Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'OuLiPo ha influenzato profondamente Calvino, introducendo un approccio sperimentale alla letteratura, dove la narrazione viene vista come una costruzione attraverso combinazioni piuttosto che come una rappresentazione oggettiva della realtà.
  • Calvino considera la città una convenzione culturale e simbolica, riflettendo le istituzioni e le abitudini umane, e rappresenta la condizione della civiltà in un determinato momento storico.
  • Il libro "Le città invisibili" è ritenuto da Calvino il suo lavoro più significativo, poiché utilizza città immaginarie per esplorare temi intellettuali e artistici legati all'impegno letterario e alla relatività della scrittura.
  • Calvino adotta un metodo combinatorio nella sua scrittura, partendo dalla struttura de "Il Milione" di Marco Polo per creare racconti interconnessi, evidenziando le relazioni matematiche tra le città.
  • Marco Polo rappresenta un'utopia letteraria, cercando di dare un ordine al caos, mentre Kublai Kan simboleggia il pessimismo e la ricerca di un ordine invisibile, evidenziando le tensioni tra speranza e disillusione nella letteratura calviniana.

L'influenza dell'OuLiPo su Calvino

In Francia negli anni ‘60 lo sperimentalismo letterario arriva ad un punto di non ritorno, quello da cui viene originata l’idea stessa del postmoderno letterario, grazie all’OuLiPo, ovvero l’officina di letteratura potenziale di Raymond Queneau. Calvino si stabilisce in Francia ed entra in contatto col gruppo di intellettuali che fondarono l’OuLiPo, in modo particolare con Queneau, ma anche con Roland Barthes, che intanto avviava il discorso semiotico: il mondo ed il linguaggio vengono visti come sistemi di segni, ed attraverso i segni c’è la possibilità di definire il linguaggio e tutte le cose.

Elementi chiave della letteratura di Calvino

Quindi abbiamo tre elementi che influenzano la letteratura di Calvino:

1. i laboratori di letteratura potenziale, che sono laboratori sperimentali per fare letteratura in modi diversi, quindi l’idea che tutto sia stato già detto e quindi non si crede più nell’oggettività della narrazione reale. Non credendo più nel reale lo si costruisce attraverso le varie combinazioni possibili (Calvino lo fa avvicinandosi alla matematica, scrivendo racconti fantastico-matematici)

2. lo strutturalismo, l’analisi strutturale della narrazione, del racconto, della struttura, del linguaggio, che prende il sopravvento fra gli anni ‘60 e ‘70.

3. la semiotica.

La città come simbolo culturale

Facendosi condizionare da questa idea che la realtà non esiste in realtà ma è sempre segno di qualcos’altro, Calvino dice che in realtà tutte le istituzioni, le abitudini, ecc. sono convenzionali. Nel mondo non c’è nulla che sia ontologico (che abbia una sua naturale essenza). Tutta la civiltà umana e la sua storia si regge su convenzioni. E qual è la sua più grande convenzione? La città, che è un’invenzione tutta umana, per definizione. Quindi ha una fortissima natura culturale e simbolica. La costruzione stessa della città ci parla della condizione della civiltà umana in quel preciso momento storico.

Se la realtà è sempre segno di qualcos’altro, se tutto quello che noi vediamo è un segno, la conoscenza del mondo significa conoscere il sistema dei segni attraverso cui quel mondo ci parla e analizzarlo. La letteratura finisce per essere un’attività che analizza e descrive i segni che l’uomo che mettere nel mondo.

Le città invisibili: simbolismo e riflessione

Calvino dice che il suo libro più significativo è Le città invisibili, poiché essendo la città il simbolo più complesso col quale mi posso confrontare, io dentro ci posso far confluire tutto quello che penso. Mi invento una città che sia il simbolo di quello che io voglio esprimere.

● Riscrittura in chiave moderna del Milione di Marco Polo (1289) : C.riprende la struttura base del racconto (Marco Polo che riferisce al Kublai Kan quel che ha visto) come cornice alle 55 descrizioni di altrettante città immaginarie, ipotesi mentali dal valore esplicitamente allegorico.

● Attraverso le città Calvino propone una riflessione sui suoi temi intellettuali e artistici: il significato e la possibilità di una letteratura come impegno, l’arbitrarietà e relatività della scrittura, il senso della storia individuale e collettiva.

● Dallo scacco esistenziale (il mondo è uno sfacelo senza forma) , dalla “resa” della scrittura incapace di dare ordine e significato alla realtà (tramonto della speranza di raccontare per rinnovare il mondo, restringimento degli spazi letterari) al “filo” che Marco Polo riannoda per una ricostruzione razionale del mondo. L”’utopia pulviscolare”.

SUTTURA

Il metodo combinatorio e la struttura

Riprende la storia del Milione di Marco Polo, che è la prima narrazione letteraria della nostra tradizione e dà l’origine a tutti i racconti di viaggio come per esempio la Divina Commedia.

All’interno di una cornice inserisce Marco Polo e Kublai Khan.

Utilizza il metodo combinatorio. Lo strutturalismo nasce come metodo per analizzare il racconto riportandolo alle sue strutture fondamentali. Calvino lo prende come fonte di ispirazione, partendo dalla struttura invece di arrivare alla struttura. Parte dalla descrizione di una struttura e da lì ne fa tanti racconti. Si chiama metodo combinatorio, ogni singolo racconto può essere collegato matematicamente ad un altro attraverso delle formule matematiche.

Tutte le città sono “donne” ed hanno tra di loro dei legami, fanno l’una parte dell’altra. Contemporaneamente, lo scheletro portante che sono le combinazioni possibili fra le città, ci porta a fare diversi collegamenti.

Marco Polo e l'utopia letteraria

Siamo nel 1972, molte certezze sono crollate per gli italiani. C’è una grande crisi del senso dell’impegno letterario. Come Pasolini, nelle ipotesi che fa nelle città immaginarie dice che la letteratura si dovrebbe arrendere, non ha più speranza di raccontare il mondo.

Allora Marco Polo costruisce un filo, e in esso costruisce una sorta di utopia (le città utopiche sono una delle fonti di Calvino. Tutte le letterature occidentali hanno descritto delle città utopiche, il mondo come dovrebbe essere ma non è). Marco Polo è un irrazionale ed ottimista che tuttavia cerca di razionalizzare e di dare un ordine alle cose. Dice che esiste un ordine invisibile, e noi dobbiamo muoverci proprio in funzione di esso. Con le sue minuziose descrizioni di città "mentali” il “visionario” e ardito Marco Polo rappresenta, secondo l'autore, “lo sforzo delle parole per render conto con la maggior precisione possibile dell'aspetto sensibile delle cose”, mentre il “melanconico” pessimista Kublai Kan è sempre intento a cogliere l’ordine invisibile che regge le città e simboleggia “la riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti” (sono tutte parole di Calvino).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'influenza dell'OuLiPo sulla letteratura di Calvino?
  2. L'OuLiPo ha influenzato Calvino attraverso l'idea di letteratura potenziale, portandolo a esplorare combinazioni narrative e a mettere in discussione l'oggettività della narrazione reale, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono i tre elementi chiave che caratterizzano la letteratura di Calvino?
  4. I tre elementi chiave sono i laboratori di letteratura potenziale, lo strutturalismo e la semiotica, che insieme influenzano la sua scrittura e la sua visione del mondo.

  5. Come viene rappresentata la città nella letteratura di Calvino?
  6. La città è vista come una convenzione culturale e simbolica, riflettendo la condizione della civiltà umana e il sistema di segni attraverso cui comprendiamo il mondo, come descritto nel testo.

  7. Qual è il significato di "Le città invisibili" per Calvino?
  8. "Le città invisibili" è considerato il libro più significativo di Calvino, poiché attraverso le città immaginarie esprime riflessioni sui temi intellettuali e artistici, come l'arbitrarietà della scrittura e il senso della storia.

  9. In che modo Marco Polo rappresenta un'utopia letteraria nel contesto delle città immaginarie?
  10. Marco Polo incarna un'utopia letteraria cercando di razionalizzare il mondo attraverso descrizioni dettagliate di città mentali, mentre Kublai Kan simboleggia la ricerca di un ordine invisibile, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community