delle malattie e dei trattamenti farmacologici avviene tramite l'analisi di biomarcatori e altri esami strumentali.
- È fondamentale garantire la qualità dei dati di laboratorio, considerando aspetti come precisione, accuratezza e tempestività dei risultati.
- La raccolta, il trattamento e la conservazione dei campioni sono cruciali per garantire l'affidabilità degli esami di laboratorio.
Il percorso diagnostico
Gli esami di laboratorio hanno due principali campi di applicazione:
● il percorso diagnostico (dal greco διάγνωση, conoscere attraverso) consente al medico di chiarire un dubbio diagnostico. Già durante la visita del paziente e l’anamnesi, il medico ha un quadro clinico, può però avere dei dubbi che lo indirizzano ad una serie di ulteriori valutazioni. Questo comporta la necessità di avere più strumenti che consentano al medico di chiarire i dubbi e arrivare alla diagnosi.
La diagnostica della medicina di laboratorio è una diagnostica in vitro, differentemente da quella anatomopatologica che viene condotta su un pezzo operatorio che fornisce una conferma diagnostica di un’alterazione anatomo-istologica.
Esse sono poi affiancate dalla diagnostica per immagini della radiologia e della medicina nucleare.
Queste discipline rappresentano le cosiddette “divisioni diagnostiche”, cioè l'aiuto diagnostico al clinico. Oggi, prendono parte al percorso diagnostico anche molti esami strumentali, quale ad esempio l’ECG.
Monitoraggio e valutazione
● il monitoraggio di malattie o di trattamenti farmacologici. In questo, l’esame di laboratorio valuta la progressione di uno stato patologico, ad esempio tramite l’analisi di un biomarcatore oncologico in follow up che valuti la prognosi e contestualmente un trattamento medico che può essere farmacologico o chirurgico (es. tireoglobulina in seguito a tiroidectomia).
Un terzo campo di applicazione è la valutazione dello stato di salute, del tutto fisiologico, ad esempio nel caso degli esami della medicina sportiva o del lavoro.
Aspetti importanti dei dati di laboratorio
Vi sono una serie di aspetti importanti da tener presenti quando si vanno a valutare i dati di laboratorio:
● sicurezza di qualità, cioè l'aderenza a specifiche di qualità in fase pre-analitica, analitica e post-analitica (aspetto di interesse del laboratorio stesso e del clinico che richiede gli esami).
● accuratezza
● precisione
● tempestività, in quanto l’esame di laboratorio risulta utile in un percorso diagnostico anche in termini di decisione clinica (es. tampone molecolare utile per la diagnosi di infezione da Covid-19, fornisce una risposta entro poche ore in situazioni di emergenza o entro 1-2 giorni in condizioni di sanità pubblica in cui si deve procedere per un isolamento. In questo caso sarebbe di ridotta utilità una refertazione di 5-7 giorni per un tampone, perché si potrebbe essere in pieno post decorso del paziente)
● raccolta del campione, quindi la fase pre-analitica
● trattamento del campione
● conservazione
● preparazione
● funzionamento delle strumentazioni e delle apparecchiature
● uso di reattivi
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del percorso diagnostico nella medicina di laboratorio?
- Come viene utilizzato il monitoraggio nelle malattie o nei trattamenti farmacologici?
- Quali sono gli aspetti cruciali da considerare nella valutazione dei dati di laboratorio?
Il percorso diagnostico consente al medico di chiarire dubbi diagnostici attraverso esami di laboratorio, che forniscono strumenti per arrivare a una diagnosi precisa, come indicato nel testo.
Il monitoraggio valuta la progressione di uno stato patologico, ad esempio tramite biomarcatori oncologici, per seguire l'efficacia di un trattamento medico, come descritto nel testo.
È fondamentale considerare la sicurezza di qualità, l'accuratezza, la precisione e la tempestività degli esami, poiché questi fattori influenzano le decisioni cliniche, come evidenziato nel testo.